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L'impresa sociale come fattore trainante di innovazione sociale

Può un’impresa fornire un contributo tangibile alla risoluzione di problemi sociali complessi e, allo stesso tempo, fondare la propria sostenibilità economica sulle risorse generate dal mercato? Martedì 19 maggio 2015, presso l’Aula Magna SUPSI di Trevano, si cercherà di fornire delle risposte a questo interrogativo attraverso la Giornata di studio intitolata “L’impresa sociale come fattore trainante di innovazione sociale”, nata dalla collaborazione tra il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) della SUPSI, la Divisione dell'azione sociale e delle famiglie (DASF) del Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino, l’Università della Svizzera italiana e il Centro promozione Start-up.

L’evento, aperto al pubblico in forma gratuita, si inserisce nel contesto dell’importante progetto di ricerca ICSEM (International Comparative Social Enterprise Models) ed è rivolto a tutte le persone con un interesse verso le politiche occupazionali e sociali, in particolare a tutti gli studenti e collaboratori di istituzioni accademiche e di enti attivi nel campo della formazione professionale, agli imprenditori, al personale di istituti sociali, associazioni economiche, di categoria e sindacati e ai funzionari pubblici attivi nell'ambito economico e sociale.

La giornata inizierà con l’introduzione del Professor Luca Crivelli, Direttore del DEASS, che aprirà la sessione mattutina dedicata alle relazioni in lingua inglese di esperti nazionali e internazionali nel campo delle imprese sociali: Marthe Nyssens, Professoressa presso il Dipartimento di economia dell’Université catholique di Louvain (Belgio), Stefan Adam, Professore della Scuola di lavoro sociale della SUP della Svizzera Nordoccidentale, Domenico Ferrari, Docente-ricercatore DEASS, Paulo Gonçalves, Professore straordinario presso la Facoltà di economia dell’USI, Mathieu de Poorter, Communication Manager di APRÈS-GE (la Camera dell’economia sociale e solidale di Ginevra) e Olivier Fruchaud, Referente per la Svizzera di Ashoka (un’organizzazione internazionale specializzata nel sostegno alle imprese sociali).

Dopo il pranzo, organizzato attingendo alle numerose imprese sociali del territorio, si proseguirà con la sessione pomeridiana in lingua italiana, dedicata ad alcune esperienze di successo a livello cantonale, in cui interverranno: Roby Noris, Direttore di Caritas Ticino, Lukas Kaufmann, Direttore di Saetta Verde, Luca Botturi, Fondatore e Presidente dell’Associazione Seed e Roberto Agosta, CEO di SwissLeg.

Chiuderà la giornata una tavola rotonda moderata dal Prof. Crivelli dal titolo: “Impresa sociale in Ticino: come contribuire all’innovazione sociale nel nostro cantone?”. Parteciperanno al dibattito Comunicato stampa_05 maggio 2015 2/2 Roberto Agosta, Luca Botturi, Lukas Kaufmann, Roby Noris e Mario Ferrari, noto promotore di iniziative di imprenditorialità sociale in Ticino.

La giornata di studio prende le mosse da una serie di ricerche effettuate da docenti e ricercatori del DEASS. Tra queste segnaliamo lo studio, ancora in corso e finanziato dalla Fondazione Gebert Rüf nell’ambito dei progetti BREF, dal titolo “L'impresa sociale come pietra miliare dell'innovazione sociale in Svizzera: condizioni quadro, fattori di successo e impatti". “Si tratta di un progetto di ricerca nazionale – afferma il docente-ricercatore SUPSI Domenico Ferrari - che si propone di fornire un contributo al consolidamento delle imprese sociali in Svizzera. L’indagine verte sull’impresa sociale come elemento di spicco dell’innovazione sociale, ed è volta ad analizzare le condizioni quadro, i meccanismi di funzionamento nella gestione aziendale e gli elementi di innovazione insiti nei diversi modelli di reinserimento messi in atto per l’utenza, costituita principalmente da persone svantaggiate a causa di condizioni di invalidità o disoccupazione”.

Alla ricerca si sono recentemente affiancati due mandati dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, dai quali si evince l’importanza sempre maggiore delle imprese sociali nella lotta alla povertà. In molti paesi europei le imprese sociali rappresentano uno degli strumenti più promettenti per rispondere ai bisogni di persone svantaggiate, in un’epoca segnata dalla profonda crisi delle finanze pubbliche. Queste organizzazioni, pur essendo spesso sostenute finanziariamente dai dispositivi della sicurezza sociale, si pongono l’obiettivo di coprire almeno una parte dei propri costi tramite la produzione e la vendita di beni e servizi sul mercato; ma sono soprattutto organizzazioni che offrono aiuto e sostegno a chi è in condizioni di vulnerabilità e di disagio e producono innovazione sociale per il fatto di riuscire a valorizzare le risorse ed i talenti di ogni persona, riscoprendone le potenzialità. È per questa ragione che non si può parlare di imprese sociali senza metterle in relazione con le finalità dell’innovazione sociale e con l’insieme di nuove strategie volte a rafforzare coesione sociale e sfera civile. Lo scopo della giornata è quindi quello di alimentare la riflessione sull’impresa sociale, con il duplice intento di illustrare lo stato dell’arte e favorire la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo di esperienze di imprenditorialità sociale in Ticino. 

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