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Fondo Crescita Sostenibile - investimenti nel capitale di rischio per lo sviluppo di PMI

 Il Ministero dello Sviluppo economico ha destinato 50 milioni di euro del Fondo Crescita Sostenibile alla creazione di un fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso riservato a investitori istituzionali. L'obiettivo è sostenere la realizzazione di investimenti nel capitale di rischio di imprese e startup innovative con elevato potenziale di sviluppo.

Risorse

L'intervento, disciplinato con decreto del 29 gennaio 2015, pubblicato il 16 maggio in Gazzetta ufficiale, prevede l'assegnazione di 50 milioni di euro del Fondo Crescita Sostenibile all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia), che integrando lo stanziamento del MISE con risorse proprie istituirà un apposito fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso.

Oltre che da Invitalia, le quote del fondo comune di investimento potranno essere sottoscritte anche da investitori istituzionali, che saranno individuati dall'Agenzia attraverso una procedura aperta e trasparente. Il fondo potrà essere alimentato anche con risorse Ue, provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020.

Operatività

Il fondo opererà investendo nel capitale di rischio delle PMI e delle startup innovative ad elevato potenziale di crescita, o che realizzano innovazioni nei processi o relative a beni e servizi, contestualmente a investitori privati indipendenti che dovranno contribuire all'investimento nel capitale di rischio di ciascuna impresa target per almeno il 30%.

Un successivo provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico definirà le modalità e i termini di trasferimento e restituzione delle risorse del Fondo Crescita Sostenibile e la misura delle commissioni riconosciute a Strategia Italia S.p.A. SGR, cui è affidata la gestione dello strumento.

Altre novità sul Fondo Crescita Sostenibile

Nella Gazzetta ufficiale del 15 maggio 2015, inoltre, sono stati pubblicati altri due decreti relativi al Fondo Crescita Sostenibile.

Con il decreto ministeriale del 23 febbraio 2015 il MISE ha stabilito le modalità di utilizzo delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca (FRI) per le finalità del FCS.

In particolare, in sede di prima applicazione, il decreto prevede che una percentuale non inferiore al 50% delle risorse del FRI destinate al FCS finanzi gli interventi per la promozione di progetti di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese. Le restanti risorse, invece, devono essere ripartite tra le altre due finalità del FCS, facendo in modo che almeno il 60% di questi fondi sia utilizzato per progetti relativi al rafforzamento della struttura produttiva del Paese, al riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi e il resto sia utilizzato per la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero.

Le risorse del FRI possono essere utilizzate per la concessione di finanziamenti agevolati, cui devono essere associati finanziamenti bancari, destinati a imprese economicamente sane e in possesso di un adeguato merito di credito.

L'ammontare minimo delle spese ammissibili del progetto proposto da ciascuna impresa richiedente non può essere inferiore a 3 milioni di euro, mentre la percentuale massima delle spese ammissibili sarà fissata nei singoli bandi del Ministero per l'accesso alle agevolazioni.

Una volta completata l'istruttoria delle domande, il soggetto gestore del FCS MedioCredito Centrale trasmetterà il provvedimento di ammissione alle agevolazioni al beneficiario, alla banca finanziatrice e a Cassa Depositi e Prestiti, indicando l'ammontare delle spese ammesse e l'importo e la durata del prestito. A quel punto, la banca avrà 90 giorni di tempo per stipulare il contratto di finanziamento, in riferimento al quale CDP delibererà il finanziamento agevolato.

Con decreto del 19 marzo 2015, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 15 maggio, infine, una quota pari a 73.022.417 euro delle risorse del Fondo Crescita Sostenibile è stata attribuita alla sezione del Fondo stesso destinata agli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali.

Fonte: fasi.biz.it