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Consumatori sempre più attenti alla sostenibilità

Qualità, prezzi equi e più informazione. Sono questi i criteri base che guidano le scelte d’acquisto dei consumatori italiani che, alle prese con la crisi e con un portafoglio meno consistente, sono costretti a fare delle rinunce e a diventare più responsabili.

“Rispetto a 20 e 30 anni fa c’è una maggiore attenzione verso ciò che si acquista e maggiore capacità di «appropriazione» di ciò che si consuma”. Il consumatore di oggi, dunque, “è meno ingenuo”, commenta Luca Salmieri, docente di Sociologia della Cultura all’Università “La Sapienza” di Roma.

In questo contesto “è chiaro che il costo ha sempre una sua incidenza fondamentale. Ma nel corso del tempo è aumentato il rapporto tra la qualità e il prezzo del prodotto”. Da parte dei consumatori “è cresciuta la capacità di conoscenza, la curiosità, per riuscire a valutare realmente la qualità del prodotto”. Gli italiani dunque “sono diventati molto smaliziati anche di fronte ai prodotti di largo consumo”.

Per soddisfare un consumatore sempre più esigente, è necessario dunque un’informazione corretta ma anche adeguata. Anche perché se le intenzioni mostrate dal produttore non si trasformano in pratiche effettive, “si rischia di «tradire» il consumatore”. In questi casi, conclude il sociologo, “il danno d’immagine è irreversibile”.

L’impegno verso l’eco-efficienza deve essere su più livelli: istituzioni, imprese e consumatori. Anche perché, guardando al 2050, la riconversione dei consumi rappresenta la vera opportunità di business anche per le imprese.

Ne sono convinte le 29 multinazionali che si sono confrontate nello studio “Vision 2050”, a cui hanno preso parte tra le altre la tedesca Henkel, la svizzera Holcim, Alcoa, Pricewaterhouse Coopers, Storebrand e Syngenta.

In questo contesto sono molte le opportunità per aiutare le persone a vivere meglio nel rispetto dell’ambiente. Le imprese, secondo lo studio, devono giungere a un marketing più maturo della sostenibilità, che educhi il consumatore a uno stile di vita “eco-sostenibile”.

In sintesi, una comunicazione efficace che punti a far capire il vantaggio sia economico che ambientale del prodotto. La trasparenza diventa così la parola d’ordine per mettere il consumatore nella condizione di acquistare il prodotto giusto ma anche di utilizzarlo nel modo corretto.

In quest’ottica diventano importanti anche nuovi mezzi di comunicazione, come i social network, per condividere con altre generazioni e culture le proprie esperienze. Una partecipazione per convincere anche i più restii della necessità di adottare nuovi stili di vita per un futuro più sostenibile.

Adnkronos