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Ecoefficienza e sostenibilità, futuro delle imprese

Le imprese italiane devono pensare sempre più “green”. Non è solo un fatto ambientale ma anche una svolta necessaria per realizzare prodotti innovativi che riescano a conciliare le esigenze di mercato, occupazione e società.

È in questo contesto che si inquadra uno dei compiti principali di Conai (Consorzio nazionale imballaggi), cioè promuovere tra le aziende una cultura che metta in primo piano l'ecoefficienza e la sostenibilità, attraverso interventi che qualifichino l'imballaggio rendendolo sempre più ecocompatibile.

Tra le imprese che hanno già avviato questo percorso c'è la Bticino, premiata dal Consorzio con l'Oscar per l'imballaggio più “ecologico”, che racchiude le sue apparecchiature “domotiche” (la domotica è lo studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa) in confezioni di cartone dalla forma speciale.

Grazie a questo piccolo passo il costo dell'imballaggio si è dimezzato, nei cantieri edili è più facile per le squadre di elettricisti raccogliere tutti gli imballaggi di solo cartone riciclato, si è risparmiato spazio in magazzino e nel camion (il 70% in meno) e l'impatto ambientale si è ridotto della metà.

A questi temi è stato dedicato il Convegno “Sostenibilità e prevenzione: packaging, impresa e società” tenutosi presso la sede del Sole 24 Ore lo scorso 21 ottobre. Tra i partecipanti della tavola rotonda Andrea Ronchi, Ministro delle politiche comunitarie, Mauro Ferraresi, Semiologo e Sociologo dei consumi, ed Ermete Realacci, Presidente Onorario Legambiente.

Il Sole 24 Ore