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Immobili pubblici, l'Ue vuole trasformarli in edifici a energia quasi zero

Trasformare gli immobili pubblici in edifici a energia quasi zero. È l’obiettivo del progetto europeo “RePublic_ZEB - Refurbishment of the Public Building Stock Towards Near Zero Energy Buildings”.

Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, che unisce undici Paesi (Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Macedonia, Portogallo, Romania, Spagna, Slovenia e Regno Unito) per un periodo di due anni e mezzo al termine del quale saranno fornite soluzioni per ridurre i consumi di energia negli edifici pubblici.

Il progetto segue quattro fasi di attività:

1. Analisi dello stock di edifici pubblici e definizione degli edifici di riferimento
In questa prima parte sono stati prodotti due rapporti, uno sulla valutazione preliminare dello stock di edifici pubblici, che raccoglie dati sui consumi energetici degli edifici pubblici esistenti e li suddivide in sette categorie (es. scuole, ospedali, hotels e ristoranti, ecc.) da cui sono stati selezionati gli edifici di riferimento per ogni paese. Il secondo rapporto definisce gli edifici di riferimento nazionali per ciascuna categoria e ne presenta tutte le caratteristiche.

2. Valutazione dello status quo e analisi delle opportunità di ristrutturazione
In questa fase è stato realizzato un rapporto sul livello di implementazione della normativa nazionale di ciascun paese partner rispetto alle Direttive per l’Efficienza Energetica degli Edifici. Oltre al panorama normativo esistente, vengono tracciati i piani di sviluppo, analizzati i limiti esistenti e le buone prassi introdotte.

Dagli studi condotti è emerso che Macedonia e Spagna non hanno ancora inserito una definizione di edificio a energia quasi zero nella loro legislazione nazionale. Grecia, Portogallo e Italia hanno introdotto solo la definizione generale senza alcun parametro quantitativo. Romania, Slovenia e Bulgaria hanno definito i requisiti con valori numerici, tuttora in corso di approvazione. Croazia e Ungheria hanno ufficialmente inserito la definizione con i relativi valori numerici, mentre nel Regno unito i requisiti della prestazione energetica sono definiti in termini di emissioni di CO2 per tutti i tipi di edifici.

3. Analisi costi/benefici dei pacchetti di misure per l’efficienza energetica
È stato creato un semplice strumento di calcolo delle esigenze di energia primaria degli edifici, basato su 17 tecnologie (misure) per l’efficienza energetica. Il foglio di calcolo utilizza le informazioni relative a ciascun edificio di riferimento. Lo strumento fornirà ai professionisti dell’industria delle costruzioni informazioni utili su tecnologie e costi per poter operare delle scelte efficaci nella ristrutturazione degli edifici.

4. Strategie e linee guida verso gli edifici a energia quasi zero
Sono stati definiti accordi sulle modalità con le quali i partecipanti al progetto dovranno organizzare degli incontri con le principali autorità competenti dei rispettivi paesi per far conoscere il progetto, verificare i risultati presenti e i possibili sviluppi futuri. In quest’ambito saranno inoltre organizzata una giornata di formazione per costruttori e proprietari di edifici

Fonte: http://www.edilportale.com