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Expo 2015: Granarolo premiata come "best practice" per sviluppo sostenibile

Granarolo ha ricevuto il premio come “best practice” per lo sviluppo sostenibile da Expo 2015 grazie all’Africa Milk Project, un progetto iniziato nel 2004 in collaborazione con Cefa Onlus.

Giampiero Calzolari, presidente di Granarolo, ha realizzato in collaborazione con Cefa Onlus un progetto di sviluppo sostenibile a Njombe, una delle zone più povere della Tanzania, realizzando una latteria che fornisce latte a 29 mila bambini. Questo progetto, dal nome Africa Milk Project, è stato premiato da Expo 2015 come migliore pratica per lo sviluppo sostenibile durante il convegno organizzato a Expo Milano 2015 ‘Alimentazione e sicurezza per l’infanzia nei continenti’.

Granarolo vuole ampliare il progetto di sviluppo sostenibile in altre zone dell’Africa – Solo a Njombe, ottocento allevatori di Granarolo producono 30 quintali di latte ogni giorno trasformati in yogurt e formaggi che vengono distribuiti nei vari villaggi per abituare i bambini a consumare un alimento così importante come il latte. Ma il progetto, dichiara Calzolari, sembra destinato ad ampliarsi ad altre zone dell’Africa come il Mozambico e il Gambia il cui sguardo si rivolge in particolare all’infanzia. Nelle nazioni in via di sviluppo, infatti, si calcola siano 200 milioni i bambini malnutriti a causa di guerre, disastri naturali e infrastrutture agricole praticamente inesistenti.

Granarolo esporta il seme imprenditoriale in Africa – Il presidente di Granarolo, durante il convegno a Expo 2015 dichiara: ”Tutto quello che riusciamo a fare perché quei popoli possano avere l’autodeterminazione, e non affidarsi completamente alle multinazionali, è un fatto di stabilità sociale, pace e prospettiva. Ma per farlo, organizzazioni internazionali e soggetti privati devono trovare forme di collaborazione”. Il World food programme Italia, una delle più grandi associazioni umanitarie per combattere la fame nel mondo, solo ne 2014 ha donato oltre 3 milioni di tonnellate di cibo a più di 80 milioni di persone distribuite in 82 nazioni. Per questo motivo, afferma Calzolari, divulgare un modello imprenditoriale in paesi in via di sviluppo come l’Africa, potrà dare una mano concreta per poter raggiungere la pace e la stabilità sociale. 

Fonte: AdnKronos