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Diagnosi energetiche nelle Pmi, bando da 15 mln di euro

Un budget di 15 milioni di euro per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle Pmi e rendere più efficienti i loro consumi energetici. A metterlo a disposizione è il bando 2016 emanato dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e rivolto alle Regioni e Province autonome, che entro il 15 ottobre possono inviare le domande per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle piccole e medie imprese o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Beneficiari
I finanziamenti sono concessi dalle Regioni e Province Autonome alle Pmi operanti nel proprio territorio, selezionate attraverso apposito bando, e sono erogati a seguito dell’effettiva realizzazione da parte di ciascuna impresa di almeno un intervento di efficientamento energetico, tra quelli aventi tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni suggeriti dalla diagnosi, o a seguito dell’ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001.

Requisiti
Possono beneficiare delle agevolazioni concesse dalle Regioni le Pmi che sono in possesso di precisi requisiti: le imprese regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, che non sono in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali; che non rientrano tra le aziende che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; che si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente e che sono in regola con gli obblighi contributivi; che non sono state destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce.

Le risorse
L’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della direttiva Ue sull’efficienza energetica, nel 2015 ha visto lo stanziamento di oltre 9,8 milioni da parte del Mise, mobilitando pari risorse regionali, per un totale di quasi 20 milioni di euro a favore delle Pmi. Le risorse disponibili per il 2016 sono assegnate in maniera proporzionale al numero di imprese presenti a livello regionale (alla Campania va l’8 per cento del budget), e considerando anche i fondi allocati dalle Regioni, per le Pmi saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50 per cento dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche. L’iniziativa verrà replicata annualmente con analoghe risorse sino al 2020.

Scadenze
Le Regioni e le Province autonome, entro il 15 ottobre 2016, dovranno prese al ministero dello Sviluppo economico i programmi di sostegno. I programmi possono essere stati avviati anche prima della data di pubblicazione del l’avviso pubblico, purché in corso di realizzazione e conformi alle disposizioni del bando. Il ministero dello Sviluppo economico, con il supporto di Enea, entro il 15 novembre 2016 valuterà i programmi in base ai criteri del bando e, laddove non sussistano motivi ostativi, stipulerà apposita convenzione con la Regione o la Provincia Autonoma interessata all’attuazione del programma stesso e informerà il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare. 

Fonte: Il Sole 24 Ore