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Diagnosi energetiche: contributi alle Pmi del Friuli Venezia Giulia

E' stato approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo schema di convenzione che delega ad Unioncamere FVG - che agirà attraverso le Cciaa regionali - le funzioni di gestione dei contributi finalizzati alla realizzazione delle diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese e di quelli riservati all'adozione nelle aziende dei sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001.
Si tratta di circa 600 mila euro, di cui 300 mila da parte della Regione e 298.500 stanziati dal Mise, che sono indirizzati alle Pmi per ridurre i consumi di energia.
A Unioncamere FVG vengono delegate la pubblicazione della modulistica, la fissazione dei termini di presentazione delle domande, la ricezione delle richieste di incentivo, la predisposizione delle graduatorie e la liquidazione del contributo, oltre all'effettuazione delle ispezioni e dei controlli. Sempre a Unioncamere FVG viene delegato il riparto delle risorse fra i quattro enti camerali della regione, in proporzione al numero delle imprese iscritte a ciascuna Cciaa al 31 dicembre.
In base alle legge regionale di Stabilità 2016, le diagnosi energetiche ammesse sono finanziate nella misura massima del 50%, fino a un massimo di 5.000 euro, mentre le procedure di attuazione del sistema di gestione vengono sostenute nella misura massima del 50%, fino a un limite di 10.000 euro.