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Sostenibilità, in Toscana il primo Festival della green economy

In Toscana, da mercoledì 2 a domenica 6 giugno, economia, ambiente e sostenibilità si sono incontrati: è nato il primo Festival in Italia dedicato alla green economy. Da Piombino è partita la sfida di “Quanto Basta”, un evento nato con l’obiettivo di tracciare nuovi percorsi di responsabilità ambientale.

Intellettuali di fama internazionale, politici, sociologi e giornalisti si sono ritrovati a Piombino per analizzare, discutere e spiegare una rivoluzione già in atto, ma ancora poco condivisa. Comprendere che il capitale delle risorse naturali e il capitale prodotto dall'uomo sono complementari e non alternativi è una priorità per il mondo dell’impresa, per l’amministrazione pubblica e per quanti operano nel settore dei media.

L’obiettivo di “Quanto Basta” è aprire percorsi di confronto e di sensibilizzazione sui temi relativi al diritto ambientale, alla vivibilità delle città, ai prodotti di una agricoltura di qualità.

Il programma è stato diviso in quattro sessioni:
- l’economia ecologica;
- la sostenibilità ambientale;
- le realtà territoriali e i percorsi verso un’altra economia;
- la città e i suoi rapporti con il territorio, sia dal punto di vista dello spreco urbanistico, sia da quello di una governance più attenta alla qualità della vita e della sostenibilità.

Tra gli ospiti più attesi: Joan Martinez Alier e Jean-Paul Fitoussi, due nomi di riferimento nel panorama internazionale dell’economia sostenibile.

Nel corso dell’evento si è parlato anche di slow economy con Federico Rampini, di energia nucleare con Chicco Testa (managing director di Rotdschild), Stefano Ciafani (responsabile scientifico di Legambiente) e Fabio Mussi (presidente Comitato scientifico Sinistra Ecologia e Libertà).

I costi della criminalità sono stati al centro dell’intervento di Rita Borsellino, mentre di “economia della felicità” hanno parlato Stefano Bartolini (docente di economia Università di Siena) e Marcello Buiatti (docente di genetica Università di Firenze).

www.intoscana.it