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Controversie ambientali, ora si possono risolvere con la mediazione

Controversie ambientali tra imprese o tra imprese e consumatori: come risolverle in modo più rapido ed economico? Si può ricorrere ad un mediatore per arrivare a una soluzione accettabile e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti (www.camera-arbitrale.it). In Camera di commercio  giovedì 28 febbraio è stato presentato questo servizio offerto dalla Camera Arbitrale di Milano. Nel corso dell’incontro si è anche dato vita alla simulazione di un caso concreto di mediazione per aiutare i partecipanti a comprendere le dinamiche in gioco e l’utilità dell’intervento di un terzo soggetto neutrale. Accordo in quasi 7 casi su 10 nell’analisi su 34 casi ambientali. Coinvolte imprese, amministrazioni, associazioni ambientaliste e comitati di cittadini. L’accordo è stato concluso, quando entrambe le parti hanno deciso di avviare la mediazione, nel 63% dei casi, quasi sette volte su dieci. Le parti coinvolte sono state 106, in media 3 per ogni caso. Imprese e privati sono stati il 69%, enti pubblici il 24%, associazioni ambientaliste il 5%, comitati di cittadini il 2%. Ha dichiarato Marco Dettori, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente dell’azienda speciale Camera Arbitrale: “La tutela dell’ambiente e la sostenibilità sono temi sempre più importanti che coinvolgono da vicino imprese e consumatori. Proprio per questo, stiamo promuovendo l'impiego della mediazione in quest'area che è di crescente interesse per le imprese”. “Si tratta di una iniziativa che contribuisce alla valorizzazione e allo sviluppo della green economy – ha dichiarato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Un comparto in cui le imprese stanno crescendo fortemente negli ultimi anni e che sta assumendo un ruolo importante per tutta l’economia”. Cresce il settore della consulenza ambientale e del controllo qualità. Sono 10.566 le imprese italiane che si occupano di consulenza tecnica e controllo di qualità. In aumento del 5,8% nell’ultimo anno e del 47,6% negli ultimi cinque. Una su quattro si trova in Lombardia (2.595), seguita da Veneto e Piemonte con circa mille. Il settore in Lombardia cresce in un anno del 6,7% e in cinque anni del 52%. Milano da sola conta 1.195 attività con 9 mila addetti e cresce dell’8% dal 2017 e del 52% dal 2013, è seguita in Italia da Roma e Torino con circa 600. Vengono poi Brescia e Napoli con oltre 300. In Lombardia bene anche Bergamo con 260 (+49,4% in cinque anni) e Monza Brianza con 201 (+47,8%). La crescita maggiore a Lodi: +117,6% che passa da 17 a 37 imprese. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese anni 2018, 2017 e 2013. L’identikit delle imprese. In Italia il 15% delle imprese di consulenza tecnica e controllo qualità è femminile, il 7,6% giovanile e il 4,1% straniera.

Fonte: www.affaritaliani.it