.:: Portale della responsabilità sociale di impresa1 ::.



Home > CSR > Comunicazione > In evidenza > Webinar gratuito "Acquacoltura sostenibile: il nuovo disciplinare di produzione"
Webinar gratuito "Acquacoltura sostenibile: il nuovo disciplinare di produzione"

Il 9 febbraio si svolgerà un webinar dedicato al nuovo disciplinare di produzione come innovativo strumento di qualificazione delle imprese di acquacoltura a livello nazionale ed europeo.

Con il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 13 ottobre 2020 è stato ufficializzato il Disciplinare di produzione “Acquacoltura sostenibile” riconosciuto a livello comunitario, che costituisce il più innovativo strumento di qualificazione delle imprese di acquacoltura a livello nazionale ed europeo.

Si tratta di uno strumento a disposizione delle imprese per distinguersi sul mercato e che può favorire la loro competitività, in un mercato che vede la presenza di molti prodotti importati, nei confronti dei quali i consumatori hanno difficoltà a distinguerne la qualità al momento dell’acquisto.

Il webinar sarà realizzato attraverso la piattaforma GoToMeeting. I partecipanti riceveranno una mail di invito con il link per accedere.

PROGRAMMA

- Saluti istituzionali - Tommaso Di Sante (Camera di Commercio delle Marche)

- Il Disciplinare - Andrea Fabris (Direttore API - Associazione Piscicoltori Italiani) e Eraldo Rambaldi (Direttore Ama - Associazione Mediterranea Acquacoltori)

• Le finalità, i principi e le innovazioni introdotte nel Disciplinare di Qualità Nazionale Zootecnica (SQNZ)

• Specie interessate

• Produzione e trasformazione

• Semplificazioni e integrazione con altri schemi di certificazione

• La procedura di adesione

- La promozione delle imprese certificate a livello nazionale (Enzo Santurro e Marco Proietti – Segreteria tecnica per i programmi di cooperazione istituzionale con il Mipaaf)

• Vetrina promozionale sul sito www.hellofish.it

• Campagne di comunicazione sui grandi media

Per iscriversi cliccare qui.

Fonte: Camera di commercio delle Marche