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Innovazione sostenibile, arriva l'eolico senza pale

Una delle questioni che vengono spesso sollevate quando si progettano nuovi parchi eolici, è proprio quella estetica, o meglio dell’inquinamento visivo che le pale eoliche apportano al paesaggio.

L’eolico è una fonte alternativa importante, su cui molti paesi fanno serio affidamento per la lotta ai combustibili fossili: basti pensare alla Danimarca, che punta proprio sull’eolico per disfarsi degli idrocarburi entro il 2050.

A qualcuno piace vedere una distesa verde popolata da tante turbine in movimento, altri invece trovano che l’impatto visivo sia eccessivo. Chi appartiene alla seconda scuola di opinione, da domani potrebbee non avere più scuse contro l’eolico: è in arrivo Windstalk, l’eolico senza pale.

Si tratta di un parco dove le antiestetiche pale sono sostituite da tanti aghi in fibra di carbonio, che oscillano come fili d’erba al vento e producono energia elettrica.

L’idea è venuta all’Atelier DNA di New York, che per il progetto ha ottenuto il secondo premio al Land Art Generator Initiative, un concorso che promuove installazioni paesaggistiche in grado di coniugare armonia estetica e sfruttabilità come fonti energetiche.

Windstalk dovrebbe essere realizzato a Masdar City negli Emirati Arabi, che è tuttora in costruzione e che aspira a diventare una delle città più sostenibili al mondo.

Il parco sarà popolato da 1.200 aghi in fibra di carbonio, rinforzati in resina, alti più di cinquanta metri e dal diametro che si assottiglia sempre di più, partendo dai trenta centimetri della base fino ad arrivare a soli cinque centimetri sulla punta. Ogni palo contiene dischi in ceramica piezoelettrica, deformati dal movimento di un cavo al loro interno, che fa oscillare l’intero ago secondo il movimento del vento.

Un effetto molto suggestivo sarà prodotto inoltre dalle luci a LED posizionate in cima agli aghi, che si illumineranno più o meno vivamente a seconda dell’intensità del vento e dell’elettricità prodotta. Per aumentare la produzione di energia, sotto la base di ogni palo sarà sistemata una turbina elettrica alimentata dall’acqua piovana: il vento, muovendo gli aghi, provocherà anche uno spostamento d’acqua all’interno della turbina, che genererà a sua volta elettricità.
 

Energia Libera