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Meno consumi, più benessere: nasce la rete elettrica intelligente

La Settimana dell’Energia Sostenibile, inaugurata a Bruxelles, si è svolta in tutta Europa dall’11 al 15 aprile e ha avuto in programma circa 700 eventi e manifestazioni a favore delle energie rinnovabili, che dimostrano come - con adeguate politiche di consumo - le famiglie potrebbero arrivare a risparmiare anche 100 euro all’anno.

Ma i risparmi energetici potrebbero aumentare in maniera ancora più significativa. In occasione della Settimana, infatti, il Commissario Europeo all’energia Oettinger ha proposto un piano d’interventi strategici per la rete elettrica che apporterebbero una vera rivoluzione infrastrutturale, abbattendo consumi, riducendo l’anidride carbonica, migliorando la competitività delle imprese e creando occupazione.

L’Europa quindi va in direzione opposta a Fukushima, e si inizia da subito. Il Commissario Europeo, infatti, ha sostenuto che il primo passo per realizzare questa rivoluzione è partire dalla creazione di standard tecnici comuni a partire già dal 2012.

La seconda tappa prevista dalla tabella di marcia è proteggere i dati che viaggiano in rete, favorire una liberalizzazione del mercato, incrementare gli investimenti, e incentivare ricerca e innovazione.

“Dobbiamo agire subito, non possiamo mancare di approfittare delle opportunità offerte dalla piena realizzazione di una smartgrid. Mettendo insieme i progressi nel campo della information technology con un lavoro di network saremo in grado di far arrivare la corrente esattamente dove e quando serve al prezzo più basso”. Con queste parole Oettinger ha presentato il suo rivoluzionario piano infrastrutturale, specificando che un aspetto rilevante della smartgrid riguarderà le grandi linee di distribuzione.

Un aspetto dipenderà dall’apporto energetico delle fonti rinnovabili, e l’altro dai consumatori: l’introduzione dei cosiddetti “contatori intelligenti” darà la possibilità di risparmiare energia e denaro, e per una volta l’Italia non si troverà a dover rincorrere i Paesi più virtuosi, dato che nel nostro Paese sono già stati installati circa 20 milioni di contatori elettronici.

Seguendo il piano, le stime dicono che la riduzione dei consumi potrebbe arrivare fino al -10%, ma ad esempio alcuni progetti già avviati nel Regno Unito hanno portato ad una riduzione dei consumi anche del -40%.
 

Il Futurista