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Turismo Responsabile: nuovi paradigmi per viaggiare nel Terzo Mondo
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Nonostante la vastità del fenomeno turistico (oltre 800 milioni di arrivi all’anno negli scali aerei internazionali, almeno otto volte tanto gli spostamenti entro i confini nazionali), ancora poco noto al grande pubblico è l’impatto del turismo di massa su ambiente, società e culture. In particolare nei Paesi del Terzo Mondo dove, dal dopoguerra in poi, questo settore è stato reclamizzato come panacea per la soluzione di croniche difficoltà economiche.

Senza negarne gli aspetti positivi, dopo cinquant’anni di sviluppo è tuttavia evidente che il turismo “tradizionale” porta con sé anche diversi problemi: sfruttamento economico, inquinamento ambientale, danni più o meno permanenti alle diverse culture locali. Lo affermano ricercatori, organizzazioni non governative, giornalisti, oggi coordinati nel monitoraggio costante del fenomeno.

Come viaggiare in modo responsabile e solidale, entrando veramente in contatto con la vita quotidiana e la cultura del posto? Nel volume “Turismo Responsabile: nuovi paradigmi per viaggiare in Terzo Mondo” è possibile trovare molte risposte.

Partendo dalle ragioni di fondo che ci spingono a viaggiare – siano esse di svago o più profonde – e sottolineando come, al contrario della porzione abbiente del globo, le popolazioni del Terzo Mondo si rechino all’estero quasi esclusivamente per emigrare, il volume – scritto dal ricercatore Renzo Garrone - conduce il lettore dal panorama delle vacanze di massa, dove il turismo è spesso vuota esercitazione, alle esperienze in cui esso diventa consapevole.

Completano il volume, che negli ultimi dieci anni è diventato un po’ il manifesto del movimento del turismo responsabile italiano, i più importanti Codici di Condotta e Carte dei Criteri elaborati da istituzioni internazionali, dall’industria turistica e dalle Ong.

Inoltre, per la prima volta: una breve storia di AITR-Associazione Italiana Turismo Responsabile che oggi, nel nostro paese, è il riferimento essenziale del settore; una disamina ragionata dei tour operator attivi nel nostro Paese che offrono proposte di vero turismo responsabile; ed infine una ricostruzione storica della Critica del Turismo Internazionale, dagli anni sessanta ad oggi.
 

Fonte: Te' nel deserto