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Progetto "Responsabilità Sociale d'Impresa e lavoro penitenziario": l'impegno delle CdC lombarde per combattere l'esclusione sociale

Si sono tenute il 15, il 16 e il 27 settembre, rispettivamente presso le Camere di Commercio di Bergamo, Cremona e Monza e Brianza, le prime tre tappe del “roadshow” di conferenze stampa nell’ambito del progetto “Responsabilità Sociale d’Impresa e lavoro penitenziario”.

Il Progetto intende favorire l’incontro tra il mondo penitenziario e quello delle imprese (profit e non profit) per agevolare il reinserimento lavorativo e sociale delle persone in esecuzione di pena.

L’iniziativa - organizzata da Unioncamere Lombardia con le Camere di Commercio lombarde, il contributo di Regione Lombardia nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Competitività, in collaborazione con il Provveditorato Regionale della Amministrazione Penitenziaria e gli Istituti Penitenziari lombardi - sarà seguita da una serie di incontri personalizzati tra le imprese e i soggetti territoriali dell’Amministrazione Penitenziaria.

La conferenza stampa conclusiva è prevista per martedì 4 ottobre 2011, ore 11,00, presso la Camera di Commercio di Milano.

Nell’occasione saranno anche distribuite le pubblicazioni realizzate dalle Camere di Commercio con Regione Lombardia e i partner di progetto:
• Vademecum “Impresa Sprigiona Lavoro” delle opportunità per le imprese per favorire l’inserimento lavorativo delle persone detenute;
• Catalogo “Valori e Lavori” che contiene prodotti e servizi realizzati negli Istituti Penitenziari lombardi e già disponibili sul mercato.

“Questa iniziativa - ha dichiarato Francesco Bettoni, Presidente di Unioncamere Lombardia - valorizza l’aspetto sociale dell’attività che Camere di Commercio e Regione Lombardia svolgono collaborando nell’Accordo di Programma, con gli altri Enti pubblici, per sostenere e favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti assieme alle imprese. Ne guadagnano tutti: le imprese (con sgravi fiscali e contributivi), la società e le persone, perché diminuiscono le recidive e il reinserimento di chi ha sbagliato diventa più facile e duraturo”.

Per maggiori informazioni clicca qui
 

Fonte: Unioncamere Lombardia