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Il 74% delle imprese italiane rendiconta le proprie attività di CSR

Lo rileva l’indagine Kpmg International Survey of Corporate Responsability Reporting 2011 che analizza le principali tendenze della rendicontazione delle imprese sulle proprie performance in ambito socio-ambientale.

Delle 250 aziende più grandi del mondo, ben il 95% rendiconta sulle proprie attività di responsabilità sociale d’impresa. L’Europa si conferma in pole position, ma la concorrenza inizia a farsi sentire. Le imprese europee, infatti, continuano a guidare la classifica con il 71% delle aziende ma l’America sta guadagnando terreno con il 69% mentre in Medio Oriente e in Africa le aziende che riferiscono sulla Csr rappresentano il 61%. Tuttavia resta indietro l’area Asia-Pacifico, con solo meno della metà delle imprese (49%).

In questo scenario, dunque, anche l’Italia fa bella figura con una percentuale pari al 74%, mentre nel 2008 le aziende che rendicontavano le proprie attività di responsabilità sociale rappresentavano il 59%. L’indagine però sottolinea il notevole balzo in avanti della Cina che sembra essere sulla strada giusta per raggiungere gli altri leader mondiali: quasi il 60% delle aziende cinesi più grandi rendiconta sulla responsabilità sociale.

Quanto ai singoli settori industriali, il rapporto dedica una menzione speciale all’industria farmaceutica (64%), delle costruzioni (65%) e automobilistica (78%) con tassi di crescita rispettivamente di 39, 33 e 29 punti percentuali rispetto al 2008.

Tuttavia, sorprendono le posizioni relativamente basse di altri settori chiave come quello dei trasporti che, nonostante abbia fatto grandi passi in avanti nell’integrare nel proprio business politiche a basse emissioni, solo il 57% attualmente riferisce sulle proprie attività di corporate responsability. In coda alla classifica resta il commercio e la vendita al dettaglio (52%) nonostante i consumatori siano diventati più consapevoli e attenti ai marchi.

Il rapporto, inoltre, evidenzia un nuovo modo di valutare lo strumento delle rendicontazione socio-ambientale. Mentre prima il bilancio sociale era considerato solo ed esclusivamente un obbligo morale adesso è riconosciuto come un imperativo del business: il corporate responsability reporting è una guida all’innovazione e rappresenta il reale valore finanziario, in quanto riduce i costi e offre nuove opportunità di business.

Da alcuni anni, inoltre, le aziende leader hanno integrato all’interno del proprio reporting finanziario quello relativo alla Csr.

In ogni caso, sicuramente c’è ancora molto da lavorare sulla trasparenza e in questo scenario un ruolo chiave è svolto dai governi che hanno la possibilità di progettare gli interventi per guidare ulteriormente l’assorbimento del rapporto di sostenibilità nelle pratiche aziendali.
 

Fonte: Adnkronos