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Un fondo per creare opportunità di lavoro giovanile nella green economy

 Basta il nome: green economy. E il pensiero corre ad un impresa agile, veloce, moderna. Giovane. Persino in tempi di una crisi nera come questa che ci sta devastando. Perché per aiutare i giovani a farsi largo nel mondo del lavoro, verde e pulito, è arrivato un fondo ad hoc. Che ha un occhio di riguardo per i giovanissimi, i neolaureati con meno di 28 anni.

Il fondo è stato creato dal ministero dell’Ambiente e dalla Cassa depositi e prestiti. E’ un fondo mirato con condizioni particolarmente agevolate. Per capire: vengono erogati prestiti alle imprese per una durata di sei anni (che possono diventare addirittura dieci) con un tasso di appena lo 0,5 per cento. Ci sono ben 460 milioni di euro a disposizione, per questi prestiti per le aziende che si occupano di green economy e anche di attività connesse con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico. Ma ci sono regole ben precise che le aziende devono rispettar per potere avere questi soldi.

Portare a bordo dell’impresa i giovani, appunto. E questa volta parliamo di giovani davvero: almeno un terzo dei posti deve essere infatti riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Ma non solo: almeno altre tre assunzioni dell’impresa devono essere riservati a persone con età non superiore a 35 anni. Attenzioni: parliamo di contratti veri, a tempo indeterminato.

La circolare del bando è stata appena pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, il 25 gennaio scorso. Il valore minimo dei progetti deve essere di un milioni di euro. E per qualsiasi informazione basta andare sul sito www.minambiente.it.

Fonte: Ministero dell'Ambiente

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