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Sviluppo sostenibile: i 6 nuovi obiettivi introdotti dall'Onu

 Per raggiungere un reale sviluppo sostenibile, gli Obiettivi del Millennio stabiliti da parte dell'Onu, i quali comprendono eliminazione della povertà e della fame, sostenibilità dal punto di vista sociale e ambientale, miglioramento dello stato di salute e di istruzione della popolazione mondiale, dovrebbero essere supportati da azioni ben precise da suddividere secondo sei nuovi criteri.

Si tratta di quanto emerso da uno studio condotto da parte di un gruppo di esperti internazionali, secondo i quali gli Obiettivi del Millennio non sarebbero sufficienti ad alleviare la povertà globale. Il professor David Griggs, direttore del Monash Sustainability Institute in Australia, si è espresso a favore della necessità di stabilire sei nuovi obiettivi che pongano in correlazione protezione dell'ambiente e sradicamento della povertà.

Mentre la popolazione mondiale si avvia a raggiungere i 9 miliardi di persone, sostenibilità ambientale e sviluppo teso a contrastare la povertà dovrebbero essere posti in seria correlazione, soprattutto per quanto concerne le scelte effettuate dal punto di vista economico. I ricercatori hanno ammesso quanto possa risultare complicato delineare nuovi obiettivi comuni al fine del raggiungimento di uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale, per tale motivo propongono di integrare gli Obiettivi del Millennio stabiliti dall'Onu con sei nuovi elementi di supporto.

Le sei nuove proposte avanzate dagi esperti per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile riguardano:

1) Sicurezza alimentare
2) Energia pulita
3) Ecosistemi sani
4) Buon governo
5) Sostenibilità idrica
6) Vite e mezzi di sostentamento

Grazie ad esse si dovrebbe ottenere l'obiettivo di condurre una vera e propria lotta alla povertà senza ritrovarsi ad accantonare il rispetto del pianeta e delle risorse che esso offre alla popolazione mondiale. Il primo passo, a parere degli esperti, consiste nella condivisione da parte dei politici di tutto il mondo di uno schema di azione comune dal punto di vista sociale ed ambientale, in modo tale che gli avanzamenti nello sviluppo ottenuti al giorno d'oggi non pongano a rischio la salute del pianeta e della popolazione in futuro. Un report completo in proposito è stato pubblicato sulla rivista Nature.

Fonte: Greenbiz.it