Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Imprese: 292mila iscrizioni e 273mila cessazioni nel 2020 (+0,32% il saldo) ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4678C160S123/imprese--292mila-iscrizioni-e-273mila-cessazioni-nel-2020---0-32--il-saldo-.htm Mon, 18 Jan 2021 09:01:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4678C160S123/imprese--292mila-iscrizioni-e-273mila-cessazioni-nel-2020---0-32--il-saldo-.htm Circa 292.000 iscrizioni e 273.000 cessazioni al Registro delle imprese nel 2020, con un saldo che fa segnare un +0,32%. L’andamento demografico dell’imprenditoria italiana è apparso, lo scorso anno, complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia.

Il risultato, secondo i dati Unioncamere/Infocamere, è che le imprese nate nel 2020 sono state 292.308. A fronte di queste, nello stesso periodo hanno definitivamente chiuso i battenti 272.992 attività. Normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia. A fine dicembre 2020, pertanto, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a
6.078.031 unità.

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Circa 292.000 iscrizioni e 273.000 cessazioni al Registro delle imprese nel 2020, con un saldo che fa segnare un +0,32%. L’andamento demografico dell’imprenditoria italiana è apparso, lo scorso anno, complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia.

Il risultato, secondo i dati Unioncamere/Infocamere, è che le imprese nate nel 2020 sono state 292.308. A fronte di queste, nello stesso periodo hanno definitivamente chiuso i battenti 272.992 attività. Normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia. A fine dicembre 2020, pertanto, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a
6.078.031 unità.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: 346mila entrate previste a gennaio, 116mila in meno di un anno fa ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4674C160S123/lavoro--346mila-entrate-previste-a-gennaio--116mila-in-meno-di-un-anno-fa.htm Thu, 14 Jan 2021 10:01:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4674C160S123/lavoro--346mila-entrate-previste-a-gennaio--116mila-in-meno-di-un-anno-fa.htm Tra gennaio e marzo costruzioni e digitale sosterranno la domanda di lavoro

A gennaio, le imprese intendono stipulare poco meno di 346mila contratti di lavoro, il 25% in meno di quanto preventivato a gennaio 2020. Tendenza al ribasso confermata anche per il trimestre gennaio-marzo (-23% le entrate previste rispetto al primo trimestre 2020) ma non per tutti i settori economici. Primi segnali di crescita si scorgono per le costruzioni (+2,6% nel mese e +13,3% nel trimestre) e per i servizi informatici e delle telecomunicazioni (+4,0% nel trimestre). A recuperare più velocemente saranno le regioni del Nord Ovest, in primis Lombardia e Piemonte. Tecnici, specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali ma anche operai specializzati le figure professionali che saranno maggiormente ricercate. E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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Tra gennaio e marzo costruzioni e digitale sosterranno la domanda di lavoro

A gennaio, le imprese intendono stipulare poco meno di 346mila contratti di lavoro, il 25% in meno di quanto preventivato a gennaio 2020. Tendenza al ribasso confermata anche per il trimestre gennaio-marzo (-23% le entrate previste rispetto al primo trimestre 2020) ma non per tutti i settori economici. Primi segnali di crescita si scorgono per le costruzioni (+2,6% nel mese e +13,3% nel trimestre) e per i servizi informatici e delle telecomunicazioni (+4,0% nel trimestre). A recuperare più velocemente saranno le regioni del Nord Ovest, in primis Lombardia e Piemonte. Tecnici, specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali ma anche operai specializzati le figure professionali che saranno maggiormente ricercate. E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: domanda in forte calo nel 2020 (-30%), ma cresce il peso di laureati e operai specializzati ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4670C160S123/lavoro--domanda-in-forte-calo-nel-2020---30----ma-cresce-il-peso-di-laureati-e-operai-specializzati.htm Tue, 05 Jan 2021 09:01:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4670C160S123/lavoro--domanda-in-forte-calo-nel-2020---30----ma-cresce-il-peso-di-laureati-e-operai-specializzati.htm Richieste competenze digitali per 6 assunzioni su 10

Lo shock da Covid-19 frena i programmi di assunzione delle imprese nel 2020, con un calo del 30% rispetto al 2019 (corrispondente a circa 1,4 milioni di contratti di lavoro in meno, inclusi quelli stagionali e di collaborazione). La flessione dei piani di assunzione ha toccato tutti i settori ma è stata più marcata nella filiera dell’accoglienza e della ristorazione (-40,7% per gli ingressi previsti) e in alcuni comparti di punta del made in Italy, come la moda (-37,9%). Mentre flessioni più contenute si registrano nelle costruzioni (-15,9%), nella sanità e servizi sociali privati (-17,1%) e nella filiera agro-alimentare (-19,7%). Ma, nonostante la contrazione dell’occupazione, sale al 30% la difficoltà di reperimento dei profili ricercati (contro il 26% del 2019) a causa della mancanza di candidati o della preparazione inadeguata.

La domanda di lavoro pianificata nel 2020 dalle imprese con dipendenti (pari a 3,2 milioni di unità) riflette dunque gli effetti della grave crisi pandemica, a cui le imprese hanno risposto introducendo cambiamenti difficilmente reversibili e innescando un’accelerazione anche in diversi aspetti della trasformazione digitale. Oltre 4 imprese su 10 che hanno investito in trasformazione digitale hanno puntato sulle modifiche dei modelli di business, con l’adozione di strumenti di digital marketing (+16 punti percentuali rispetto al periodo pre-Covid), sulle innovazioni organizzative, con l’ampia diffusione nell’utilizzo dello smartworking (+17 punti percentuali), o, sotto l’aspetto prettamente tecnologico, sull’acquisizione di reti ad alta velocità, sistemi cloud e big data analytics (+10 punti percentuali).

Saranno quindi proprio le competenze digitali, richieste al 60,4% dei profili ricercati nel 2020, uno dei principali driver su cui faranno leva le imprese per gestire la fase di recupero che si aprirà nei prossimi mesi. Mentre per 8 posizioni di lavoro su 10 sono state richieste competenze green che costituiscono un altro fattore strategico di competitività a livello trasversale. Per affrontare la complessità delle sfide in atto le imprese puntano su figure più specializzate, per le quali nel 67,7% dei casi viene richiesta esperienza. Sono queste alcune delle tendenze che emergono dal Bollettino 2020 del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, nel monitoraggio annuale dei flussi di entrata nelle imprese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro.

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Richieste competenze digitali per 6 assunzioni su 10

Lo shock da Covid-19 frena i programmi di assunzione delle imprese nel 2020, con un calo del 30% rispetto al 2019 (corrispondente a circa 1,4 milioni di contratti di lavoro in meno, inclusi quelli stagionali e di collaborazione). La flessione dei piani di assunzione ha toccato tutti i settori ma è stata più marcata nella filiera dell’accoglienza e della ristorazione (-40,7% per gli ingressi previsti) e in alcuni comparti di punta del made in Italy, come la moda (-37,9%). Mentre flessioni più contenute si registrano nelle costruzioni (-15,9%), nella sanità e servizi sociali privati (-17,1%) e nella filiera agro-alimentare (-19,7%). Ma, nonostante la contrazione dell’occupazione, sale al 30% la difficoltà di reperimento dei profili ricercati (contro il 26% del 2019) a causa della mancanza di candidati o della preparazione inadeguata.

La domanda di lavoro pianificata nel 2020 dalle imprese con dipendenti (pari a 3,2 milioni di unità) riflette dunque gli effetti della grave crisi pandemica, a cui le imprese hanno risposto introducendo cambiamenti difficilmente reversibili e innescando un’accelerazione anche in diversi aspetti della trasformazione digitale. Oltre 4 imprese su 10 che hanno investito in trasformazione digitale hanno puntato sulle modifiche dei modelli di business, con l’adozione di strumenti di digital marketing (+16 punti percentuali rispetto al periodo pre-Covid), sulle innovazioni organizzative, con l’ampia diffusione nell’utilizzo dello smartworking (+17 punti percentuali), o, sotto l’aspetto prettamente tecnologico, sull’acquisizione di reti ad alta velocità, sistemi cloud e big data analytics (+10 punti percentuali).

Saranno quindi proprio le competenze digitali, richieste al 60,4% dei profili ricercati nel 2020, uno dei principali driver su cui faranno leva le imprese per gestire la fase di recupero che si aprirà nei prossimi mesi. Mentre per 8 posizioni di lavoro su 10 sono state richieste competenze green che costituiscono un altro fattore strategico di competitività a livello trasversale. Per affrontare la complessità delle sfide in atto le imprese puntano su figure più specializzate, per le quali nel 67,7% dei casi viene richiesta esperienza. Sono queste alcune delle tendenze che emergono dal Bollettino 2020 del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, nel monitoraggio annuale dei flussi di entrata nelle imprese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: gli italiani non rinunciano al Natale ma scelgono prodotti a basso costo ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4666C160S123/prezzi-all-ingrosso--gli-italiani-non-rinunciano-al-natale-ma-scelgono-prodotti-a-basso-costo.htm Wed, 23 Dec 2020 10:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4666C160S123/prezzi-all-ingrosso--gli-italiani-non-rinunciano-al-natale-ma-scelgono-prodotti-a-basso-costo.htm Sarà un Natale di tavole imbandite ma con un occhio attento a far quadrare i conti di fine mese. A mostrarlo è l’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dalle Camere di commercio e dai Mercati all’ingrosso.

La tendenza al risparmio emerge con chiarezza dall’andamento dei prezzi all’ingrosso di alcuni prodotti molto diffusi durante le festività, come i vini e gli spumanti. Se infatti, nonostante l’avvicinarsi delle festività natalizie, a Novembre si mantiene stabile il mercato dei vini sfusi, che rispetto allo scorso anno, per effetto delle chiusure della ristorazione e la frenata delle vendite oltre confine, sconta un ribasso del 5%, non va così per i DOP-IGP bianchi di fascia bassa (in aumento del +1,6% rispetto a Ottobre) e per i vini spumanti e frizzanti (+0,7%) che, tuttavia, rimangono in calo del 2,9 rispetto al 2019.
 

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Sarà un Natale di tavole imbandite ma con un occhio attento a far quadrare i conti di fine mese. A mostrarlo è l’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dalle Camere di commercio e dai Mercati all’ingrosso.

La tendenza al risparmio emerge con chiarezza dall’andamento dei prezzi all’ingrosso di alcuni prodotti molto diffusi durante le festività, come i vini e gli spumanti. Se infatti, nonostante l’avvicinarsi delle festività natalizie, a Novembre si mantiene stabile il mercato dei vini sfusi, che rispetto allo scorso anno, per effetto delle chiusure della ristorazione e la frenata delle vendite oltre confine, sconta un ribasso del 5%, non va così per i DOP-IGP bianchi di fascia bassa (in aumento del +1,6% rispetto a Ottobre) e per i vini spumanti e frizzanti (+0,7%) che, tuttavia, rimangono in calo del 2,9 rispetto al 2019.
 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Al via le iscrizioni per partecipare alla XXIX edizione dell'Ercole Olivario il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4665C160S123/al-via-le-iscrizioni-per-partecipare-alla-xxix-edizione-dell-ercole-olivario-il-prestigioso-concorso-dedicato-alle-eccellenze-olearie-italiane.htm Tue, 22 Dec 2020 12:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4665C160S123/al-via-le-iscrizioni-per-partecipare-alla-xxix-edizione-dell-ercole-olivario-il-prestigioso-concorso-dedicato-alle-eccellenze-olearie-italiane.htm È iniziata la campagna iscrizioni alla XXIX edizione dell’Ercole Olivario 2021, il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ed il ministero dello Sviluppo economico, che terminerà il 4 febbraio 2021.

Anche questa sarà un’edizione contrassegnata dalla parola novità. Due sono le mezioni di merito aggiunte questo anno tra i riconoscimenti che saranno assegnati: la Menzione di Merito Impresa Donna che sarà assegnata a tutte le imprese femminili che abbiano superato il punteggio 75/100; e la Menzione di Merito Impresa Digital Communication volta a valorizzare le imprese che investono nello sviluppo della cultura digitale. Inoltre in occasione dell’Ercole Olivario 2021, grazie alla collaborazione con i principali attori della filiera agricola, verranno organizzati degli incontri formativi dal mese di marzo 2021, rivolti a tutte le aziende aderenti al concorso.

Altra importante novità rivolta agli oli finalisti, sarà la possibilità di entrare a far parte del programma promozionale all'estero che il Comitato di coordinamento sta progettando insieme ad Agenzia ICE. Il Premio Ercole Olivario è infatti riconosciuto dall’ICE (Istituto per il Commercio Estero), come ambasciatore dell’olio e.v.o. italiano nel mondo, per tale ragione i vincitori e i finalisti saranno protagonisti di azioni promozionali e di incontri con buyer italiani e stranieri, che si terranno in diverse fiere o eventi di settore in Italia e all’estero. Non mancheranno poi momenti promozionali con degustazione degli oli vincitori in varie piazze d'Italia, in occasione di eventi e nelle più importanti fiere dedicate alle eccellenze del Made in Italy.

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È iniziata la campagna iscrizioni alla XXIX edizione dell’Ercole Olivario 2021, il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ed il ministero dello Sviluppo economico, che terminerà il 4 febbraio 2021.

Anche questa sarà un’edizione contrassegnata dalla parola novità. Due sono le mezioni di merito aggiunte questo anno tra i riconoscimenti che saranno assegnati: la Menzione di Merito Impresa Donna che sarà assegnata a tutte le imprese femminili che abbiano superato il punteggio 75/100; e la Menzione di Merito Impresa Digital Communication volta a valorizzare le imprese che investono nello sviluppo della cultura digitale. Inoltre in occasione dell’Ercole Olivario 2021, grazie alla collaborazione con i principali attori della filiera agricola, verranno organizzati degli incontri formativi dal mese di marzo 2021, rivolti a tutte le aziende aderenti al concorso.

Altra importante novità rivolta agli oli finalisti, sarà la possibilità di entrare a far parte del programma promozionale all'estero che il Comitato di coordinamento sta progettando insieme ad Agenzia ICE. Il Premio Ercole Olivario è infatti riconosciuto dall’ICE (Istituto per il Commercio Estero), come ambasciatore dell’olio e.v.o. italiano nel mondo, per tale ragione i vincitori e i finalisti saranno protagonisti di azioni promozionali e di incontri con buyer italiani e stranieri, che si terranno in diverse fiere o eventi di settore in Italia e all’estero. Non mancheranno poi momenti promozionali con degustazione degli oli vincitori in varie piazze d'Italia, in occasione di eventi e nelle più importanti fiere dedicate alle eccellenze del Made in Italy.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Turismo: nel 2020 persi 53 miliardi di euro ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4659C160S123/turismo--nel-2020-persi-53-miliardi-di-euro.htm Wed, 16 Dec 2020 10:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4659C160S123/turismo--nel-2020-persi-53-miliardi-di-euro.htm Il turismo è il comparto più colpito dalla crisi pandemica che ha investito il mondo. La fotografia di ISNART-Unioncamere è eloquente: il 2020 chiude con 53 miliardi di euro in meno rispetto al 2019 e per i primi tre mesi del 2021 si stima una perdita di ricavi di 7,9 miliardi di euro.

In un contesto così complesso – ha sottolineato Roberto Di Vincenzo, presidente di ISNART, l’Istituto di Ricerche Turistiche di Unioncamere - è fondamentale ripensare il modello organizzativo del settore, per sviluppare forme di turismo orientate alla produzione di valore, migliorando la qualità dell’offerta e aumentando i servizi forniti dai singoli operatori e dai territori: una scelta che presuppone anche nuovi modelli di analisi”.

E’ nato con questo intento il nuovo Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio realizzato con il contributo tecnico scientifico di ISNART e presentato oggi nel corso del webinar “Turismo prossimo venturo: il rilancio riparte dai territori”, alla presenza fra gli altri del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini.

La situazione è veramente drammatica e occorre fare ogni sforzo per far ripartire un comparto così decisivo per il nostro Paese”. Sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli.Le Camere di commercio sono rimaste accanto alle imprese turistiche. Abbiamo investito per mettere in atto azioni tempestive, tagliate a misura di impresa: dal sostegno alla liquidità ai contributi per garantire la sicurezza dell’ospitalità sino agli interventi per la digitalizzazione”. Per Sangalli “il sistema camerale può contribuire alla ripartenza in collaborazione con le Regioni e il Governo. Il rilancio non può che passare dalle grandi priorità: innovazione e digitale, green  e giovani anzitutto”.

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Il turismo è il comparto più colpito dalla crisi pandemica che ha investito il mondo. La fotografia di ISNART-Unioncamere è eloquente: il 2020 chiude con 53 miliardi di euro in meno rispetto al 2019 e per i primi tre mesi del 2021 si stima una perdita di ricavi di 7,9 miliardi di euro.

In un contesto così complesso – ha sottolineato Roberto Di Vincenzo, presidente di ISNART, l’Istituto di Ricerche Turistiche di Unioncamere - è fondamentale ripensare il modello organizzativo del settore, per sviluppare forme di turismo orientate alla produzione di valore, migliorando la qualità dell’offerta e aumentando i servizi forniti dai singoli operatori e dai territori: una scelta che presuppone anche nuovi modelli di analisi”.

E’ nato con questo intento il nuovo Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio realizzato con il contributo tecnico scientifico di ISNART e presentato oggi nel corso del webinar “Turismo prossimo venturo: il rilancio riparte dai territori”, alla presenza fra gli altri del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini.

La situazione è veramente drammatica e occorre fare ogni sforzo per far ripartire un comparto così decisivo per il nostro Paese”. Sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli.Le Camere di commercio sono rimaste accanto alle imprese turistiche. Abbiamo investito per mettere in atto azioni tempestive, tagliate a misura di impresa: dal sostegno alla liquidità ai contributi per garantire la sicurezza dell’ospitalità sino agli interventi per la digitalizzazione”. Per Sangalli “il sistema camerale può contribuire alla ripartenza in collaborazione con le Regioni e il Governo. Il rilancio non può che passare dalle grandi priorità: innovazione e digitale, green  e giovani anzitutto”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Rapporto sulla green economy: il primato della Lombardia ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4655C160S123/rapporto-sulla-green-economy--il-primato-della-lombardia.htm Mon, 14 Dec 2020 12:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4655C160S123/rapporto-sulla-green-economy--il-primato-della-lombardia.htm “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Ha ragione Papa Francesco. Oltre a gestire al meglio l’emergenza limitando i danni sanitari e sociali dobbiamo lavorare da subito per un futuro migliore. L’Europa in questa drammatica crisi ha saputo guardare oltre superando rigidità ed egoismi, ritrovando la sua anima e rinnovando la sua missione. La sfida che ci attende richiede che vengano mobilitate energie economiche, tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali. E culturali: in questa direzione va anche il progetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di dare vita ad una nuova Bauhaus europea per affrontare la crisi climatica. Un progetto su cui l’Italia, col suo primato nel design, ha molto da dire. L’Europa si è mossa e l’Italia deve fare la sua parte. Non è fuori luogo, di fronte ai 209 miliardi (quasi 80 per affrontare la crisi climatica) che il Recovery Fund assegna all’Italia (e più in generale al Next Generation EU), ricordare il Piano Marshall: un riferimento che mette in evidenza l’entità della crisi in corso e che può essere di buon auspicio perché a quel piano oggi colleghiamo l’orgoglio di aver saputo mostrare al mondo di che pasta siamo fatti, quali sono i nostri punti di forza. Punti di forza che vediamo dai dati di GreenItaly 2020 che mai come ora possono essere utili al Paese. L’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e di Unioncamere – promosso in collaborazione con Conai, Ecopneus e Novamont, con la partnership di Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne srl ed Ecocerved, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – misura e pesa la forza della green economy nazionale.

La ricerca, con un focus sulla Regione Lombardia, è stata presentata da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere. Ne hanno discusso Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo; Antonio Calabrò Responsabile Cultura di Confindustria, Vicepresidente di Assolombarda e Consigliere delegato Fondazione Pirelli; Raffaele Cattaneo Assessore Ambiente Regione Lombardia; Regina De Albertis Presidente giovani Ance. Ha moderato i lavori Paola Pierotti Architetto, giornalista PPAN.

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“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Ha ragione Papa Francesco. Oltre a gestire al meglio l’emergenza limitando i danni sanitari e sociali dobbiamo lavorare da subito per un futuro migliore. L’Europa in questa drammatica crisi ha saputo guardare oltre superando rigidità ed egoismi, ritrovando la sua anima e rinnovando la sua missione. La sfida che ci attende richiede che vengano mobilitate energie economiche, tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali. E culturali: in questa direzione va anche il progetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di dare vita ad una nuova Bauhaus europea per affrontare la crisi climatica. Un progetto su cui l’Italia, col suo primato nel design, ha molto da dire. L’Europa si è mossa e l’Italia deve fare la sua parte. Non è fuori luogo, di fronte ai 209 miliardi (quasi 80 per affrontare la crisi climatica) che il Recovery Fund assegna all’Italia (e più in generale al Next Generation EU), ricordare il Piano Marshall: un riferimento che mette in evidenza l’entità della crisi in corso e che può essere di buon auspicio perché a quel piano oggi colleghiamo l’orgoglio di aver saputo mostrare al mondo di che pasta siamo fatti, quali sono i nostri punti di forza. Punti di forza che vediamo dai dati di GreenItaly 2020 che mai come ora possono essere utili al Paese. L’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e di Unioncamere – promosso in collaborazione con Conai, Ecopneus e Novamont, con la partnership di Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne srl ed Ecocerved, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – misura e pesa la forza della green economy nazionale.

La ricerca, con un focus sulla Regione Lombardia, è stata presentata da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere. Ne hanno discusso Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo; Antonio Calabrò Responsabile Cultura di Confindustria, Vicepresidente di Assolombarda e Consigliere delegato Fondazione Pirelli; Raffaele Cattaneo Assessore Ambiente Regione Lombardia; Regina De Albertis Presidente giovani Ance. Ha moderato i lavori Paola Pierotti Architetto, giornalista PPAN.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Covid: 7 idee innovative per la ripartenza Premiati a Maker Faire i vincitori di Top of the Pid ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4650C160S123/covid--7-idee-innovative-per-la-ripartenza-premiati-a-maker-faire-i-vincitori-di-top-of-the-pid.htm Fri, 11 Dec 2020 15:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4650C160S123/covid--7-idee-innovative-per-la-ripartenza-premiati-a-maker-faire-i-vincitori-di-top-of-the-pid.htm Una piattaforma per il trattamento e la riabilitazione della dislessia da utilizzare in qualsiasi luogo, basta avere un pc e una connessione per esercitarsi e tracciare i propri progressi. Un’App per l’economia circolare che aiuta l’incontro tra chi ha necessità di spedire merci con chi le trasporta, evita viaggi a “vuoto” e riduce le spese di viaggio favorendo l’ottimizzazione degli spazi da parte del corriere. Un software che sfrutta l’intelligenza artificiale per raccogliere dati dai macchinari, imparare e confrontarli tra di loro, secondo un sistema di machine learning, e fornisce ai manutentori lo stato dei macchinari per condurre i fermi macchina invece di subirli.

Sono questi alcuni dei prodotti, progetti e servizi digitali e innovativi, che possono favorire la ripartenza nello scenario post-covid, vincitori del premio Top of the Pid assegnato oggi al Maker Faire Rome. E’ stata dedicata, infatti, al “Re-Start” l’edizione di quest’anno della competizione nazionale promossa dai Punto Impresa Digitale (PID) realizzati dalle Camere di commercio in tutta Italia per diffondere la digitalizzazione. Sette sono le imprese che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento in uno di queste categorie: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0. Mentre ad altre cinque imprese sono state conferite delle menzioni speciali.

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Una piattaforma per il trattamento e la riabilitazione della dislessia da utilizzare in qualsiasi luogo, basta avere un pc e una connessione per esercitarsi e tracciare i propri progressi. Un’App per l’economia circolare che aiuta l’incontro tra chi ha necessità di spedire merci con chi le trasporta, evita viaggi a “vuoto” e riduce le spese di viaggio favorendo l’ottimizzazione degli spazi da parte del corriere. Un software che sfrutta l’intelligenza artificiale per raccogliere dati dai macchinari, imparare e confrontarli tra di loro, secondo un sistema di machine learning, e fornisce ai manutentori lo stato dei macchinari per condurre i fermi macchina invece di subirli.

Sono questi alcuni dei prodotti, progetti e servizi digitali e innovativi, che possono favorire la ripartenza nello scenario post-covid, vincitori del premio Top of the Pid assegnato oggi al Maker Faire Rome. E’ stata dedicata, infatti, al “Re-Start” l’edizione di quest’anno della competizione nazionale promossa dai Punto Impresa Digitale (PID) realizzati dalle Camere di commercio in tutta Italia per diffondere la digitalizzazione. Sette sono le imprese che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento in uno di queste categorie: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0. Mentre ad altre cinque imprese sono state conferite delle menzioni speciali.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Covid: crescono le imprese del commercio che vendono online +3.600 in 7 mesi ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4646C160S123/covid--crescono-le-imprese-del-commercio-che-vendono-online---3-600-in-7-mesi.htm Wed, 09 Dec 2020 10:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4646C160S123/covid--crescono-le-imprese-del-commercio-che-vendono-online---3-600-in-7-mesi.htm L’effetto Covid spinge molte imprese del commercio su internet. Sono state più di 3.600 le aziende di questo settore che hanno aperto un canale di vendita online tra aprile e ottobre 2020 per operare anche in questo momento di difficoltà, facendo registrare in sette mesi una crescita del +15,5% (erano complessivamente 23.386 unità a marzo 2020 contro 27.007 ad ottobre 2020).

L’emergenza pandemica ha costretto tanti imprenditori ad accelerare il loro percorso di digitalizzazione per reagire alle avversità e cercare di restare produttivi anche da remoto. Nel complesso quasi un’impresa italiana su tre si è equipaggiata tecnologicamente per le vendite e i pagamenti sul web. Dopo la prima fase di lockdown, da maggio a settembre 2020, sono aumentate di 4 punti percentuali le PMI che si sono dotate di strumenti per l’e-commerce (il 27% contro il 23% dello stesso periodo del 2019) e di +5 punti percentuali quelle che si sono equipaggiate per l’e-payment (il 36% contro il 31%). La rincorsa verso l’adozione di queste tecnologie abilitanti per la vendita online appare più veloce in particolare in Friuli Venezia Giulia (+ 27 punti percentuali), Puglia (+19 punti percentuali) e Basilicata (+ 22 punti percentuali). Ed è ancora il Friuli Venezia Giulia a smarcarsi nettamente rispetto alla media per l’e-payment (+30 punti percentuali).

Mentre da marzo ad aprile 2020, anche per facilitare il ricorso allo smartworking, hanno registrato un boom l’adozione di strumenti di cloud (+11 punti percentuali) e di cybersecurity (+ 3 punti percentuali). Questa accelerazione si inserisce all’interno di un cammino di crescita continua intrapresa dalle imprese negli ultimi tre anni verso l’economia 4.0 che vede il Trentino Alto Adige a guidare la classifica nazionale per livelli di digitalizzazione più evoluti delle PMI.

E’ la fotografia scattata da Unioncamere attraverso l’osservatorio dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio sulla base dei test sulla maturità digitale effettuati dalle imprese italiane e i dati del Registro delle imprese.

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L’effetto Covid spinge molte imprese del commercio su internet. Sono state più di 3.600 le aziende di questo settore che hanno aperto un canale di vendita online tra aprile e ottobre 2020 per operare anche in questo momento di difficoltà, facendo registrare in sette mesi una crescita del +15,5% (erano complessivamente 23.386 unità a marzo 2020 contro 27.007 ad ottobre 2020).

L’emergenza pandemica ha costretto tanti imprenditori ad accelerare il loro percorso di digitalizzazione per reagire alle avversità e cercare di restare produttivi anche da remoto. Nel complesso quasi un’impresa italiana su tre si è equipaggiata tecnologicamente per le vendite e i pagamenti sul web. Dopo la prima fase di lockdown, da maggio a settembre 2020, sono aumentate di 4 punti percentuali le PMI che si sono dotate di strumenti per l’e-commerce (il 27% contro il 23% dello stesso periodo del 2019) e di +5 punti percentuali quelle che si sono equipaggiate per l’e-payment (il 36% contro il 31%). La rincorsa verso l’adozione di queste tecnologie abilitanti per la vendita online appare più veloce in particolare in Friuli Venezia Giulia (+ 27 punti percentuali), Puglia (+19 punti percentuali) e Basilicata (+ 22 punti percentuali). Ed è ancora il Friuli Venezia Giulia a smarcarsi nettamente rispetto alla media per l’e-payment (+30 punti percentuali).

Mentre da marzo ad aprile 2020, anche per facilitare il ricorso allo smartworking, hanno registrato un boom l’adozione di strumenti di cloud (+11 punti percentuali) e di cybersecurity (+ 3 punti percentuali). Questa accelerazione si inserisce all’interno di un cammino di crescita continua intrapresa dalle imprese negli ultimi tre anni verso l’economia 4.0 che vede il Trentino Alto Adige a guidare la classifica nazionale per livelli di digitalizzazione più evoluti delle PMI.

E’ la fotografia scattata da Unioncamere attraverso l’osservatorio dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio sulla base dei test sulla maturità digitale effettuati dalle imprese italiane e i dati del Registro delle imprese.

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<![CDATA[ Lavoro: calano ancora le entrate previste dalle imprese Cresce la richiesta di professioni per la gestione della pandemia ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4640C160S123/lavoro--calano-ancora-le-entrate-previste-dalle-imprese-cresce-la-richiesta-di-professioni-per-la-gestione-della-pandemia.htm Fri, 04 Dec 2020 09:12:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4640C160S123/lavoro--calano-ancora-le-entrate-previste-dalle-imprese-cresce-la-richiesta-di-professioni-per-la-gestione-della-pandemia.htm Scendono a quasi 192mila gli ingressi previsti dalle imprese per il mese di dicembre con una flessione rispetto all’anno precedente che supera il 36%. E’ il segnale di una crescente difficoltà sul versante occupazionale per le restrizioni imposte a diverse attività economiche con lo scopo di fronteggiare la seconda ondata pandemica.

Scende, infatti, anche la quota di imprese che programmano assunzioni attestandosi ora sull’8%, in calo di 2 punti percentuali rispetto a novembre e di 5 punti rispetto ad ottobre. In controtendenza (e in forte aumento), invece, la ricerca di professionisti in grado di fronteggiare la pandemia: medici, tecnici della salute, specialisti in sanificazione. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di dicembre.

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Scendono a quasi 192mila gli ingressi previsti dalle imprese per il mese di dicembre con una flessione rispetto all’anno precedente che supera il 36%. E’ il segnale di una crescente difficoltà sul versante occupazionale per le restrizioni imposte a diverse attività economiche con lo scopo di fronteggiare la seconda ondata pandemica.

Scende, infatti, anche la quota di imprese che programmano assunzioni attestandosi ora sull’8%, in calo di 2 punti percentuali rispetto a novembre e di 5 punti rispetto ad ottobre. In controtendenza (e in forte aumento), invece, la ricerca di professionisti in grado di fronteggiare la pandemia: medici, tecnici della salute, specialisti in sanificazione. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di dicembre.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Premio "Storie di alternanza": malgrado il lockdown, coinvolti 3mila studenti, 201 scuole, 231 progetti in gara ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4624C160S123/premio--storie-di-alternanza---malgrado-il-lockdown--coinvolti-3mila-studenti--201-scuole--231-progetti-in-gara.htm Thu, 26 Nov 2020 16:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4624C160S123/premio--storie-di-alternanza---malgrado-il-lockdown--coinvolti-3mila-studenti--201-scuole--231-progetti-in-gara.htm Primi classificati: Liceo "P. Giannone" di Caserta e I.T.I. "G. Omar" di Novara


Quasi 3mila studenti coinvolti, 201 scuole partecipanti e oltre 230 progetti inviati: è questo il bilancio della VI sessione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 56 Camere di commercio per valorizzare i migliori racconti delle esperienze realizzate dagli Istituti di istruzione secondaria nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

“Oggi rendiamo merito allo straordinario impegno delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato a questa edizione del Premio Storie di alternanza”, ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel video messaggio inviato per la cerimonia di premiazione in corso oggi nell’ambito di Job&Orienta. “Complimenti ragazze e ragazzi, fate tesoro di questa bella esperienza. Mi congratulo anche con i vostri dirigenti, con i docenti e gli educatori che vi hanno affiancato con passione ed assiduità in questo importante progetto. E vorrei ringraziare in particolar modo anche Unioncamere e le Camere di commercio italiane che hanno fatto rete con le Regioni, l’Anpal e le associazioni imprenditoriali per realizzare questa lodevole iniziativa che permette di valorizzare i progetti ideati, elaborati e realizzati dagli studenti”.

Anche nel 2020, un anno eccezionalmente complesso per il Paese e per la scuola italiana a causa della pandemia da Covid-19, è stato ampio il coinvolgimento dei docenti, degli studenti e delle imprese nelle varie iniziative di alternanza finalizzate a creare un circolo virtuoso per sostenere nei giovani l’acquisizione e il rafforzamento delle competenze trasversali da spendere poi anche nel mondo del lavoro. L’impegno a raccontare le “storie” delle esperienze realizzate dai ragazzi non si è interrotto a causa del lockdown e anche le regioni più colpite dal virus hanno ampiamente contribuito candidando un numero elevato di progetti (il 42% del totale provengono da Istituti di Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte): una testimonianza del valore educativo e di collante tra docenti, studenti e realtà sociali e produttive dei territori che le attività di alternanza possono rivestire anche in questa nuova difficile fase.

I 231 progetti presentati dimostrano che gli studenti si sono confrontati con una ampia varietà di opportunità formative che le scuole, insieme alle imprese e alle istituzioni dei territori hanno offerto loro. Tra le tematiche nel cui ambito si sono realizzate le esperienze di alternanza la più gettonata è la Sostenibilità ambientale (16%), seguono Beni culturali, Attività sociali/Welfare e Comunicazione (intorno al 10% ciascuna). Marketing e Management si attestano insieme all’11%, mentre Ristorazione/Turismo, Applicazioni web e Meccatronica rappresentano ciascuno circa il 3% dei progetti. Nel complesso sono stati 2.047 i progetti presentati nel corso delle sei sessioni che si sono susseguite dall’istituzione del premio e che hanno coinvolto oltre 24mila studenti.Sei le scuole (tre Licei e tre Istituti tecnici) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi nell’ambito di Job&Orienta – Digital Edition.

Il gradino più alto del podio per la categoria Licei è andato ai ragazzi del Liceo Classico "P. Giannone" di Caserta, con il video “Stay at home (Coronavirus + Emergency) Film festival” che racconta un progetto di alternanza inizialmente volto a produrre un racconto cinematografico per mostrare l’ambiente lavorativo nel mondo del cinema e che a seguito della diffusione pandemica del Covid-19 si è trasformato in un vero festival cinematografico per dare al pubblico l’occasione di visionare e premiare le migliori produzioni cinematografiche indipendenti realizzate in casa durante l’emergenza coronavirus e non solo. Il festival online “Stay at home”, al quale hanno partecipato in un mese oltre 1.000 registi indipendenti di 77 paesi diversi, è attualmente al vaglio del patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Medaglia d’argento invece al Liceo “V. Beccaria Govone” di Cuneo con il video “Tra sapori e sviluppo: da classicista a direttore marketing”: un progetto di comunicazione aziendale nel settore della ristorazione cuneese: dalla realizzazione di volantini, locandine, gadget, insegne, tovagliette sottopiatto, sacchetti e box da asporto, menù, alla promozione social tramite il sito web, le recensioni su Facebook, TripAdvisor e Google. Un’esperienza personale di alternanza caratterizzata da un rapporto di mentorship con il tutor/titolare dell’azienda, che ha coinvolto lo studente dai banchi del liceo classico ad un percorso di sviluppo professionale nella gestione delle campagne di comunicazione.
Terzo classificato l’I.I.S. "A. Volta” di Francavilla al Mare (Chieti) con il video “Crescere in digitale” che ha visto gli studenti impegnati nella realizzazione di una campagna pubblicitaria nonché il logo del proprio istituto scolastico. Lavoro creativo, brainstorming, marketing sono alcune delle parole chiave che hanno caratterizzato questo percorso di alternanza, in cui gli studenti hanno realizzato una vera campagna di comunicazione dalla brand identity fino alla produzione di uno spot.


Nella categoria Istituti tecnici e professionali, il riconoscimento più elevato è andato all’I.T.I. "G. Omar" di Novara, “Chimica indossabile e cerotti intelligenti”. Un progetto che ha saputo non solo far conoscere e utilizzare agli studenti strumenti e tecnologie nell’ambito della chimica, ma che è riuscito a evidenziare il ruolo centrale della cultura scientifica, dall’idea allo sviluppo fino alla realizzazione di un dispositivo chimico indossabile (chimica wearable) sotto forma di semplice cerotto, di braccialetto o ciondolo, progettato per il monitoraggio e la diagnosi personalizzata di pazienti o di sportivi tramite l’analisi del sudore.
Il secondo posto è stato invece assegnato all’I.T.E. "F. Kafka" con sede a Merano/Meran (Bolzano/Bozen), con il progetto “Step by step into the future” realizzato in partnership con una azienda locale di webmarketing il cui A.D. è un ex allievo dell’Istituto scolastico stesso. Attraverso il “training on the job” gli studenti hanno potuto assumere scelte consapevoli dopo la maturità, soprattutto in un ambito complesso e multidisciplinare come quello della comunicazione digitale cimentandosi con la scrittura dello storyboard, la preparazione delle riprese, nonché le riprese stesse e i lavori di montaggio.
Medaglia di bronzo, infine, all’I.I.S. “A. Avogadro” di Torino con il video “OSM Guinea Bissau”. In collaborazione con l'associazione onlus "Abala Lite", che opera nel villaggio di N’Tchangue in Guinea-Bissau, gli studenti hanno realizzato un progetto con l'intento di mappare il territorio intorno al villaggio su OpenStreetMap (la mappa mondiale libera e Open source) e creare una sorta di censimento anagrafico informatizzato. I dati acquisiti hanno consentito di conoscere gli effetti degli interventi dell’associazione "Abala Lite" sulla popolazione locale (mortalità neo-natale, presenza di abitanti per classi d’età e di genere, cambiamenti nel numero totale degli abitanti del villaggio, etc.).

Cinque le menzioni speciali assegnate. All’I.I.S. “De Filippis – Galdi” con sede a Cava de’ Tirreni (Salerno) va la menzione speciale per la tematica “Sostenibilità ed Economia circolare” con il video “Dal riciclo al riuso: la conoscenza sociologica di fronte alla sfida della sostenibilità” Un progetto svolto in collaborazione con l’Università degli studi di Salerno e le imprese dell’area di Cava de’ Tirreni incentrato sul connubio tra cultura di impresa e cultura ambientalista, con un focus sulle “imprese green”, caratterizzato da formazione, laboratori e attività nelle aziende del territorio per sperimentare come si lavora nel campo dell’economia sostenibile.

L’I.T.I. "G. Omar" di Novara conquista la menzione speciale nell’ambito “STEM” con il video “Chimica supramolecolare una soluzione per l’ambiente”. La chiave del progetto è quella di migliorare la qualità delle acque e ridurne lo spreco attraverso le betaciclodestrine e le bacche di liquidambar. Un progetto che coniuga la sostenibilità ambientale e la promozione della consapevolezza dell’importanza della ricerca e della sperimentazione scientifica. Il progetto è anche vincitore del concorso FAST “i giovani e le scienze del 2020” e tra i finalisti italiani al concorso internazionale SIWI Water Tank di Stoccolma.

All’I.P.S.S.S. "F. L. Morvillo Falcone" con sede a Brindisi va la menzione speciale per il tema “Responsabilità sociale” con il video “Prescuola e tirocinio” che evidenzia la capacità di questi giovani studenti di reagire in modo proattivo all’emergenza Covid-19 e trasformare il proprio progetto di alternanza in un servizio ad alto contenuto sociale, supportando le fasce deboli della popolazione durante il periodo dell’emergenza.

La menzione speciale per il “Tutor d’Eccellenza” va al Liceo “Madre Mazzarello” di Torino con il video “Prospettive”. La passione, la capacità motivazionale e di coinvolgimento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, hanno rappresentato un elemento centrale di questo progetto che ha consentito agli studenti di guardare al futuro con una “visione di orizzonti più ampi e significativi”, ideando un ciclo di conferenze intitolato “Prospettive”. A ognuno dei relatori invitati è stato chiesto di condividere con i giovani la sua prospettiva sul futuro, partendo dalla propria esperienza di vita.

La menzione speciale “Meccatronica” è stata assegnata da Federmeccanica all’I.I.S. “L. Da Vinci – Fascetti” di Pisa per il progetto “Dal disegno al progetto: cancello pneumatico”. Un’iniziativa meritevole per il particolare coinvolgimento di tutti gli studenti che, in modo responsabile e con un approccio professionale, nell’ambito del settore della metalmeccanica hanno contribuito alla realizzazione del progetto in tutte le fasi, dallo studio di fattibilità ad attività pratiche in laboratorio.

 

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Primi classificati: Liceo "P. Giannone" di Caserta e I.T.I. "G. Omar" di Novara


Quasi 3mila studenti coinvolti, 201 scuole partecipanti e oltre 230 progetti inviati: è questo il bilancio della VI sessione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 56 Camere di commercio per valorizzare i migliori racconti delle esperienze realizzate dagli Istituti di istruzione secondaria nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

“Oggi rendiamo merito allo straordinario impegno delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato a questa edizione del Premio Storie di alternanza”, ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel video messaggio inviato per la cerimonia di premiazione in corso oggi nell’ambito di Job&Orienta. “Complimenti ragazze e ragazzi, fate tesoro di questa bella esperienza. Mi congratulo anche con i vostri dirigenti, con i docenti e gli educatori che vi hanno affiancato con passione ed assiduità in questo importante progetto. E vorrei ringraziare in particolar modo anche Unioncamere e le Camere di commercio italiane che hanno fatto rete con le Regioni, l’Anpal e le associazioni imprenditoriali per realizzare questa lodevole iniziativa che permette di valorizzare i progetti ideati, elaborati e realizzati dagli studenti”.

Anche nel 2020, un anno eccezionalmente complesso per il Paese e per la scuola italiana a causa della pandemia da Covid-19, è stato ampio il coinvolgimento dei docenti, degli studenti e delle imprese nelle varie iniziative di alternanza finalizzate a creare un circolo virtuoso per sostenere nei giovani l’acquisizione e il rafforzamento delle competenze trasversali da spendere poi anche nel mondo del lavoro. L’impegno a raccontare le “storie” delle esperienze realizzate dai ragazzi non si è interrotto a causa del lockdown e anche le regioni più colpite dal virus hanno ampiamente contribuito candidando un numero elevato di progetti (il 42% del totale provengono da Istituti di Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte): una testimonianza del valore educativo e di collante tra docenti, studenti e realtà sociali e produttive dei territori che le attività di alternanza possono rivestire anche in questa nuova difficile fase.

I 231 progetti presentati dimostrano che gli studenti si sono confrontati con una ampia varietà di opportunità formative che le scuole, insieme alle imprese e alle istituzioni dei territori hanno offerto loro. Tra le tematiche nel cui ambito si sono realizzate le esperienze di alternanza la più gettonata è la Sostenibilità ambientale (16%), seguono Beni culturali, Attività sociali/Welfare e Comunicazione (intorno al 10% ciascuna). Marketing e Management si attestano insieme all’11%, mentre Ristorazione/Turismo, Applicazioni web e Meccatronica rappresentano ciascuno circa il 3% dei progetti. Nel complesso sono stati 2.047 i progetti presentati nel corso delle sei sessioni che si sono susseguite dall’istituzione del premio e che hanno coinvolto oltre 24mila studenti.Sei le scuole (tre Licei e tre Istituti tecnici) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi nell’ambito di Job&Orienta – Digital Edition.

Il gradino più alto del podio per la categoria Licei è andato ai ragazzi del Liceo Classico "P. Giannone" di Caserta, con il video “Stay at home (Coronavirus + Emergency) Film festival” che racconta un progetto di alternanza inizialmente volto a produrre un racconto cinematografico per mostrare l’ambiente lavorativo nel mondo del cinema e che a seguito della diffusione pandemica del Covid-19 si è trasformato in un vero festival cinematografico per dare al pubblico l’occasione di visionare e premiare le migliori produzioni cinematografiche indipendenti realizzate in casa durante l’emergenza coronavirus e non solo. Il festival online “Stay at home”, al quale hanno partecipato in un mese oltre 1.000 registi indipendenti di 77 paesi diversi, è attualmente al vaglio del patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Medaglia d’argento invece al Liceo “V. Beccaria Govone” di Cuneo con il video “Tra sapori e sviluppo: da classicista a direttore marketing”: un progetto di comunicazione aziendale nel settore della ristorazione cuneese: dalla realizzazione di volantini, locandine, gadget, insegne, tovagliette sottopiatto, sacchetti e box da asporto, menù, alla promozione social tramite il sito web, le recensioni su Facebook, TripAdvisor e Google. Un’esperienza personale di alternanza caratterizzata da un rapporto di mentorship con il tutor/titolare dell’azienda, che ha coinvolto lo studente dai banchi del liceo classico ad un percorso di sviluppo professionale nella gestione delle campagne di comunicazione.
Terzo classificato l’I.I.S. "A. Volta” di Francavilla al Mare (Chieti) con il video “Crescere in digitale” che ha visto gli studenti impegnati nella realizzazione di una campagna pubblicitaria nonché il logo del proprio istituto scolastico. Lavoro creativo, brainstorming, marketing sono alcune delle parole chiave che hanno caratterizzato questo percorso di alternanza, in cui gli studenti hanno realizzato una vera campagna di comunicazione dalla brand identity fino alla produzione di uno spot.


Nella categoria Istituti tecnici e professionali, il riconoscimento più elevato è andato all’I.T.I. "G. Omar" di Novara, “Chimica indossabile e cerotti intelligenti”. Un progetto che ha saputo non solo far conoscere e utilizzare agli studenti strumenti e tecnologie nell’ambito della chimica, ma che è riuscito a evidenziare il ruolo centrale della cultura scientifica, dall’idea allo sviluppo fino alla realizzazione di un dispositivo chimico indossabile (chimica wearable) sotto forma di semplice cerotto, di braccialetto o ciondolo, progettato per il monitoraggio e la diagnosi personalizzata di pazienti o di sportivi tramite l’analisi del sudore.
Il secondo posto è stato invece assegnato all’I.T.E. "F. Kafka" con sede a Merano/Meran (Bolzano/Bozen), con il progetto “Step by step into the future” realizzato in partnership con una azienda locale di webmarketing il cui A.D. è un ex allievo dell’Istituto scolastico stesso. Attraverso il “training on the job” gli studenti hanno potuto assumere scelte consapevoli dopo la maturità, soprattutto in un ambito complesso e multidisciplinare come quello della comunicazione digitale cimentandosi con la scrittura dello storyboard, la preparazione delle riprese, nonché le riprese stesse e i lavori di montaggio.
Medaglia di bronzo, infine, all’I.I.S. “A. Avogadro” di Torino con il video “OSM Guinea Bissau”. In collaborazione con l'associazione onlus "Abala Lite", che opera nel villaggio di N’Tchangue in Guinea-Bissau, gli studenti hanno realizzato un progetto con l'intento di mappare il territorio intorno al villaggio su OpenStreetMap (la mappa mondiale libera e Open source) e creare una sorta di censimento anagrafico informatizzato. I dati acquisiti hanno consentito di conoscere gli effetti degli interventi dell’associazione "Abala Lite" sulla popolazione locale (mortalità neo-natale, presenza di abitanti per classi d’età e di genere, cambiamenti nel numero totale degli abitanti del villaggio, etc.).

Cinque le menzioni speciali assegnate. All’I.I.S. “De Filippis – Galdi” con sede a Cava de’ Tirreni (Salerno) va la menzione speciale per la tematica “Sostenibilità ed Economia circolare” con il video “Dal riciclo al riuso: la conoscenza sociologica di fronte alla sfida della sostenibilità” Un progetto svolto in collaborazione con l’Università degli studi di Salerno e le imprese dell’area di Cava de’ Tirreni incentrato sul connubio tra cultura di impresa e cultura ambientalista, con un focus sulle “imprese green”, caratterizzato da formazione, laboratori e attività nelle aziende del territorio per sperimentare come si lavora nel campo dell’economia sostenibile.

L’I.T.I. "G. Omar" di Novara conquista la menzione speciale nell’ambito “STEM” con il video “Chimica supramolecolare una soluzione per l’ambiente”. La chiave del progetto è quella di migliorare la qualità delle acque e ridurne lo spreco attraverso le betaciclodestrine e le bacche di liquidambar. Un progetto che coniuga la sostenibilità ambientale e la promozione della consapevolezza dell’importanza della ricerca e della sperimentazione scientifica. Il progetto è anche vincitore del concorso FAST “i giovani e le scienze del 2020” e tra i finalisti italiani al concorso internazionale SIWI Water Tank di Stoccolma.

All’I.P.S.S.S. "F. L. Morvillo Falcone" con sede a Brindisi va la menzione speciale per il tema “Responsabilità sociale” con il video “Prescuola e tirocinio” che evidenzia la capacità di questi giovani studenti di reagire in modo proattivo all’emergenza Covid-19 e trasformare il proprio progetto di alternanza in un servizio ad alto contenuto sociale, supportando le fasce deboli della popolazione durante il periodo dell’emergenza.

La menzione speciale per il “Tutor d’Eccellenza” va al Liceo “Madre Mazzarello” di Torino con il video “Prospettive”. La passione, la capacità motivazionale e di coinvolgimento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, hanno rappresentato un elemento centrale di questo progetto che ha consentito agli studenti di guardare al futuro con una “visione di orizzonti più ampi e significativi”, ideando un ciclo di conferenze intitolato “Prospettive”. A ognuno dei relatori invitati è stato chiesto di condividere con i giovani la sua prospettiva sul futuro, partendo dalla propria esperienza di vita.

La menzione speciale “Meccatronica” è stata assegnata da Federmeccanica all’I.I.S. “L. Da Vinci – Fascetti” di Pisa per il progetto “Dal disegno al progetto: cancello pneumatico”. Un’iniziativa meritevole per il particolare coinvolgimento di tutti gli studenti che, in modo responsabile e con un approccio professionale, nell’ambito del settore della metalmeccanica hanno contribuito alla realizzazione del progetto in tutte le fasi, dallo studio di fattibilità ad attività pratiche in laboratorio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Green e digitale trainano la domanda di lavoro: 1,6 milioni gli esperti in ambiente ricercati entro il 2024, digital skill indispensabili per 1,5 milioni di lavoratori ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4625C160S123/green-e-digitale-trainano-la-domanda-di-lavoro--1-6-milioni-gli-esperti-in-ambiente-ricercati-entro-il-2024--digital-skill-indispensabili-per-1-5-milioni-di-lavoratori.htm Wed, 25 Nov 2020 13:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4625C160S123/green-e-digitale-trainano-la-domanda-di-lavoro--1-6-milioni-gli-esperti-in-ambiente-ricercati-entro-il-2024--digital-skill-indispensabili-per-1-5-milioni-di-lavoratori.htm Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale. Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate oggi a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro. E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

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Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale. Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate oggi a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro. E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Le donne pagano il conto più salato della pandemia: il Covid azzera la crescita delle imprese femminili ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4622C160S123/-le-donne-pagano-il-conto-più-salato-della-pandemia--il-covid-azzera-la-crescita-delle-imprese-femminili.htm Tue, 24 Nov 2020 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4622C160S123/-le-donne-pagano-il-conto-più-salato-della-pandemia--il-covid-azzera-la-crescita-delle-imprese-femminili.htm Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19. Frenate nella voglia di mettersi in proprio dalla pandemia, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid. E’ quanto emerge dalle più recenti analisi realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere di Unioncamere.

Queste dinamiche e le problematiche del lavoro e dell’impresa al femminile saranno oggetto degli incontri dell’edizione 2020 del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, l’iniziativa promossa da Unioncamere e dai Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, che si rinnova ormai da 12 anni.

La ripresa da questa fase così difficile per il nostro Paese passa soprattutto dalle donne”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “Si tratta di una componente fondamentale della nostra economia. Anzi, le imprese guidate da donne sono più socialmente responsabili, più attente alla sostenibilità ambientale e hanno grandi margini di crescita del loro ruolo. Un ruolo su cui il sistema camerale, attraverso la rete dei Comitati per l’imprenditoria femminile, continuerà ad investire. Sicuramente i fondi europei del Recovery Fund contribuiranno al loro ulteriore sviluppo”.

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Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19. Frenate nella voglia di mettersi in proprio dalla pandemia, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid. E’ quanto emerge dalle più recenti analisi realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere di Unioncamere.

Queste dinamiche e le problematiche del lavoro e dell’impresa al femminile saranno oggetto degli incontri dell’edizione 2020 del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, l’iniziativa promossa da Unioncamere e dai Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, che si rinnova ormai da 12 anni.

La ripresa da questa fase così difficile per il nostro Paese passa soprattutto dalle donne”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “Si tratta di una componente fondamentale della nostra economia. Anzi, le imprese guidate da donne sono più socialmente responsabili, più attente alla sostenibilità ambientale e hanno grandi margini di crescita del loro ruolo. Un ruolo su cui il sistema camerale, attraverso la rete dei Comitati per l’imprenditoria femminile, continuerà ad investire. Sicuramente i fondi europei del Recovery Fund contribuiranno al loro ulteriore sviluppo”.

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<![CDATA[ Unioncamere-Google: con Eccellenze in digitale 2020-2021 formazione gratuita per lavoratori e imprese ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4615C160S123/unioncamere-google--con-eccellenze-in-digitale-2020-2021-formazione-gratuita-per-lavoratori-e-imprese.htm Mon, 16 Nov 2020 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4615C160S123/unioncamere-google--con-eccellenze-in-digitale-2020-2021-formazione-gratuita-per-lavoratori-e-imprese.htm Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2020-2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione del progetto prende il via da lunedì 23 con oltre 30 webinar organizzati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio locali.

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Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2020-2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione del progetto prende il via da lunedì 23 con oltre 30 webinar organizzati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio locali.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio: scarseggia la liquidità, a gennaio il picco delle chiusure ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4608C160S123/-commercio--scarseggia-la-liquidità--a-gennaio-il-picco-delle-chiusure.htm Tue, 10 Nov 2020 15:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4608C160S123/-commercio--scarseggia-la-liquidità--a-gennaio-il-picco-delle-chiusure.htm Il picco delle chiusure delle imprese del settore del commercio è atteso nei primi mesi del prossimo anno. Lo rende noto Unioncamere, intervenuta alla Camera in audizione presso la 10° Commissione Attività produttive sul tema del rilancio del commercio.

Un’indagine effettuata ad ottobre sulle imprese del commercio e dei pubblici esercizi dal Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, mostra come due imprese su cinque del commercio lamentino un deterioramento della liquidità a seguito dell’emergenza sanitaria. Per questo il 24% di esse ritiene auspicabili provvedimenti su moratorie e dilazioni nei pagamenti, il 20% su azioni a sostegno ai consumi e il 16% su misure di ristoro. “Durante la crisi pandemica - ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Antonio Paoletti - uno degli effetti maggiormente riscontrati dalle imprese è stato un repentino deterioramento della liquidità e del fatturato. Ciò ha indotto molte imprese a richiedere nuove linee di credito pur senza requisiti di affidabilità. E ora la stagione dei nuovi lockdown rischia di sferrare un altro pesante colpo a un comparto già messo a dura prova. E per questo è necessario dare risposte adeguate per aiutare gli imprenditori a superare questa fase emergenziale e, contemporaneamente, programmare la ripresa”.

I primi mesi del 2021 restituiranno dati di peggioramento delle cessazioni che probabilmente si sommeranno al picco stagionale del fenomeno (le imprese tendono a concentrare le cancellazioni nei primi mesi dell’anno, e in particolare a gennaio e febbraio, come illustrato nel grafico presente nel comunicato stampa), con un ulteriore incremento di chiusure legato alla valutazione degli imprenditori di interrompere l’attività (che si intravede nei dati già nel mese di ottobre) a conclusione del bilancio dell’annus horribilis 2020.

Al 30 settembre 2020 si contano nel commercio quasi 1,5 milioni di imprese, un quarto della base produttiva nazionale (24,7%), e quasi 400 mila imprese nei pubblici esercizi che concentrano un altro 6,5% del totale, arrivando in totale a quasi 1,9 milioni di imprese (31,2%). Quanto al giro d’affari quasi due terzi delle imprese commerciali e di somministrazione dichiara riduzioni del fatturato nel 2020, dato peggiore di quello relativo alle altre imprese industriali e dei servizi (55%). E guardando al futuro solamente il 27% degli imprenditori ritiene di poter recuperare i propri livelli produttivi nel 2021.

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Il picco delle chiusure delle imprese del settore del commercio è atteso nei primi mesi del prossimo anno. Lo rende noto Unioncamere, intervenuta alla Camera in audizione presso la 10° Commissione Attività produttive sul tema del rilancio del commercio.

Un’indagine effettuata ad ottobre sulle imprese del commercio e dei pubblici esercizi dal Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, mostra come due imprese su cinque del commercio lamentino un deterioramento della liquidità a seguito dell’emergenza sanitaria. Per questo il 24% di esse ritiene auspicabili provvedimenti su moratorie e dilazioni nei pagamenti, il 20% su azioni a sostegno ai consumi e il 16% su misure di ristoro. “Durante la crisi pandemica - ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Antonio Paoletti - uno degli effetti maggiormente riscontrati dalle imprese è stato un repentino deterioramento della liquidità e del fatturato. Ciò ha indotto molte imprese a richiedere nuove linee di credito pur senza requisiti di affidabilità. E ora la stagione dei nuovi lockdown rischia di sferrare un altro pesante colpo a un comparto già messo a dura prova. E per questo è necessario dare risposte adeguate per aiutare gli imprenditori a superare questa fase emergenziale e, contemporaneamente, programmare la ripresa”.

I primi mesi del 2021 restituiranno dati di peggioramento delle cessazioni che probabilmente si sommeranno al picco stagionale del fenomeno (le imprese tendono a concentrare le cancellazioni nei primi mesi dell’anno, e in particolare a gennaio e febbraio, come illustrato nel grafico presente nel comunicato stampa), con un ulteriore incremento di chiusure legato alla valutazione degli imprenditori di interrompere l’attività (che si intravede nei dati già nel mese di ottobre) a conclusione del bilancio dell’annus horribilis 2020.

Al 30 settembre 2020 si contano nel commercio quasi 1,5 milioni di imprese, un quarto della base produttiva nazionale (24,7%), e quasi 400 mila imprese nei pubblici esercizi che concentrano un altro 6,5% del totale, arrivando in totale a quasi 1,9 milioni di imprese (31,2%). Quanto al giro d’affari quasi due terzi delle imprese commerciali e di somministrazione dichiara riduzioni del fatturato nel 2020, dato peggiore di quello relativo alle altre imprese industriali e dei servizi (55%). E guardando al futuro solamente il 27% degli imprenditori ritiene di poter recuperare i propri livelli produttivi nel 2021.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ L'Italia punta sui robot: in 10 anni quasi 6.000 brevetti tricolore registrati in Europa ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4604C160S123/l-italia-punta-sui-robot---in-10-anni-quasi-6-000-brevetti-tricolore-registrati-in-europa.htm Mon, 09 Nov 2020 08:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4604C160S123/l-italia-punta-sui-robot---in-10-anni-quasi-6-000-brevetti-tricolore-registrati-in-europa.htm Quasi 6mila dei 40mila brevetti italiani depositati in Europa in un decennio utilizza la tecnologia dei robot. A mostrarlo è l’analisi effettuata da Unioncamere–Dintec, sulla base dei brevetti pubblicati dall’European Patent Office (EPO) tra il 2010 e il 2019. Questa tecnologia ad alto tasso di innovazione sta progressivamente invadendo tutti i principali settori in cui tradizionalmente si esercita la capacità innovativa di imprese, enti e singoli inventori. Incluso il comparto delle tecnologie medicali, primo ambito di brevettazione italiana, le cui domande all’EPO sono cresciute del 30% rispetto a 10 anni fa.

Ciò ha contribuito molto a mantenere anche nel 2019 l’Italia, con le sue 4.242 invenzioni pubblicate, al quarto posto della classifica europea per numero di brevetti, alle spalle di Germania, Francia e Paesi Bassi. Una posizione ragguardevole, quindi, che però potrebbe presto essere sottratta al nostro Paese dalla Svezia, che sta crescendo con ritmi ben più incalzanti di quelli italiani (circa il 2,2% contro il nostro +1% annuo).

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Quasi 6mila dei 40mila brevetti italiani depositati in Europa in un decennio utilizza la tecnologia dei robot. A mostrarlo è l’analisi effettuata da Unioncamere–Dintec, sulla base dei brevetti pubblicati dall’European Patent Office (EPO) tra il 2010 e il 2019. Questa tecnologia ad alto tasso di innovazione sta progressivamente invadendo tutti i principali settori in cui tradizionalmente si esercita la capacità innovativa di imprese, enti e singoli inventori. Incluso il comparto delle tecnologie medicali, primo ambito di brevettazione italiana, le cui domande all’EPO sono cresciute del 30% rispetto a 10 anni fa.

Ciò ha contribuito molto a mantenere anche nel 2019 l’Italia, con le sue 4.242 invenzioni pubblicate, al quarto posto della classifica europea per numero di brevetti, alle spalle di Germania, Francia e Paesi Bassi. Una posizione ragguardevole, quindi, che però potrebbe presto essere sottratta al nostro Paese dalla Svezia, che sta crescendo con ritmi ben più incalzanti di quelli italiani (circa il 2,2% contro il nostro +1% annuo).

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<![CDATA[ Lavoro: 264mila le assunzioni previste dalle imprese a novembre In calo la quota di imprese che prevede di assumere ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4601C160S123/lavoro--264mila-le-assunzioni-previste-dalle-imprese-a-novembre-in-calo-la-quota-di-imprese-che-prevede-di-assumere.htm Fri, 06 Nov 2020 09:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4601C160S123/lavoro--264mila-le-assunzioni-previste-dalle-imprese-a-novembre-in-calo-la-quota-di-imprese-che-prevede-di-assumere.htm Sono quasi 264mila le assunzioni previste dalle imprese per il mese di novembre, in flessione  del 24,3% rispetto all’anno scorso. Scende anche al 10% la quota di imprese che programmano assunzioni, attestata ad ottobre al 13%. Questi i dati più significativi che emergono dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di novembre.

 

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Sono quasi 264mila le assunzioni previste dalle imprese per il mese di novembre, in flessione  del 24,3% rispetto all’anno scorso. Scende anche al 10% la quota di imprese che programmano assunzioni, attestata ad ottobre al 13%. Questi i dati più significativi che emergono dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di novembre.

 

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<![CDATA[ Le imprese green affrontano meglio la crisi ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4593C160S123/le-imprese-green-affrontano-meglio-la-crisi.htm Thu, 29 Oct 2020 11:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4593C160S123/le-imprese-green-affrontano-meglio-la-crisi.htm UNDICESIMO RAPPORTO GREENITALY DI FONDAZIONE SYMBOLA E UNIONCAMERE

“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Ha ragione Papa Francesco. Oltre a gestire al meglio l’emergenza limitando i danni sanitari e sociali dobbiamo lavorare da subito per un futuro migliore. L’Europa in questa drammatica crisi ha saputo guardare oltre superando rigidità ed egoismi, ritrovando la sua anima e rinnovando la sua missione. La sfida che ci attende richiede che vengano mobilitate energie economiche, tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali. E culturali: in questa direzione va anche il progetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di dare vita ad una nuova Bauhaus europea per affrontare la crisi climatica. Un progetto su cui l’Italia, col suo primato nel design, ha molto da dire. L’Europa si è mossa e l’Italia deve fare la sua parte. Non è fuori luogo, di fronte ai 209 miliardi (80 per affrontare la crisi climatica) che il Recovery Fund assegna all’Italia (e più in generale al Next Generation EU), ricordare il Piano Marshall: un riferimento che mette in evidenza l’entità della crisi in corso e che può essere di buon auspicio perché a quel piano oggi colleghiamo l’orgoglio di aver saputo mostrare al mondo di che pasta siamo fatti, quali sono i nostri punti di forza. Punti di forza che vediamo dai dati di GreenItaly 2020 che mai come ora possono essere utili al Paese. 

L’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e di Unioncamere – promosso in collaborazione con Conai, Ecopneus e Novamont, con la partnership di Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne srl ed Ecocerved, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – misura e pesa la forza della green economy nazionale. Il rapporto è stato presentato stamattina da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, alla presenza di Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia e Vincenzo Amendola, ministro per gli Affari esteri europei. Sono intervenuti Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Luca Ruini, presidente Conai. Ha moderato la conferenza Giuseppina Paterniti Martello, giornalista e direttore Rai.

 

 

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UNDICESIMO RAPPORTO GREENITALY DI FONDAZIONE SYMBOLA E UNIONCAMERE

“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Ha ragione Papa Francesco. Oltre a gestire al meglio l’emergenza limitando i danni sanitari e sociali dobbiamo lavorare da subito per un futuro migliore. L’Europa in questa drammatica crisi ha saputo guardare oltre superando rigidità ed egoismi, ritrovando la sua anima e rinnovando la sua missione. La sfida che ci attende richiede che vengano mobilitate energie economiche, tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali. E culturali: in questa direzione va anche il progetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di dare vita ad una nuova Bauhaus europea per affrontare la crisi climatica. Un progetto su cui l’Italia, col suo primato nel design, ha molto da dire. L’Europa si è mossa e l’Italia deve fare la sua parte. Non è fuori luogo, di fronte ai 209 miliardi (80 per affrontare la crisi climatica) che il Recovery Fund assegna all’Italia (e più in generale al Next Generation EU), ricordare il Piano Marshall: un riferimento che mette in evidenza l’entità della crisi in corso e che può essere di buon auspicio perché a quel piano oggi colleghiamo l’orgoglio di aver saputo mostrare al mondo di che pasta siamo fatti, quali sono i nostri punti di forza. Punti di forza che vediamo dai dati di GreenItaly 2020 che mai come ora possono essere utili al Paese. 

L’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e di Unioncamere – promosso in collaborazione con Conai, Ecopneus e Novamont, con la partnership di Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne srl ed Ecocerved, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – misura e pesa la forza della green economy nazionale. Il rapporto è stato presentato stamattina da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, alla presenza di Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia e Vincenzo Amendola, ministro per gli Affari esteri europei. Sono intervenuti Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Luca Ruini, presidente Conai. Ha moderato la conferenza Giuseppina Paterniti Martello, giornalista e direttore Rai.

 

 

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<![CDATA[ Il superbonus spinge l'edilizia: tra luglio e settembre +5mila imprese ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4588C160S123/il-superbonus-spinge-l-edilizia--tra-luglio-e-settembre--5mila-imprese.htm Tue, 27 Oct 2020 10:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4588C160S123/il-superbonus-spinge-l-edilizia--tra-luglio-e-settembre--5mila-imprese.htm Il superbonus stimola la nascita di imprese edili (+4.971 tra luglio e settembre scorsi) e questo consente al sistema imprenditoriale italiano di tenere le posizioni, aumentando di quasi 24mila unità rispetto al trimestre precedente. E’ quanto emerge dai dati di Unioncamere-InfoCamere sulla dinamica delle imprese italiane.

Le risorse per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sembrano avere inciso sulla vitalità di un settore cruciale come quello delle costruzioni che, tra luglio-settembre, si segnala per un incremento dello 0,6% su base trimestrale, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2019. Per i tre quarti (3.691 imprese) questa crescita si deve alle piccole realtà individuali, agli specialisti nelle attività di impiantistica e di finitura degli edifici e ai posatori di infissi. L’adattamento al nuovo scenario determinato dalla “Covid-economy” sta interessando anche il commercio, le cui difficoltà complessive sono attenuate almeno in parte dall’aumento delle imprese che operano nella vendita di prodotti via internet: +1.542 nel terzo trimestre, quasi il 40% delle 4.202 imprese commerciali in più registrate nel trimestre (+0,3% l’incremento, in linea con quello dello stesso periodo dello scorso anno).

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Il superbonus stimola la nascita di imprese edili (+4.971 tra luglio e settembre scorsi) e questo consente al sistema imprenditoriale italiano di tenere le posizioni, aumentando di quasi 24mila unità rispetto al trimestre precedente. E’ quanto emerge dai dati di Unioncamere-InfoCamere sulla dinamica delle imprese italiane.

Le risorse per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sembrano avere inciso sulla vitalità di un settore cruciale come quello delle costruzioni che, tra luglio-settembre, si segnala per un incremento dello 0,6% su base trimestrale, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2019. Per i tre quarti (3.691 imprese) questa crescita si deve alle piccole realtà individuali, agli specialisti nelle attività di impiantistica e di finitura degli edifici e ai posatori di infissi. L’adattamento al nuovo scenario determinato dalla “Covid-economy” sta interessando anche il commercio, le cui difficoltà complessive sono attenuate almeno in parte dall’aumento delle imprese che operano nella vendita di prodotti via internet: +1.542 nel terzo trimestre, quasi il 40% delle 4.202 imprese commerciali in più registrate nel trimestre (+0,3% l’incremento, in linea con quello dello stesso periodo dello scorso anno).

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Mezzo milione di imprese giovani, quasi il 10% del totale Ma sono 80mila in meno di 5 anni fa ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4585C160S123/mezzo-milione-di-imprese-giovani--quasi-il-10--del-totale-ma-sono-80mila-in-meno-di-5-anni-fa.htm Wed, 21 Oct 2020 11:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4585C160S123/mezzo-milione-di-imprese-giovani--quasi-il-10--del-totale-ma-sono-80mila-in-meno-di-5-anni-fa.htm Sono più di mezzo milione le imprese di giovani con meno di 35 anni oggi presenti in Italia. Un numero importante, pari all’8,7% di tutto il sistema produttivo nazionale anche se in calo di 80mila unità rispetto a 5 anni fa. Sono alcune delle principali informazioni emerse a margine dell’Assemblea di Unioncamere, tenutasi oggi a Roma. Secondo le Camere di commercio italiane, questi dati dimostrano quanto sia fondamentale mettere in campo azioni forti e decise sostenute dalle risorse del Next Generation Eu, capaci di invertire la rotta e restituire fiducia alle nuove generazioni. 

Nessun paese che non ha puntato sui giovani ha avuto un futuro”, ha detto il presidente di UnioncamereCarlo Sangalli. “Da come saremo in grado di spendere le risorse del Next Generation Eu dipenderà l’avvenire delle prossime generazioni e del nostro Paese. Negli ultimi 10 anni circa 250mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, hanno deciso di lasciare l’Italia. Una ferita non solo demografica e sociale, ma anche economica. In dieci anni, disoccupazione e calo delle nascite hanno ridotto di due punti percentuali il contributo dei giovani al Pil italiano. Una tendenza che dobbiamo arrestare, puntando su natalità, formazione e possibilità lavorative dei giovani”. (...)

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Sono più di mezzo milione le imprese di giovani con meno di 35 anni oggi presenti in Italia. Un numero importante, pari all’8,7% di tutto il sistema produttivo nazionale anche se in calo di 80mila unità rispetto a 5 anni fa. Sono alcune delle principali informazioni emerse a margine dell’Assemblea di Unioncamere, tenutasi oggi a Roma. Secondo le Camere di commercio italiane, questi dati dimostrano quanto sia fondamentale mettere in campo azioni forti e decise sostenute dalle risorse del Next Generation Eu, capaci di invertire la rotta e restituire fiducia alle nuove generazioni. 

Nessun paese che non ha puntato sui giovani ha avuto un futuro”, ha detto il presidente di UnioncamereCarlo Sangalli. “Da come saremo in grado di spendere le risorse del Next Generation Eu dipenderà l’avvenire delle prossime generazioni e del nostro Paese. Negli ultimi 10 anni circa 250mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, hanno deciso di lasciare l’Italia. Una ferita non solo demografica e sociale, ma anche economica. In dieci anni, disoccupazione e calo delle nascite hanno ridotto di due punti percentuali il contributo dei giovani al Pil italiano. Una tendenza che dobbiamo arrestare, puntando su natalità, formazione e possibilità lavorative dei giovani”. (...)

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