Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Premio Storie di alternanza: coinvolti oltre 3mila studenti, 244 scuole e enti formativi, 335 progetti in gara ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4978C160S123/premio-storie-di-alternanza--coinvolti-oltre-3mila-studenti--244-scuole-e-enti-formativi--335-progetti-in-gara.htm Thu, 25 Nov 2021 16:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4978C160S123/premio-storie-di-alternanza--coinvolti-oltre-3mila-studenti--244-scuole-e-enti-formativi--335-progetti-in-gara.htm Primi classificati: Associazione Centro ELIS (Roma), Istituto di Istruzione Superiore "Podesti Onesti" (Ancona), Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi (Modena), Fondazione ITS per la Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica (Torino)

Un'edizione rinnovata, 4 le categorie in gara, quasi 3.300 studenti coinvolti, 244 scuole, fondazioni ITS (istituti tecnici superiori) e centri per la formazione professionale partecipanti e oltre 330 progetti inviati: è questo il bilancio della IV edizione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 41 Camere di commercio per dare visibilità a racconti di alternanza e/o apprendistato realizzati nell’ambito di percorsi di formazione ITS, di percorsi duali o di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). 12 le scuole/enti formativi (licei, istituti tecnici e professionali, ITS e CFP) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi nell’ambito della trentesima edizione di Job&Orienta, il salone dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro 2021. I progetti sono stati elaborati e realizzati con il contributo di docenti, studenti e giovani degli istituti tecnici superiori, degli istituti scolastici italiani del secondo ciclo di istruzione e formazione e dei centri di formazione professionale, con la collaborazione dei tutor esterni/aziendali.

I ministri dell’Istruzione e del Lavoro, Patrizio Bianchi e Andrea Orlando, hanno voluto inviare un messaggio ai ragazzi presenti all’iniziativa. Il Ministro Bianchi ha sottolineato che il progetto “è un prezioso modello di educazione e formazione che coinvolge tutte le comunità scolastiche in uno scambio di idee ed esperienze”. Il ministro Orlando ha invece evidenziato come i premi assegnati siano “a valle di un percorso di sicuro interesse e che rappresenta la strada sulla quale lavorare per rafforzare le competenze e rendere il nostro Paese più competitivo, con un sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro più efficace”.


 

 

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Primi classificati: Associazione Centro ELIS (Roma), Istituto di Istruzione Superiore "Podesti Onesti" (Ancona), Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi (Modena), Fondazione ITS per la Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica (Torino)

Un'edizione rinnovata, 4 le categorie in gara, quasi 3.300 studenti coinvolti, 244 scuole, fondazioni ITS (istituti tecnici superiori) e centri per la formazione professionale partecipanti e oltre 330 progetti inviati: è questo il bilancio della IV edizione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 41 Camere di commercio per dare visibilità a racconti di alternanza e/o apprendistato realizzati nell’ambito di percorsi di formazione ITS, di percorsi duali o di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). 12 le scuole/enti formativi (licei, istituti tecnici e professionali, ITS e CFP) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi nell’ambito della trentesima edizione di Job&Orienta, il salone dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro 2021. I progetti sono stati elaborati e realizzati con il contributo di docenti, studenti e giovani degli istituti tecnici superiori, degli istituti scolastici italiani del secondo ciclo di istruzione e formazione e dei centri di formazione professionale, con la collaborazione dei tutor esterni/aziendali.

I ministri dell’Istruzione e del Lavoro, Patrizio Bianchi e Andrea Orlando, hanno voluto inviare un messaggio ai ragazzi presenti all’iniziativa. Il Ministro Bianchi ha sottolineato che il progetto “è un prezioso modello di educazione e formazione che coinvolge tutte le comunità scolastiche in uno scambio di idee ed esperienze”. Il ministro Orlando ha invece evidenziato come i premi assegnati siano “a valle di un percorso di sicuro interesse e che rappresenta la strada sulla quale lavorare per rafforzare le competenze e rendere il nostro Paese più competitivo, con un sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro più efficace”.


 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: entro il 2025, 6 lavoratori su 10 dovranno avere competenze green o digitali ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4977C160S123/excelsior--entro-il-2025--6-lavoratori-su-10-dovranno-avere--competenze-green-o-digitali.htm Thu, 25 Nov 2021 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4977C160S123/excelsior--entro-il-2025--6-lavoratori-su-10-dovranno-avere--competenze-green-o-digitali.htm Entro il 2025, 6 lavoratori su 10 dovranno avere competenze green o digitali. Nei prossimi cinque anni, infatti, il mercato del lavoro avrà bisogno di almeno 2,2 milioni di nuovi lavoratori in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili (il 63% del fabbisogno del quinquennio che include anche il turnover) e di 2,0 milioni di lavoratori in grado di saper utilizzare il digitale (il 57%). Come mostrano le previsioni a medio termine (2021-2025) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere - presentate oggi nell’ambito della trentesima edizione di Job&Orienta, il salone dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro 2021 - ecosostenibilità e digitalizzazione sono infatti tra i principali fattori di trasformazione per il mercato del lavoro. E a partire dal 2022 un ulteriore impulso arriverà grazie all’attuazione delle misure previste nel PNRR.

Già nell’ultima parte del 2021, come emerge dalle informazioni Excelsior sul IV trimestre, le imprese hanno intrapreso la caccia alle competenze per il green e il digitale per dare slancio alla ripresa. Le competenze green sono ritenute strategiche principalmente per i profili legati all’edilizia e alla riqualificazione abitativa (tecnici e ingegneri civili e installatori di impianti), per ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni, tecnici e gestori di reti e sistemi telematici e tecnici chimici. Le competenze digitali sono state richieste invece prevalentemente ai profili professionali ICT, quali analisti e progettisti di software, progettisti e amministratori di sistemi ma anche a ingegneri energetici e meccanici e a disegnatori industriali.

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Entro il 2025, 6 lavoratori su 10 dovranno avere competenze green o digitali. Nei prossimi cinque anni, infatti, il mercato del lavoro avrà bisogno di almeno 2,2 milioni di nuovi lavoratori in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili (il 63% del fabbisogno del quinquennio che include anche il turnover) e di 2,0 milioni di lavoratori in grado di saper utilizzare il digitale (il 57%). Come mostrano le previsioni a medio termine (2021-2025) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere - presentate oggi nell’ambito della trentesima edizione di Job&Orienta, il salone dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro 2021 - ecosostenibilità e digitalizzazione sono infatti tra i principali fattori di trasformazione per il mercato del lavoro. E a partire dal 2022 un ulteriore impulso arriverà grazie all’attuazione delle misure previste nel PNRR.

Già nell’ultima parte del 2021, come emerge dalle informazioni Excelsior sul IV trimestre, le imprese hanno intrapreso la caccia alle competenze per il green e il digitale per dare slancio alla ripresa. Le competenze green sono ritenute strategiche principalmente per i profili legati all’edilizia e alla riqualificazione abitativa (tecnici e ingegneri civili e installatori di impianti), per ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni, tecnici e gestori di reti e sistemi telematici e tecnici chimici. Le competenze digitali sono state richieste invece prevalentemente ai profili professionali ICT, quali analisti e progettisti di software, progettisti e amministratori di sistemi ma anche a ingegneri energetici e meccanici e a disegnatori industriali.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Al via il progetto OPEN KNOWLEDGE, per far conoscere le 2.700 aziende confiscate e avviarle al recupero ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4973C160S123/al-via-il-progetto-open-knowledge--per-far-conoscere-le-2-700-aziende-confiscate-e-avviarle-al-recupero.htm Wed, 24 Nov 2021 09:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4973C160S123/al-via-il-progetto-open-knowledge--per-far-conoscere-le-2-700-aziende-confiscate-e-avviarle-al-recupero.htm 7 su 10 sono al Sud, quasi la metà opera nelle costruzioni e nel commercio ma un centinaio è attivo nella Sanità e nella fornitura di energia e ecqua

In Italia, ci sono oltre 2.700 aziende confiscate che attendono di essere restituite alla società civile. Se questo avvenisse, la loro attività produttiva potrebbe cresce di quasi il 300%, l’occupazione del 5-10%, e ulteriori benefici a livello territoriale e lungo la filiera produttiva si otterrebbero dalla riattivazione del circuito economico di forniture. A mostrarlo è una stima di Unioncamere, in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne, sulla base dei dati presenti sul portale Open Data aziende confiscate
(https://aziendeconfiscate.camcom.gov.it). Il portale è uno strumento completo e dettagliato su queste realtà sottratte alla criminalità, fortemente concentrate nelle regioni meridionali (quasi il 70%), nelle costruzioni e nel commercio (circa la metà) ma che operano anche settori di interesse pubblico, come la Sanità (16 aziende) e la fornitura di energia e acqua (63).

Per restituire alla società civile queste imprese liberate dal giogo delle mafie, rilanciandone l’attività, occorre il lavoro di più soggetti, pubblici e privati, ed è indispensabile partire dalla conoscenza di questo patrimonio oggi chiaramente sottostimato. A questo è diretto il progetto OPEN KNOWLEDGE – Animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Legalità 2014-2020.

L’iniziativa verrà realizzata da Unioncamere, dalle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e da 22 Camere di commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Grazie al collegamento tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ed il Registro delle imprese delle Camere di commercio, siamo in grado di avere una mappatura dettagliata delle imprese sottratte alla criminalità e delle loro caratteristiche”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Le tecnologie, la condivisione delle informazioni e la collaborazione tra istituzioni e società civile possono contribuire a restituire alla società e al mercato queste attività, favorendo trasparenza, partecipazione e controllo sociale”.

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7 su 10 sono al Sud, quasi la metà opera nelle costruzioni e nel commercio ma un centinaio è attivo nella Sanità e nella fornitura di energia e ecqua

In Italia, ci sono oltre 2.700 aziende confiscate che attendono di essere restituite alla società civile. Se questo avvenisse, la loro attività produttiva potrebbe cresce di quasi il 300%, l’occupazione del 5-10%, e ulteriori benefici a livello territoriale e lungo la filiera produttiva si otterrebbero dalla riattivazione del circuito economico di forniture. A mostrarlo è una stima di Unioncamere, in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne, sulla base dei dati presenti sul portale Open Data aziende confiscate
(https://aziendeconfiscate.camcom.gov.it). Il portale è uno strumento completo e dettagliato su queste realtà sottratte alla criminalità, fortemente concentrate nelle regioni meridionali (quasi il 70%), nelle costruzioni e nel commercio (circa la metà) ma che operano anche settori di interesse pubblico, come la Sanità (16 aziende) e la fornitura di energia e acqua (63).

Per restituire alla società civile queste imprese liberate dal giogo delle mafie, rilanciandone l’attività, occorre il lavoro di più soggetti, pubblici e privati, ed è indispensabile partire dalla conoscenza di questo patrimonio oggi chiaramente sottostimato. A questo è diretto il progetto OPEN KNOWLEDGE – Animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Legalità 2014-2020.

L’iniziativa verrà realizzata da Unioncamere, dalle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e da 22 Camere di commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Grazie al collegamento tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ed il Registro delle imprese delle Camere di commercio, siamo in grado di avere una mappatura dettagliata delle imprese sottratte alla criminalità e delle loro caratteristiche”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Le tecnologie, la condivisione delle informazioni e la collaborazione tra istituzioni e società civile possono contribuire a restituire alla società e al mercato queste attività, favorendo trasparenza, partecipazione e controllo sociale”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: al via roadshow su nuove tecnologie 4.0 ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4965C160S123/imprese--al-viaároadshow-su-nuove-tecnologie-4-0.htm Fri, 19 Nov 2021 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4965C160S123/imprese--al-viaároadshow-su-nuove-tecnologie-4-0.htm Un roadshow in tutta Italia per far conoscere le opportunità offerte dal Piano Transizione 4.0 e dal PNRR e sostenere la sfida della digitalizzazione delle imprese. E’ quanto prevede l’iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere, che, attraverso la rete dei Punti impresa digitale delle Camere di commercio, punta a raggiungere le imprese, soprattutto di piccole dimensioni e le cooperative, che finora non sono riuscite a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie 4.0. Un’attività estesa e capillare nel mondo delle Pmi,  partita in questi giorni, ma che si rivela necessaria, visto che solo nel 13% dei casi le imprese mostrano di possedere competenze avanzate nell’applicazione di nuove tecnologie 4.0.

Nel corso del roadshow, le imprese beneficeranno di supporti informativi predisposti ad hoc sulle singole misure del nuovo Piano Transizione 4.0 e potranno formulare quesiti tecnici, legati alle proprie peculiari esigenze, sia durante i webinar che, nella fase successiva, attraverso i PID. Sono 25 gli appuntamenti già definiti che si terranno entro fine anno. Ulteriori tappe si svolgeranno nei mesi successivi.

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Un roadshow in tutta Italia per far conoscere le opportunità offerte dal Piano Transizione 4.0 e dal PNRR e sostenere la sfida della digitalizzazione delle imprese. E’ quanto prevede l’iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere, che, attraverso la rete dei Punti impresa digitale delle Camere di commercio, punta a raggiungere le imprese, soprattutto di piccole dimensioni e le cooperative, che finora non sono riuscite a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie 4.0. Un’attività estesa e capillare nel mondo delle Pmi,  partita in questi giorni, ma che si rivela necessaria, visto che solo nel 13% dei casi le imprese mostrano di possedere competenze avanzate nell’applicazione di nuove tecnologie 4.0.

Nel corso del roadshow, le imprese beneficeranno di supporti informativi predisposti ad hoc sulle singole misure del nuovo Piano Transizione 4.0 e potranno formulare quesiti tecnici, legati alle proprie peculiari esigenze, sia durante i webinar che, nella fase successiva, attraverso i PID. Sono 25 gli appuntamenti già definiti che si terranno entro fine anno. Ulteriori tappe si svolgeranno nei mesi successivi.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Transizione digitale: un servizio delle Camere di commercio per collegare le imprese alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4963C160S123/transizione-digitale--un-servizio-delle-camere-di-commercio-per-collegare-le-imprese-alla-piattaforma-digitale-nazionale-dati--pdnd-.htm Thu, 18 Nov 2021 11:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4963C160S123/transizione-digitale--un-servizio-delle-camere-di-commercio-per-collegare-le-imprese-alla-piattaforma-digitale-nazionale-dati--pdnd-.htm Realizzare un servizio che consenta alle imprese di dialogare in modo efficiente e trasparente con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo strumento istituito dal Governo per semplificare e velocizzare l’accesso alle informazioni pubbliche. È l’incarico affidato con il decreto Semplificazioni al sistema camerale italiano nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. L’iniziativa frutterà alle imprese italiane un risparmio in termini di tempo e minori oneri per acquisire le informazioni dalla PA.

Come funziona Utilizzando un modello ad “algoritmo aperto” (“OPAL” Open Algorithms), il servizio permetterà alla Pa - senza spostamento né duplicazione di dati – di fornire automaticamente «risposte certificate» a «domande autorizzate» da parte delle imprese per accedere a servizi e benefici pubblici. Si potrà così valorizzare l’elevato potenziale delle informazioni, presenti nelle infrastrutture informative pubbliche ad alta digitalizzazione, riducendo appunto i tempi di attesa per l’erogazione di servizi e i relativi oneri a carico delle imprese.

Per il presidente di Unioncamere, Andrea Prete “Semplificazione amministrativa e sburocratizzazione dei processi e delle procedure nei rapporti fra PA e imprese sono sfide centrali per raggiungere gli obiettivi del PNRR e rendere l’Italia un paese più efficiente. Grazie all’uso innovativo delle nuove tecnologie” – ha aggiunto il presidente Prete “la Pubblica amministrazione può diventare il migliore alleato del sistema produttivo per recuperare competitività nei confronti degli altri paesi. Con il Decreto Semplificazioni da poco varato, il Governo riconosce, ancora una volta, il ruolo strategico svolto dal sistema camerale e dal proprio sistema informatico nazionale a favore del rilancio dell’economia e delle imprese.”

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Realizzare un servizio che consenta alle imprese di dialogare in modo efficiente e trasparente con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo strumento istituito dal Governo per semplificare e velocizzare l’accesso alle informazioni pubbliche. È l’incarico affidato con il decreto Semplificazioni al sistema camerale italiano nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. L’iniziativa frutterà alle imprese italiane un risparmio in termini di tempo e minori oneri per acquisire le informazioni dalla PA.

Come funziona Utilizzando un modello ad “algoritmo aperto” (“OPAL” Open Algorithms), il servizio permetterà alla Pa - senza spostamento né duplicazione di dati – di fornire automaticamente «risposte certificate» a «domande autorizzate» da parte delle imprese per accedere a servizi e benefici pubblici. Si potrà così valorizzare l’elevato potenziale delle informazioni, presenti nelle infrastrutture informative pubbliche ad alta digitalizzazione, riducendo appunto i tempi di attesa per l’erogazione di servizi e i relativi oneri a carico delle imprese.

Per il presidente di Unioncamere, Andrea Prete “Semplificazione amministrativa e sburocratizzazione dei processi e delle procedure nei rapporti fra PA e imprese sono sfide centrali per raggiungere gli obiettivi del PNRR e rendere l’Italia un paese più efficiente. Grazie all’uso innovativo delle nuove tecnologie” – ha aggiunto il presidente Prete “la Pubblica amministrazione può diventare il migliore alleato del sistema produttivo per recuperare competitività nei confronti degli altri paesi. Con il Decreto Semplificazioni da poco varato, il Governo riconosce, ancora una volta, il ruolo strategico svolto dal sistema camerale e dal proprio sistema informatico nazionale a favore del rilancio dell’economia e delle imprese.”

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Indagine di Unioncamere presso le Centrali di Acquisto della GDO ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4961C160S123/indagine-di-unioncamere-presso-le-centrali-di-acquisto-della-gdo.htm Wed, 17 Nov 2021 11:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4961C160S123/indagine-di-unioncamere-presso-le-centrali-di-acquisto-della-gdo.htm I dati di settembre forniti dalle Centrali di Acquisto della GDO mostrano un aumento dei prezzi dello 0,4%, rispetto al mese precedente, per i 46 prodotti maggiormente consumati e oggetto dell’indagine condotta da Unioncamere con la collaborazione di BMTI e REF Ricerche. Per gli stessi prodotti, inoltre, si prospettano incrementi intorno all’1,9% nel bimestre ottobre-novembre.

A settembre, tra i prodotti che hanno mostrato le maggiori variazioni rispetto al mese precedente, spiccano la farina di grano tenero (+2%) e la pasta di semola di grano duro (+0,9%) a causa dei rialzi delle rispettive materie prime. Aumenti anche per la carne di vitello (+4,2%) e di bovino adulto (+1,5%). Significativi aumenti, rispetto al bimestre precedente, si prefigurano anche per il bimestre ottobre-novembre: +1,9% considerando l’intero paniere dei prodotti, con picchi superiori al 10% per la pasta di semola e la passata di pomodoro, +6,5% per la farina di grano tenero e +5% per biscotti, fette biscottate e crackers.

Qualora le attese dovessero tradursi in consuntivi, l’inflazione alla produzione dei prodotti industriali si attesterebbe intorno al +4,8% nel bimestre ottobre-novembre. Rispetto ad un anno fa, infatti, ci si aspettano forti incrementi soprattutto per gli oli e i grassi (+11,9%), i derivati dei cereali (+6,4%) e lo scatolame (+5,6%), con rialzi del +14,8% per la pasta di semola, del +9,5% per la farina di grano tenero e del +19,2% per la passata di pomodoro, a seguito delle tensioni nei mercati internazionali. In particolare, le attese di forte rialzo nella filiera grano duro – pasta derivano dalla riduzione del raccolto in Canada e negli Stati Uniti causata dalla siccità estiva, a cui si aggiunge la diminuzione delle scorte globali conseguenti ad un livello della domanda superiore all’offerta.

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I dati di settembre forniti dalle Centrali di Acquisto della GDO mostrano un aumento dei prezzi dello 0,4%, rispetto al mese precedente, per i 46 prodotti maggiormente consumati e oggetto dell’indagine condotta da Unioncamere con la collaborazione di BMTI e REF Ricerche. Per gli stessi prodotti, inoltre, si prospettano incrementi intorno all’1,9% nel bimestre ottobre-novembre.

A settembre, tra i prodotti che hanno mostrato le maggiori variazioni rispetto al mese precedente, spiccano la farina di grano tenero (+2%) e la pasta di semola di grano duro (+0,9%) a causa dei rialzi delle rispettive materie prime. Aumenti anche per la carne di vitello (+4,2%) e di bovino adulto (+1,5%). Significativi aumenti, rispetto al bimestre precedente, si prefigurano anche per il bimestre ottobre-novembre: +1,9% considerando l’intero paniere dei prodotti, con picchi superiori al 10% per la pasta di semola e la passata di pomodoro, +6,5% per la farina di grano tenero e +5% per biscotti, fette biscottate e crackers.

Qualora le attese dovessero tradursi in consuntivi, l’inflazione alla produzione dei prodotti industriali si attesterebbe intorno al +4,8% nel bimestre ottobre-novembre. Rispetto ad un anno fa, infatti, ci si aspettano forti incrementi soprattutto per gli oli e i grassi (+11,9%), i derivati dei cereali (+6,4%) e lo scatolame (+5,6%), con rialzi del +14,8% per la pasta di semola, del +9,5% per la farina di grano tenero e del +19,2% per la passata di pomodoro, a seguito delle tensioni nei mercati internazionali. In particolare, le attese di forte rialzo nella filiera grano duro – pasta derivano dalla riduzione del raccolto in Canada e negli Stati Uniti causata dalla siccità estiva, a cui si aggiunge la diminuzione delle scorte globali conseguenti ad un livello della domanda superiore all’offerta.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: recupero lento ma più solido dopo la pandemia ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4954C160S123/imprese-femminili--recupero-lento-ma-pi¨-solido-dopo-la-pandemia.htm Mon, 15 Nov 2021 11:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4954C160S123/imprese-femminili--recupero-lento-ma-pi¨-solido-dopo-la-pandemia.htm Donne in aumento nei posti di comando: +93mila rispetto a 10 anni fa

Al via il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

La nascita di imprese femminili mostra segnali di ripresa ma la pandemia continua a pesare sulla voglia di mettersi in proprio delle donne. La difficile congiuntura sta portando comunque a scelte aziendali più consapevoli e meditate, che potrebbero in parte essere legate anche alla crescente presenza femminile nelle funzioni di guida delle imprese, con 93mila donne amministratrici in più di 10 anni fa.

Come mostrano i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, le iscrizioni di nuove attività femminili nei primi nove mesi del 2021 sono più numerose di quelle registrate nello stesso periodo del 2020 (+7mila) ma sono ancora circa 9.200 in meno dello stesso periodo del 2019. Malgrado l’incremento delle iscrizioni tra 2020 e 2021, il peso delle nuove imprese femminili sul totale delle iscrizioni si è ridotto di quasi due punti percentuali, passando dal 27,1% di due anni fa, al 25,4% di settembre scorso. Quasi il 24% di queste nuove imprese guidate da donne, però, nasce come società di capitali, tipologia di azienda più strutturata e “robusta” sotto il profilo organizzativo e gestionale.

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Donne in aumento nei posti di comando: +93mila rispetto a 10 anni fa

Al via il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

La nascita di imprese femminili mostra segnali di ripresa ma la pandemia continua a pesare sulla voglia di mettersi in proprio delle donne. La difficile congiuntura sta portando comunque a scelte aziendali più consapevoli e meditate, che potrebbero in parte essere legate anche alla crescente presenza femminile nelle funzioni di guida delle imprese, con 93mila donne amministratrici in più di 10 anni fa.

Come mostrano i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, le iscrizioni di nuove attività femminili nei primi nove mesi del 2021 sono più numerose di quelle registrate nello stesso periodo del 2020 (+7mila) ma sono ancora circa 9.200 in meno dello stesso periodo del 2019. Malgrado l’incremento delle iscrizioni tra 2020 e 2021, il peso delle nuove imprese femminili sul totale delle iscrizioni si è ridotto di quasi due punti percentuali, passando dal 27,1% di due anni fa, al 25,4% di settembre scorso. Quasi il 24% di queste nuove imprese guidate da donne, però, nasce come società di capitali, tipologia di azienda più strutturata e “robusta” sotto il profilo organizzativo e gestionale.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ IGF Italia 2021, ieri sera l'evento conclusivo in Camera di commercio di Cosenza ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4952C160S123/igf-italia-2021--ieri-sera-l-evento-conclusivo-in-camera-di-commercio-di-cosenza.htm Fri, 12 Nov 2021 14:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4952C160S123/igf-italia-2021--ieri-sera-l-evento-conclusivo-in-camera-di-commercio-di-cosenza.htm Si è chiusa ieri la tre giorni italiana dedicata all’Internet Governance Forum Italia, organizzato per la seconda volta dalla Camera di commercio di Cosenza, in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
Sono stati tre giorni ricchi di incontri e di momenti di riflessione che andranno a costruire la proposta italiana all’IGF mondiale, in programma in Polonia, a Katowice, il prossimo dicembre.

L’edizione di quest’anno si è aperta martedì scorso con il saluto del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una lettera inviata alla Camera di commercio di Cosenza. Sono stati 26 incontri e 13 sessioni parallele con collegamenti in contemporanea da tutta Italia ed anche dall’estero, all’insegna del rapporto giovani-internet-imprese. Un’attenzione ai giovani, in particolare, che ha portato ad organizzare all’interno di IGF ITALIA, quest’anno, anche un’innovativa esperienza formativa sul digitale, frutto del
Protocollo di intesa tra Ministero dell’Istruzione, Unioncamere e Infocamere per la “Promozione di iniziative volte a potenziare la cultura digitale degli studenti". Un corso pensato per tutte le scuole d’Italia, e quindi diretto ad oltre 500mila ragazzi, che si è aperto con il messaggio del Ministro Patrizio Bianchi e ha raccolto 10.300 partecipazioni.

Ma IGF ITALIA 2021 ha registrato numeri importanti lungo tutti i tre giorni del Forum, a conferma di quanto sia diffuso e trasversale l’interesse verso i temi trattati, con un coinvolgimento complessivo stimato in oltre 48.000 presenze, tra eventi seguiti di persona e online sui canali Infocamere e Camera di commercio di Cosenza, senza contare la copertura social di tutti le sessioni.

Si è parlato di giovani e digitale, infrastrutture, lotta alla disinformazione, digitalizzazione e trasformazione della PA, sicurezza e bullismo digitale, comunicazione digitale, big data,città e territorio di nuova generazione.

Come evidenziato dal Presidente Draghi nella sua lettera – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algierisi tratta di temi di grande rilevanza per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. Il Governo prevede di investire per la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza circa 40 miliardi di euro. Sono progetti necessari a rendere l’Italia più competitiva e inclusiva, anche dal punto di vista territoriale e sui quali è necessario puntare non solo per recuperare i ritardi esistenti ma per migliorare realmente le prospettive di crescita per tutti i cittadini”.

Le Camere di commercio sono una delle pubbliche amministrazioni più digitalizzate e che più crede nelle grandi opportunità che Internet e le tecnologie offrono ai cittadini e alle imprese per migliorare la propria vita quotidiana”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “La pandemia ha mostrato quanto l’utilizzo diffuso del digitale abbia consentito alle persone di continuare a lavorare, ai giovani a studiare, alle imprese ad operare. Questo impone una riflessione attenta e allargata a tutti gli attori pubblici e privati sulla necessità che la digitalizzazione sia un processo inclusivo e sia esteso in maniera omogenea nel Paese, in maniera da consentire a tutti, a partire dai giovani, di acquisire le competenze e le abilità oggi sempre più necessarie”.

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Si è chiusa ieri la tre giorni italiana dedicata all’Internet Governance Forum Italia, organizzato per la seconda volta dalla Camera di commercio di Cosenza, in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
Sono stati tre giorni ricchi di incontri e di momenti di riflessione che andranno a costruire la proposta italiana all’IGF mondiale, in programma in Polonia, a Katowice, il prossimo dicembre.

L’edizione di quest’anno si è aperta martedì scorso con il saluto del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una lettera inviata alla Camera di commercio di Cosenza. Sono stati 26 incontri e 13 sessioni parallele con collegamenti in contemporanea da tutta Italia ed anche dall’estero, all’insegna del rapporto giovani-internet-imprese. Un’attenzione ai giovani, in particolare, che ha portato ad organizzare all’interno di IGF ITALIA, quest’anno, anche un’innovativa esperienza formativa sul digitale, frutto del
Protocollo di intesa tra Ministero dell’Istruzione, Unioncamere e Infocamere per la “Promozione di iniziative volte a potenziare la cultura digitale degli studenti". Un corso pensato per tutte le scuole d’Italia, e quindi diretto ad oltre 500mila ragazzi, che si è aperto con il messaggio del Ministro Patrizio Bianchi e ha raccolto 10.300 partecipazioni.

Ma IGF ITALIA 2021 ha registrato numeri importanti lungo tutti i tre giorni del Forum, a conferma di quanto sia diffuso e trasversale l’interesse verso i temi trattati, con un coinvolgimento complessivo stimato in oltre 48.000 presenze, tra eventi seguiti di persona e online sui canali Infocamere e Camera di commercio di Cosenza, senza contare la copertura social di tutti le sessioni.

Si è parlato di giovani e digitale, infrastrutture, lotta alla disinformazione, digitalizzazione e trasformazione della PA, sicurezza e bullismo digitale, comunicazione digitale, big data,città e territorio di nuova generazione.

Come evidenziato dal Presidente Draghi nella sua lettera – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algierisi tratta di temi di grande rilevanza per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. Il Governo prevede di investire per la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza circa 40 miliardi di euro. Sono progetti necessari a rendere l’Italia più competitiva e inclusiva, anche dal punto di vista territoriale e sui quali è necessario puntare non solo per recuperare i ritardi esistenti ma per migliorare realmente le prospettive di crescita per tutti i cittadini”.

Le Camere di commercio sono una delle pubbliche amministrazioni più digitalizzate e che più crede nelle grandi opportunità che Internet e le tecnologie offrono ai cittadini e alle imprese per migliorare la propria vita quotidiana”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “La pandemia ha mostrato quanto l’utilizzo diffuso del digitale abbia consentito alle persone di continuare a lavorare, ai giovani a studiare, alle imprese ad operare. Questo impone una riflessione attenta e allargata a tutti gli attori pubblici e privati sulla necessità che la digitalizzazione sia un processo inclusivo e sia esteso in maniera omogenea nel Paese, in maniera da consentire a tutti, a partire dai giovani, di acquisire le competenze e le abilità oggi sempre più necessarie”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Online lunedì la piattaforma telematica per la composizione negoziata per le crisi ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4950C160S123/online-lunedý-la-piattaforma-telematica-per-la-composizione-negoziata-per-le-crisi---.htm Fri, 12 Nov 2021 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4950C160S123/online-lunedý-la-piattaforma-telematica-per-la-composizione-negoziata-per-le-crisi---.htm Attese a regime 10mila domande

Ai nastri di partenza la composizione negoziata della crisi d'impresa attraverso la piattaforma telematica nazionale delle Camere di commercio, che sarà online il 15 novembre. Perno fondamentale del nuovo istituto divenuto legge ad ottobre, è il sito www.composizionenegoziata.camcom.it che costituisce il punto di riferimento su cui viaggia in automatico l’intera procedura volontaria, finalizzata a recuperare e riportare “in bonis” tutte le aziende, dalle commerciali alle agricole, che pur strutturalmente sane versano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico/finanziario.

La piattaforma camerale è composta da due aree, una pubblica di tipo informativo e l’altra “riservata” alle istanze formali, che guidano passo dopo passo, l’imprenditore nel percorso individuato dalle misure attuative messe a punto dal ministero della Giustizia, per cercare di raggiungere, se ne esistono le condizioni, il punto di equilibrio migliore tra le diverse esigenze dei creditori e del debitore.

 

L’accesso alla sezione pubblica permette all’imprenditore di svolgere il test facoltativo sulla perseguibilità – o meno - del possibile risanamento aziendale e di ottenere tutti gli altri elementi informativi relativi al nuovo strumento stragiudiziale. Attraverso l’area riservata, invece, l’impresa può presentare l’istanza, farsi assistere da un esperto e continuare l’iter mantenendo intatta, seguendo alcune specifiche regole, la continuità aziendale.

Permettere alle imprese di riconoscere i segnali di crisi prima che si arrivi all’insolvenza, è fondamentale sia per le imprese interessate, ma anche per i creditori e l’indotto. Attraverso questo strumento, già nel giro di un anno e mezzo, si conta di potere contribuire a ridurre del 10% le oltre 48mila procedure concorsuali presentate tra il 2019 e il 2020. E a regime stimiamo che la nostra piattaforma posa essere utilizzata da 10mila imprenditori che chiederanno la collaborazione di un esperto per ristrutturare l’azienda, redigere un piano di risanamento per evitare, così, di ricorrere alle tradizionali strade giudiziali, spesso anticamera del procedimento di liquidazione giudiziale”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha aggiunto “le Camere di commercio sono state pioniere della digitalizzazione, e la realizzazione di questa piattaforma è il segno della nostra capacità di innovare gli strumenti con i quali aiutare le imprese a dialogare ed utilizzare una PA più moderna, più attenta e utile ai bisogni degli imprenditori.” (...)

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Attese a regime 10mila domande

Ai nastri di partenza la composizione negoziata della crisi d'impresa attraverso la piattaforma telematica nazionale delle Camere di commercio, che sarà online il 15 novembre. Perno fondamentale del nuovo istituto divenuto legge ad ottobre, è il sito www.composizionenegoziata.camcom.it che costituisce il punto di riferimento su cui viaggia in automatico l’intera procedura volontaria, finalizzata a recuperare e riportare “in bonis” tutte le aziende, dalle commerciali alle agricole, che pur strutturalmente sane versano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico/finanziario.

La piattaforma camerale è composta da due aree, una pubblica di tipo informativo e l’altra “riservata” alle istanze formali, che guidano passo dopo passo, l’imprenditore nel percorso individuato dalle misure attuative messe a punto dal ministero della Giustizia, per cercare di raggiungere, se ne esistono le condizioni, il punto di equilibrio migliore tra le diverse esigenze dei creditori e del debitore.

 

L’accesso alla sezione pubblica permette all’imprenditore di svolgere il test facoltativo sulla perseguibilità – o meno - del possibile risanamento aziendale e di ottenere tutti gli altri elementi informativi relativi al nuovo strumento stragiudiziale. Attraverso l’area riservata, invece, l’impresa può presentare l’istanza, farsi assistere da un esperto e continuare l’iter mantenendo intatta, seguendo alcune specifiche regole, la continuità aziendale.

Permettere alle imprese di riconoscere i segnali di crisi prima che si arrivi all’insolvenza, è fondamentale sia per le imprese interessate, ma anche per i creditori e l’indotto. Attraverso questo strumento, già nel giro di un anno e mezzo, si conta di potere contribuire a ridurre del 10% le oltre 48mila procedure concorsuali presentate tra il 2019 e il 2020. E a regime stimiamo che la nostra piattaforma posa essere utilizzata da 10mila imprenditori che chiederanno la collaborazione di un esperto per ristrutturare l’azienda, redigere un piano di risanamento per evitare, così, di ricorrere alle tradizionali strade giudiziali, spesso anticamera del procedimento di liquidazione giudiziale”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha aggiunto “le Camere di commercio sono state pioniere della digitalizzazione, e la realizzazione di questa piattaforma è il segno della nostra capacità di innovare gli strumenti con i quali aiutare le imprese a dialogare ed utilizzare una PA più moderna, più attenta e utile ai bisogni degli imprenditori.” (...)

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ IGF Italia 2021: premiati 5 campioni del digitale  ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4949C160S123/igf-italia-2021--premiati-5-campioni-del-digitaleá.htm Thu, 11 Nov 2021 15:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4949C160S123/igf-italia-2021--premiati-5-campioni-del-digitaleá.htm Tecnologie 4.0 che si piegano a un utilizzo ottimale dell’acqua nelle colture, un ecosistema intelligente di purificazione dell’aria negli ambienti di lavoro, robot che manovrano attrezzi agricoli, un sistema innovativo per la tracciabilità e certificazione dei prodotti agroalimentari e una app di supporto per le persone con disabilità.
Alcuni dei campioni dell’innovazione digitale e della creatività italiana si fermano oggi a Cosenza nella giornata conclusiva dell’Internet Governance Forum Italia 2021, per ricevere il premio “Top of the PID - IGF 2021”, l’iniziativa promossa dai Punto Impresa Digitale delle Camere di commercio d’Italia e da Unioncamere per dare visibilità alle imprese che stanno realizzando o che hanno realizzato progetti, prodotti o servizi digitali e innovativi. 
La premiazione avverrà questo pomeriggio nell’ambito di IGF 2021, l’evento condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite, che favorisce il confronto e il dibattito tra tutte le parti interessate alla Governance di Internet. IGF è stato organizzato per il secondo anno consecutivo da Unioncamere, InfoCamere, la rete dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio e la Camera di commercio di Cosenza, e ha il patrocinio dei Ministeri per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, dello Sviluppo economico, dell’Istruzione e di Agid- Agenzia per l’Italia digitale. 
Alla premiazione partecipano il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri, e il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.

“Anche in questa edizione del Forum – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieriabbiamo voluto riconoscere l’impegno delle imprese italiane nell’innovazione, attraverso la premiazione simbolica di cinque realtà imprenditoriali che si sono distinte nell’applicazione concreta delle tecnologie digitali. Lo abbiamo fatto nell’ambito di IGF ITALIA perché pensiamo che le imprese, accanto ai giovani, siano interlocutori cruciali quando si discute di internet e digitalizzazione ed è solo con il loro coinvoglimento che si può disegnare una governance in grado di sfruttarne al meglio le opportunità per creare occasioni di sviluppo che siano realmente per tutti”.   

“La premiazione di oggi mostra chiaramente come le tecnologie digitali innovano l’attività delle imprese anche di settori tradizionali e migliorano la vita dei cittadini”, ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Imprese, pubblica amministrazione, cittadini, a partire dai giovani, sono oggi investiti da questa grande trasformazione. Il sistema camerale è impegnato su due fronti: il sostegno alle imprese nei percorsi di digitalizzazione, con 400mila aziende che già si sono avvalse dei Pid delle Camere di commercio, e l’obiettivo di raggiungerne un milione nei prossimi anni; la semplificazione amministrativa. Il digitale può contribuire infatti a cambiare il rapporto tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, riducendo e snellendo adempimenti, obblighi e procedure”. 

Cinque le categorie individuate per la selezione dei premi, coerenti con i principali temi oggetto di IGF Italia 2021: Sostenibilità e ICT; Inclusione e diritti umani; Fiducia e Sicurezza; Future Tecnologie e Nuove Tecnologie; Governance dei dati.

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Tecnologie 4.0 che si piegano a un utilizzo ottimale dell’acqua nelle colture, un ecosistema intelligente di purificazione dell’aria negli ambienti di lavoro, robot che manovrano attrezzi agricoli, un sistema innovativo per la tracciabilità e certificazione dei prodotti agroalimentari e una app di supporto per le persone con disabilità.
Alcuni dei campioni dell’innovazione digitale e della creatività italiana si fermano oggi a Cosenza nella giornata conclusiva dell’Internet Governance Forum Italia 2021, per ricevere il premio “Top of the PID - IGF 2021”, l’iniziativa promossa dai Punto Impresa Digitale delle Camere di commercio d’Italia e da Unioncamere per dare visibilità alle imprese che stanno realizzando o che hanno realizzato progetti, prodotti o servizi digitali e innovativi. 
La premiazione avverrà questo pomeriggio nell’ambito di IGF 2021, l’evento condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite, che favorisce il confronto e il dibattito tra tutte le parti interessate alla Governance di Internet. IGF è stato organizzato per il secondo anno consecutivo da Unioncamere, InfoCamere, la rete dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio e la Camera di commercio di Cosenza, e ha il patrocinio dei Ministeri per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, dello Sviluppo economico, dell’Istruzione e di Agid- Agenzia per l’Italia digitale. 
Alla premiazione partecipano il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri, e il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.

“Anche in questa edizione del Forum – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieriabbiamo voluto riconoscere l’impegno delle imprese italiane nell’innovazione, attraverso la premiazione simbolica di cinque realtà imprenditoriali che si sono distinte nell’applicazione concreta delle tecnologie digitali. Lo abbiamo fatto nell’ambito di IGF ITALIA perché pensiamo che le imprese, accanto ai giovani, siano interlocutori cruciali quando si discute di internet e digitalizzazione ed è solo con il loro coinvoglimento che si può disegnare una governance in grado di sfruttarne al meglio le opportunità per creare occasioni di sviluppo che siano realmente per tutti”.   

“La premiazione di oggi mostra chiaramente come le tecnologie digitali innovano l’attività delle imprese anche di settori tradizionali e migliorano la vita dei cittadini”, ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Imprese, pubblica amministrazione, cittadini, a partire dai giovani, sono oggi investiti da questa grande trasformazione. Il sistema camerale è impegnato su due fronti: il sostegno alle imprese nei percorsi di digitalizzazione, con 400mila aziende che già si sono avvalse dei Pid delle Camere di commercio, e l’obiettivo di raggiungerne un milione nei prossimi anni; la semplificazione amministrativa. Il digitale può contribuire infatti a cambiare il rapporto tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, riducendo e snellendo adempimenti, obblighi e procedure”. 

Cinque le categorie individuate per la selezione dei premi, coerenti con i principali temi oggetto di IGF Italia 2021: Sostenibilità e ICT; Inclusione e diritti umani; Fiducia e Sicurezza; Future Tecnologie e Nuove Tecnologie; Governance dei dati.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: 465mila assunzioni previste a novembre dalle imprese ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4948C160S123/lavoro--465mila-assunzioni-previste-a-novembre-dalle-imprese.htm Thu, 11 Nov 2021 10:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4948C160S123/lavoro--465mila-assunzioni-previste-a-novembre-dalle-imprese.htm “Introvabili” quasi 4 profili su 10, soprattutto operai specializzati e professioni ad elevata qualificazione

Nel mese di novembre sono quasi 465mila i contratti programmati dalle imprese, +201mila rispetto allo stesso mese del 2020 e +116mila in confronto a novembre 2019. Prevale l’offerta di contratti a tempo determinato e toccano i massimi le indicazioni di difficoltà nell’individuazione di profili idonei da assumere: difficili da reperire quasi 4 profili su 10, pari a 179mila profili professionali. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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“Introvabili” quasi 4 profili su 10, soprattutto operai specializzati e professioni ad elevata qualificazione

Nel mese di novembre sono quasi 465mila i contratti programmati dalle imprese, +201mila rispetto allo stesso mese del 2020 e +116mila in confronto a novembre 2019. Prevale l’offerta di contratti a tempo determinato e toccano i massimi le indicazioni di difficoltà nell’individuazione di profili idonei da assumere: difficili da reperire quasi 4 profili su 10, pari a 179mila profili professionali. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ L'"Italia geniale" approda all'Expo di Dubai: Giorgetti (Mise) e Paoletti (Unioncamere) inaugurano la mostra dell'inventiva Made in Italy ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4940C160S123/l--italia-geniale--approda-all-expo-di-dubai--giorgetti--mise--e-paoletti--unioncamere--inaugurano-la-mostra-dell-inventiva-made-in-italy.htm Mon, 08 Nov 2021 11:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4940C160S123/l--italia-geniale--approda-all-expo-di-dubai--giorgetti--mise--e-paoletti--unioncamere--inaugurano-la-mostra-dell-inventiva-made-in-italy.htm Inaugurata oggi all’Expo di Dubai la Mostra “Italia Geniale”, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del vice presidente di Unioncamere, Antonio Paoletti.

La Mostra è promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, d’intesa con il Commissariato generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai. Alla realizzazione hanno collaborato ADI (Associazione per il Disegno Industriale), partner scientifico, Unioncamere ed ITA (Italian Trade Agency, partner istituzionali.

“Italia geniale” intende mettere in luce le capacità inventive e progettuali del Made in Italy. E’ un manifesto dettagliato del disegno industriale italiano, in grado di offrire, con le opere dell’ingegno italiano, un viaggio attraverso l’evoluzione e le caratteristiche dei prodotti più creativi, che mostrano come realizzare, stimolare e guidare l’innovazione: dagli anni ’60 ai nostri giorni, presenta infatti non solo oggetti che sono diventati icone mondiali del design e che hanno influito profondamente sulla vita quotidiana, ma anche i beni più nuovi e innovativi, le ricerche tecnologiche più all’avanguardia. Il design accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa cinque aree: imaginable, workable, relationable, liveable e moveable.

Per informazioni: https://www.italyexpo2020.it/event-detail/italia-geniale/#

Vai al video di inaugurazione della mostra >>>

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Inaugurata oggi all’Expo di Dubai la Mostra “Italia Geniale”, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del vice presidente di Unioncamere, Antonio Paoletti.

La Mostra è promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, d’intesa con il Commissariato generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai. Alla realizzazione hanno collaborato ADI (Associazione per il Disegno Industriale), partner scientifico, Unioncamere ed ITA (Italian Trade Agency, partner istituzionali.

“Italia geniale” intende mettere in luce le capacità inventive e progettuali del Made in Italy. E’ un manifesto dettagliato del disegno industriale italiano, in grado di offrire, con le opere dell’ingegno italiano, un viaggio attraverso l’evoluzione e le caratteristiche dei prodotti più creativi, che mostrano come realizzare, stimolare e guidare l’innovazione: dagli anni ’60 ai nostri giorni, presenta infatti non solo oggetti che sono diventati icone mondiali del design e che hanno influito profondamente sulla vita quotidiana, ma anche i beni più nuovi e innovativi, le ricerche tecnologiche più all’avanguardia. Il design accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa cinque aree: imaginable, workable, relationable, liveable e moveable.

Per informazioni: https://www.italyexpo2020.it/event-detail/italia-geniale/#

Vai al video di inaugurazione della mostra >>>

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Costruzioni, effetto "bonus": in due anni +30mila imprese ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4934C160S123/costruzioni--effetto--bonus---in-due-anni--30mila-imprese.htm Tue, 02 Nov 2021 11:11:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4934C160S123/costruzioni--effetto--bonus---in-due-anni--30mila-imprese.htm Lazio prima in valore assoluto (+5mila), Campania prima per variazione (+7%)

Il boom dell’edilizia trascina il saldo delle imprese: +22mila nel terzo trimestre 2021 
In forte crescita anche i servizi, ma il Covid continua a pesare sulla vitalità del sistema

Il terzo trimestre dell’anno si chiude con un altro segno positivo all’anagrafe delle imprese: grazie anche all’impatto dei bonus e superbonus nel comparto dell’edilizia - che negli ultimi due anni ha visto crescere il numero di imprese di quasi 30mila unità, 6mila delle quali nel solo trimestre luglio-settembre di quest’anno - il saldo tra aperture e chiusure nel terzo trimestre 2021 si attesta al di sopra di quota 20mila imprese (per l’esattezza 22.258), una soglia superata solo due volte nei trimestri estivi del decenno pre-pandemico. A spingere sulla vitalità del sistema imprenditoriale nel trimestre da poco concluso sono state le costruzioni che, con 6.200 imprese in più (+0,95% rispetto a fine giugno), hanno contribuito per il 28% al bilancio positivo del periodo.

Sul buon andamento del saldo si riflette, tuttavia, il perdurare della frenata impressa dal Covid alle chiusure di imprese: 40.133 quelle complessivamente registrate fra luglio e settembre, il dato più basso nella serie degli ultimi dieci anni. La tenuta delle iscrizioni (62.391) ha comunque consentito di registrare a fine settembre un saldo di 22.258 imprese in più rispetto alla fine di giugno, portando lo stock delle imprese a raggiungere il valore di 6.166.416 unità.

E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

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Lazio prima in valore assoluto (+5mila), Campania prima per variazione (+7%)

Il boom dell’edilizia trascina il saldo delle imprese: +22mila nel terzo trimestre 2021 
In forte crescita anche i servizi, ma il Covid continua a pesare sulla vitalità del sistema

Il terzo trimestre dell’anno si chiude con un altro segno positivo all’anagrafe delle imprese: grazie anche all’impatto dei bonus e superbonus nel comparto dell’edilizia - che negli ultimi due anni ha visto crescere il numero di imprese di quasi 30mila unità, 6mila delle quali nel solo trimestre luglio-settembre di quest’anno - il saldo tra aperture e chiusure nel terzo trimestre 2021 si attesta al di sopra di quota 20mila imprese (per l’esattezza 22.258), una soglia superata solo due volte nei trimestri estivi del decenno pre-pandemico. A spingere sulla vitalità del sistema imprenditoriale nel trimestre da poco concluso sono state le costruzioni che, con 6.200 imprese in più (+0,95% rispetto a fine giugno), hanno contribuito per il 28% al bilancio positivo del periodo.

Sul buon andamento del saldo si riflette, tuttavia, il perdurare della frenata impressa dal Covid alle chiusure di imprese: 40.133 quelle complessivamente registrate fra luglio e settembre, il dato più basso nella serie degli ultimi dieci anni. La tenuta delle iscrizioni (62.391) ha comunque consentito di registrare a fine settembre un saldo di 22.258 imprese in più rispetto alla fine di giugno, portando lo stock delle imprese a raggiungere il valore di 6.166.416 unità.

E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prete: Camere di commercio moderne per aiutare l'attuazione del PNRR ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4931C160S123/prete--camere-di-commercio-moderne-per-aiutare-l-attuazione-del-pnrr.htm Fri, 29 Oct 2021 12:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4931C160S123/prete--camere-di-commercio-moderne-per-aiutare-l-attuazione-del-pnrr.htm Semplificazione: +1,8% di Pil con taglio del 25% dei costi amministrativi

Il successo delle politiche legate al Pnrr rende indispensabile un maggior raccordo tra Governo e mondo delle imprese e le Camere di commercio sono un perno essenziale di questo speciale raccordo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio, alla quale ha partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.

Semplificazione, trasformazione digitale e innovazione, sostenibilità, mercato del lavoro, imprenditorialità, internazionalizzazione sono i cinque temi sui quali le Camere di commercio possono dare un valido contributo per la crescita economica del Paese”, ha segnalato il presidente di Unioncamere, chiedendo di completare la riforma delle Camere “in modo da terminare quel percorso di riordino che ci ha restituito strutture più moderne e più efficienti, che possono mettere a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni nel portare le misure del Governo fino alle imprese”.

 

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Semplificazione: +1,8% di Pil con taglio del 25% dei costi amministrativi

Il successo delle politiche legate al Pnrr rende indispensabile un maggior raccordo tra Governo e mondo delle imprese e le Camere di commercio sono un perno essenziale di questo speciale raccordo”. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio, alla quale ha partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.

Semplificazione, trasformazione digitale e innovazione, sostenibilità, mercato del lavoro, imprenditorialità, internazionalizzazione sono i cinque temi sui quali le Camere di commercio possono dare un valido contributo per la crescita economica del Paese”, ha segnalato il presidente di Unioncamere, chiedendo di completare la riforma delle Camere “in modo da terminare quel percorso di riordino che ci ha restituito strutture più moderne e più efficienti, che possono mettere a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni nel portare le misure del Governo fino alle imprese”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Un portale Unioncamere - Uni per fare crescere le imprese con la normazione tecnica volontaria ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4927C160S123/un-portale-unioncamere---uni-per-fare-crescere-le-imprese-con-la-normazione-tecnica-volontaria.htm Tue, 26 Oct 2021 10:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4927C160S123/un-portale-unioncamere---uni-per-fare-crescere-le-imprese-con-la-normazione-tecnica-volontaria.htm La normazione serve alle imprese per essere più competitive, lavorare meglio e rispettare l’ambiente. Ma dove trovare tutte le informazioni utili a capire cosa possono fare le norme tecniche per la “mia” azienda, tanto più se piccola, micro o addirittura individuale?

Unioncamere e UNI – nell’ambito della collaborazione che li lega da decenni ma in particolare dalla sottoscrizione di un Accordo Quadro nel 2018 – presentano un nuovo portale online che serve proprio a condividere informazioni, materiali e iniziative sulla normazione tecnica volontaria. E’ un servizio gratuito.

Lo scopo è quello di facilitare lo sviluppo della consapevolezza delle potenzialità della normazione, per poi farla evolvere in “cultura della normazione” che determini comportamenti orientati alla realizzazione di “un mondo fatto bene”, alla crescita economica, al progresso sociale, all’innovazione per uno sviluppo concretamente sostenibile.

Uno dei contenuti principali del portale è la sezione dedicata agli UNICAdesk, gli sportelli di accompagnamento intelligente alla conoscenza delle norme UNI: dalla consultazione all’applicazione. Gli sportelli - dove opera personale appositamente formato sulla normazione - attualmente sono nove distribuiti nel Paese, presso le Camere di commercio e le Aziende Speciali camerali che per prime hanno investito per rendere disponibile il servizio alle PMI.

“La normazione è fondamentale per consentire alle imprese di affrontare al meglio le sfide della digitalizzazione e della transizione ecologica, per operare sempre più in una logica di business collaborativo e per essere più competitive sui mercati. L’attivazione degli sportelli UNICAdesk presso la rete camerale ha proprio l’obiettivo di offrire servizi concreti alle micro, piccole e medie imprese affiancandole nell’adozione delle norme tecniche fondamentali per migliorare la qualità di prodotti e servizi, l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi e dei sistemi di gestione. Anche grazie a questo nuovo portale potremo, insieme ad UNI e con il supporto della società di sistema DINTEC, specializzata sui temi della normativa tecnica e dell’innovazione, essere sempre più al fianco delle imprese nell’affrontare sfide strategiche per il nostro sistema produttivo” afferma il Presidente di Unioncamere Andrea Prete.

 

Per visitare il sito e saperne di più sull’Accordo Quadro Unioncamere-UNI: http://unicadesk.camcom.it

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La normazione serve alle imprese per essere più competitive, lavorare meglio e rispettare l’ambiente. Ma dove trovare tutte le informazioni utili a capire cosa possono fare le norme tecniche per la “mia” azienda, tanto più se piccola, micro o addirittura individuale?

Unioncamere e UNI – nell’ambito della collaborazione che li lega da decenni ma in particolare dalla sottoscrizione di un Accordo Quadro nel 2018 – presentano un nuovo portale online che serve proprio a condividere informazioni, materiali e iniziative sulla normazione tecnica volontaria. E’ un servizio gratuito.

Lo scopo è quello di facilitare lo sviluppo della consapevolezza delle potenzialità della normazione, per poi farla evolvere in “cultura della normazione” che determini comportamenti orientati alla realizzazione di “un mondo fatto bene”, alla crescita economica, al progresso sociale, all’innovazione per uno sviluppo concretamente sostenibile.

Uno dei contenuti principali del portale è la sezione dedicata agli UNICAdesk, gli sportelli di accompagnamento intelligente alla conoscenza delle norme UNI: dalla consultazione all’applicazione. Gli sportelli - dove opera personale appositamente formato sulla normazione - attualmente sono nove distribuiti nel Paese, presso le Camere di commercio e le Aziende Speciali camerali che per prime hanno investito per rendere disponibile il servizio alle PMI.

“La normazione è fondamentale per consentire alle imprese di affrontare al meglio le sfide della digitalizzazione e della transizione ecologica, per operare sempre più in una logica di business collaborativo e per essere più competitive sui mercati. L’attivazione degli sportelli UNICAdesk presso la rete camerale ha proprio l’obiettivo di offrire servizi concreti alle micro, piccole e medie imprese affiancandole nell’adozione delle norme tecniche fondamentali per migliorare la qualità di prodotti e servizi, l’efficacia e l’efficienza dei processi organizzativi e dei sistemi di gestione. Anche grazie a questo nuovo portale potremo, insieme ad UNI e con il supporto della società di sistema DINTEC, specializzata sui temi della normativa tecnica e dell’innovazione, essere sempre più al fianco delle imprese nell’affrontare sfide strategiche per il nostro sistema produttivo” afferma il Presidente di Unioncamere Andrea Prete.

 

Per visitare il sito e saperne di più sull’Accordo Quadro Unioncamere-UNI: http://unicadesk.camcom.it

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Sostenibilità: 9 imprese delle filiere su 10 hanno investito in responsabilità sociale ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4925C160S123/sostenibilitÓ--9-imprese-delle-filiere-su-10-hanno-investito-in-responsabilitÓ-sociale.htm Fri, 22 Oct 2021 12:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4925C160S123/sostenibilitÓ--9-imprese-delle-filiere-su-10-hanno-investito-in-responsabilitÓ-sociale.htm Il 33% prevede maggiori investimenti green in tre anni

La collaborazione fra imprese delle filiere italiane spinge la crescita socialmente sostenibile: l’88% di queste realtà imprenditoriali ha adottato, nell’ultimo triennio pre-Covid, misure responsabili in tema di formazione del personale, welfare aziendale, sostenibilità ambientale, rapporti con il sistema dell’istruzione, il mondo della cultura e il terzo settore (contro il 55% delle imprese non in filiera). Una percentuale che sale al 92% al Sud. Più nel dettaglio, il 50% delle imprese italiane delle filiere ha investito nella formazione per il miglioramento delle competenze del personale (contro il 25% delle altre imprese); il 43% ha puntato su prodotti e/o processi a minor impatto ambientale (contro il 24%); il 40% ha perseguito attività volte a tutelare la salute e/o il benessere dei propri dipendenti (contro il 16%). Sono in particolare le imprese guidate dalle donne che lavorano all’interno delle filiere ad avere investito maggiormente nel welfare aziendale (il 46% contro il 39% delle altre imprese in filiera). Ed entro i prossimi tre anni, un terzo delle aziende delle filiere prevede di fare più investimenti nel green.

È quanto emerge dall’ultima indagine sulle imprese manifatturiere tra i 5 e 499 addetti realizzata dal Centro Studi Tagliacarne per conto di Unioncamere, secondo cui le imprese delle filiere mostrano una maggiore attenzione al benessere e allo sviluppo del capitale umano oltre che alla tutela ambientale, e alla qualità delle relazioni sociali sul territorio dove operano.

 

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Il 33% prevede maggiori investimenti green in tre anni

La collaborazione fra imprese delle filiere italiane spinge la crescita socialmente sostenibile: l’88% di queste realtà imprenditoriali ha adottato, nell’ultimo triennio pre-Covid, misure responsabili in tema di formazione del personale, welfare aziendale, sostenibilità ambientale, rapporti con il sistema dell’istruzione, il mondo della cultura e il terzo settore (contro il 55% delle imprese non in filiera). Una percentuale che sale al 92% al Sud. Più nel dettaglio, il 50% delle imprese italiane delle filiere ha investito nella formazione per il miglioramento delle competenze del personale (contro il 25% delle altre imprese); il 43% ha puntato su prodotti e/o processi a minor impatto ambientale (contro il 24%); il 40% ha perseguito attività volte a tutelare la salute e/o il benessere dei propri dipendenti (contro il 16%). Sono in particolare le imprese guidate dalle donne che lavorano all’interno delle filiere ad avere investito maggiormente nel welfare aziendale (il 46% contro il 39% delle altre imprese in filiera). Ed entro i prossimi tre anni, un terzo delle aziende delle filiere prevede di fare più investimenti nel green.

È quanto emerge dall’ultima indagine sulle imprese manifatturiere tra i 5 e 499 addetti realizzata dal Centro Studi Tagliacarne per conto di Unioncamere, secondo cui le imprese delle filiere mostrano una maggiore attenzione al benessere e allo sviluppo del capitale umano oltre che alla tutela ambientale, e alla qualità delle relazioni sociali sul territorio dove operano.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ IGF Italia 2021 lancia il corso open badge per 500mila studenti delle scuole superiori ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4923C160S123/igf-italia-2021-lancia-il-corso-open-badge-per-500mila-studenti-delle-scuole-superiori.htm Thu, 21 Oct 2021 11:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4923C160S123/igf-italia-2021-lancia-il-corso-open-badge-per-500mila-studenti-delle-scuole-superiori.htm Un corso gratuito di cultura digitale, in modalità e-learning, rivolto agli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori, che consente di acquisire open-badge, le immagini digitali che certificano le competenze acquisite.
 
Questa una delle novità dell’edizione che 2021 dell'Internet Governance Forum (IGF) Italia, la piattaforma di dibattito globale nata sotto l’egida delle Nazioni Unite per indirizzare le policy di Internet sia nel pubblico che nel privato.
 
Il corso, al quale potrebbero potenzialmente accedere 500mila ragazzi, è promosso da Unioncamere e InfoCamere sulla base di un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione. L’iniziativa è rivolta agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e anche i minorenni potranno prendervi parte, mediante la guida di un insegnante che avrà il compito di gestire le credenziali.

Per informazioni e iscrizioni:  https://www.infocamere.it/igfitalia2021

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Un corso gratuito di cultura digitale, in modalità e-learning, rivolto agli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori, che consente di acquisire open-badge, le immagini digitali che certificano le competenze acquisite.
 
Questa una delle novità dell’edizione che 2021 dell'Internet Governance Forum (IGF) Italia, la piattaforma di dibattito globale nata sotto l’egida delle Nazioni Unite per indirizzare le policy di Internet sia nel pubblico che nel privato.
 
Il corso, al quale potrebbero potenzialmente accedere 500mila ragazzi, è promosso da Unioncamere e InfoCamere sulla base di un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione. L’iniziativa è rivolta agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e anche i minorenni potranno prendervi parte, mediante la guida di un insegnante che avrà il compito di gestire le credenziali.

Per informazioni e iscrizioni:  https://www.infocamere.it/igfitalia2021

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 441mila imprese italiane negli ultimi 5 anni hanno investito sulla green economy e sulla sostenibilità per affrontare il futuro ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4921C160S123/441mila-imprese-italiane-negli-ultimi-5-anni-hanno-investito-sulla-green-economy-e-sulla-sostenibilitÓ-per-affrontare-il-futuro.htm Wed, 20 Oct 2021 10:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4921C160S123/441mila-imprese-italiane-negli-ultimi-5-anni-hanno-investito-sulla-green-economy-e-sulla-sostenibilitÓ-per-affrontare-il-futuro.htm DODICESIMO RAPPORTO GREENITALY DI FONDAZIONE SYMBOLA E UNIONCAMERE

L’Italia è il principale destinatario delle risorse del Recovery Plan e anche per questo è chiamata a un ruolo da protagonista nella transizione verde. La sostenibilità, oltreché necessaria per affrontare la crisi climatica, riduce i profili di rischio per le imprese e per la società tutta, stimola l’innovazione e l’imprenditorialità, rende più competitive le filiere produttive. Lo dimostrano i dati e le storie del Rapporto GreenItaly, arrivato alla dodicesima edizione, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica. Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus; molte organizzazioni e oltre 40 esperti.

Il dodicesimo rapporto GreenItaly è stato presentato stamattina da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente Unioncamere; Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, Francesco Starace amministratore delegato e direttore generale Enel; alla presenza di Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica e Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia. Sono intervenuti Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont; Luca Ruini presidente CONAI. Ha coordinato la conferenza Manuela Rafaiani.

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DODICESIMO RAPPORTO GREENITALY DI FONDAZIONE SYMBOLA E UNIONCAMERE

L’Italia è il principale destinatario delle risorse del Recovery Plan e anche per questo è chiamata a un ruolo da protagonista nella transizione verde. La sostenibilità, oltreché necessaria per affrontare la crisi climatica, riduce i profili di rischio per le imprese e per la società tutta, stimola l’innovazione e l’imprenditorialità, rende più competitive le filiere produttive. Lo dimostrano i dati e le storie del Rapporto GreenItaly, arrivato alla dodicesima edizione, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica. Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus; molte organizzazioni e oltre 40 esperti.

Il dodicesimo rapporto GreenItaly è stato presentato stamattina da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente Unioncamere; Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, Francesco Starace amministratore delegato e direttore generale Enel; alla presenza di Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica e Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia. Sono intervenuti Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont; Luca Ruini presidente CONAI. Ha coordinato la conferenza Manuela Rafaiani.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: 505mila assunzioni previste dalle imprese a ottobre ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4917C160S123/lavoro--505mila-assunzioni-previste-dalle-imprese-a-ottobre.htm Thu, 14 Oct 2021 09:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4917C160S123/lavoro--505mila-assunzioni-previste-dalle-imprese-a-ottobre.htm Cresce ancora (36%) la difficoltà delle imprese a reperire i profili richiesti: “introvabili” i diplomati degli Istituti Tecnici Superiori

Sono circa 505mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di ottobre, 114mila in più (+29,1%) rispetto allo stesso periodo del 2019, -21mila (-4,1%) rispetto a settembre 2021. Tra ottobre e dicembre le imprese hanno in programma di attivare 1,4 milioni di contratti (+28,8% rispetto all’analogo trimestre 2019).

La domanda di lavoro è in crescita nell’industria come nei servizi, sebbene con differenti gradazioni; più caute le attese per turismo e ristorazione dopo il notevole recupero dei mesi estivi (-13,2% rispetto ad ottobre 2019), mentre maggiore fiducia emerge dalla filiera della cultura e dell’intrattenimento e, in genere, dei servizi alle persone (+19,6%) anche grazie alle recenti riaperture. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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Cresce ancora (36%) la difficoltà delle imprese a reperire i profili richiesti: “introvabili” i diplomati degli Istituti Tecnici Superiori

Sono circa 505mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di ottobre, 114mila in più (+29,1%) rispetto allo stesso periodo del 2019, -21mila (-4,1%) rispetto a settembre 2021. Tra ottobre e dicembre le imprese hanno in programma di attivare 1,4 milioni di contratti (+28,8% rispetto all’analogo trimestre 2019).

La domanda di lavoro è in crescita nell’industria come nei servizi, sebbene con differenti gradazioni; più caute le attese per turismo e ristorazione dopo il notevole recupero dei mesi estivi (-13,2% rispetto ad ottobre 2019), mentre maggiore fiducia emerge dalla filiera della cultura e dell’intrattenimento e, in genere, dei servizi alle persone (+19,6%) anche grazie alle recenti riaperture. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ CGIL: la solidarietá delle Camere di commercio italiane ]]> https://www.unioncamere.gov.it/P42A4915C160S123/cgil--la-solidarietß-delle-camere-di-commercio-italiane-.htm Tue, 12 Oct 2021 15:10:00 GMT Rss https://www.unioncamere.gov.it/P42A4915C160S123/cgil--la-solidarietß-delle-camere-di-commercio-italiane-.htm  

“Le Camere di commercio italiane si uniscono alle espressioni di solidarietà alla Cgil, colpita da un attacco squadristico alla sua sede nazionale”. Lo afferma il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, al termine della odierna riunione degli organi dell’istituzione che rappresenta le Camere di commercio.  


L’Unioncamere ha voluto esprimere la sua vicinanza alla Cgil ed ai suoi iscritti, sottolineando l’importanza per la democrazia e i suoi valori della presenza di sindacati forti e rappresentativi dei lavoratori. La Cgil, insieme agli altri sindacati confederali, ha rappresentato un baluardo a difesa della democrazia italiana in anni bui che non devono tornare.    

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“Le Camere di commercio italiane si uniscono alle espressioni di solidarietà alla Cgil, colpita da un attacco squadristico alla sua sede nazionale”. Lo afferma il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, al termine della odierna riunione degli organi dell’istituzione che rappresenta le Camere di commercio.  


L’Unioncamere ha voluto esprimere la sua vicinanza alla Cgil ed ai suoi iscritti, sottolineando l’importanza per la democrazia e i suoi valori della presenza di sindacati forti e rappresentativi dei lavoratori. La Cgil, insieme agli altri sindacati confederali, ha rappresentato un baluardo a difesa della democrazia italiana in anni bui che non devono tornare.    

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )