10 Tesi per la sostenibilità: università in campo per un futuro inclusivo e sostenibile

Dall’economia all’ingegneria, dalla letteratura alle scienze politiche, sono moltissimi i campi del sapere che mettono al centro il tema della sostenibilità come un vero e proprio fil rouge di questo secolo che lega ambiti di studio apparentemente inconciliabili e professionisti provenienti da diverse discipline.
Da questa interdisciplinarietà di saperi nasce la seconda edizione di “10 tesi per la sostenibilità”: 1.699 partecipanti provenienti da oltre 80 università di tutta Italia. È un’iniziativa promossa da Fondazione Symbola, Università Luiss Guido Carli e Unioncamere con il sostegno di Deloitte Climate & Sustainability, il patrocinio del ministero dell’Università e della ricerca e della Conferenza dei Rettori (CRUI), la collaborazione del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), del Consorzio Interuniversitario nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali (INSTM) e altre 26 Università.
Gli Atenei partner, oltre alla Luiss, sono: Bocconi di Milano, Cattolica del Sacro Cuore, Ca' Foscari di Venezia, Federico II di Napoli, La Sapienza, LUMSA, Politecnica delle Marche, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Roma Tor Vergata, Sant'Anna di Pisa, le Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Basilicata, Brescia, Cagliari, Camerino, Ferrara, L’Aquila, Macerata, Milano-Bicocca, Padova, Parma, Perugia, Teramo, Università telematica San Raffaele Roma, Universitas Mercatorum.
Il Comitato Scientifico che ha selezionato i vincitori è presieduto da Emiliana De Blasio (Advisor per la Diversità, l’Inclusione e la Sostenibilità alla Luiss), Stefano Zamagni (Docente emerito dell’Università di Bologna) e Marco Frey (Docente del S. Anna di Pisa e presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Symbola). Gli elaborati sono consultabili sul sito www.symbola.net. I partecipanti sono stati per il 61% donne e per il 39% uomini.
Gli Atenei con il maggior numero di candidature sono: Università Cattolica del Sacro Cuore (203 tesi), Università di Bologna (107 tesi), La Sapienza (90 tesi) e a seguire Padova, Torino, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli, Ca’ Foscari di Venezia, Politecnica delle Marche, Politecnico di Milano.
A livello regionale: Lombardia (382 tesi) 22,50%, Lazio (270) 15,90%, Emilia-Romagna (208) 12,24%, Veneto (166) 9,78%, Campania (115) 6,77%.
Ai 10 vincitori un premio di 2.000 euro. Sono state poi assegnate 90 Menzioni di merito alle tesi non vincitrici ritenute più meritevoli. È prevista inoltre la possibilità, tramite Unioncamere e Deloitte, di colloqui con imprese per favorire il rapporto con il mondo del lavoro.
“Il successo di questo concorso dimostra come la sostenibilità sia diventata un elemento fondamentale nella formazione delle nuove generazioni, attraversando in modo trasversale ogni ambito del sapere”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Come Unioncamere siamo molto contenti di sostenere un’iniziativa che valorizza il merito e le idee dei giovani, ma crea anche un ponte concreto tra il mondo della ricerca accademica e le nostre imprese, facilitando l'inserimento nel mercato del lavoro di competenze indispensabili per guidare il futuro dell'economia italiana”.
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