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DIGITALIZZAZIONE
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Artificial Intelligence e Machine
Learning: a che punto sono le
Camere di commercio
Da un tavolo di lavoro in InfoCamere, alcune
sperimentazioni per mettere l’AI al servizio delle
imprese
di Carlo De Vincentiis
L’arrivo sul mercato di soluzioni di intelligenza ar- Risposte a misura dei territori
tificiale accessibili su larga scala ha colto tutti di Uno degli ambiti, su cui da tempo InfoCamere ha
sorpresa. La diffusione di strumenti come Chat- investito per rispondere alle richieste degli utenti
GPT, Bard o Co-Pilot ha fatto percepire ad un’am- dei servizi camerali, è quello degli assistenti vir-
pissima base di utenti le potenzialità e l’accessi- tuali basati sull’AI (chatbot). Esperienze già avan-
bilità dell’intelligenza artificiale direttamente su zate sono attive in diverse Camere di commercio e
smartphone e tablet. il loro sviluppo potrà presto indicare i modelli più
adeguati alle esigenze di ciascun territorio.
Uno degli effetti di questa veloce diffusione degli
strumenti di AI è la crescita delle aspettative de- Al di fuori di questo particolare contesto, le sfide
gli utenti che, se fino ad ora erano disponibili ad per il Sistema camerale nell’implementazione di
avere un po’ di pazienza con un assistente virtua- servizi basati su AI e Machine Learning ruotano
le approssimativo nelle risposte, ora si attendono intorno all’esigenza di usare queste tecnologie
che questo riesca ad analizzare le interazioni della per rafforzare il ruolo istituzionale delle Camere
nostra conversazione e comprenderne il contesto. e rispondere alle crescenti esigenze di soluzioni
più efficienti da parte delle imprese. Una promes-
Grandi attese, grandi sfide sa dell’intelligenza artificiale è quella di rendere
L’introduzione dell’AI - e in particolare l’AI genera- fruibile su larga scala informazioni che altrimen-
tiva - nell’ambito di attività di un sistema pubblico, ti rimarrebbero “nascoste” nei dati. Si pensi ad
come ad esempio quello delle Camere di commer- esempio alle possibilità che strumenti di appren-
cio, comporta valutazioni approfondite su almeno dimento automatico possano fornire nell’estrarre
tre aspetti: l’impatto sul tema della protezione informazioni in maniera automatizzata da fonti
dei dati (Data Protection), gli effetti sulle imprese non strutturate (testi o segnali) o che ne facilitino i
(qualità delle informazioni e rischi di “allucinazio- processi di gestione.
ni”), gli impatti organizzativi che queste tecnologie
richiedono ad esempio in ambito di nuove compe- Obiettivo: fiducia
tenze. Nell’ambito delle applicazioni concrete dell’AI ge-
nerativa, per il Sistema camerale è molto impor-
Dal punto di vista normativo, pur se con fatica, si tante prestare attenzione verso le cosiddette allu-
sta arrivando a una definizione del quadro di riferi- cinazioni: i servizi che realizziamo rappresentano
mento europeo con l’AI Act, attualmente in discus- infatti una bussola per i cittadini-imprenditori nel
sione. In attesa di trovare un punto di equilibrio con proprio processo decisionale e nei rapporti con la
regole capaci di garantire - al tempo stesso - la Pa, il cui ago deve muoversi con certezza lungo la
sicurezza dei dati personali e un contesto di inno- direttrice della qualità e affidabilità dei dati.
vazione dinamico che consenta alle imprese di co- Per affrontare la sfida della realizzazione di solu-
gliere le opportunità di questo nuovo mercato. La zioni basate sull’intelligenza artificiale, InfoCame-
velocità di diffusione delle applicazioni di AI mette re ha istituito un tavolo di lavoro con l’obiettivo di
la Pa davanti all’esigenza di individuare gli ambiti valutare gli ambiti di applicazione dell’AI sulla base
in cui sviluppare soluzioni in linea con l’evoluzione delle necessità identificate dalle camere. Sulla
tecnologica. base di questo lavoro, si è giunti ad individuare un
primo set di sperimentazioni, alcune delle quali in
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