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Camere Commercio: Bando Marche per calzature "fashion green"

Nelle Marche, regione con la più alta densità di imprese che lavorano pellami, sono 3.586 le aziende del comparto calzature. Per esse la Camera di Commercio Marche ha lanciato il bando "Sostenibilità delle produzioni 2021" finalizzato a rafforzare la filiera sui mercati internazionali con prodotti "fashion green" e azioni eco-compatibili.

Riciclo, tracciabilità e rispetto per l'ambiente sono le linee guida dei contributi a fondo perduto, fino a un massimo di 5mila euro ad azienda, per un totale di 500mila euro di risorse stanziate.
    Il bando è stato presentato presso la sede presso la sede di Camera Marche a Fermo, dal presidente dell'ente camerale, Gino Sabatini, dal segretario Fabrizio Schiavoni e dal componente della Giunta, Andrea Sartori. "La misura - ha spiegato Sabatini - è stata pensata per sensibilizzare il tessuto imprenditoriale sui temi dell'economia circolare e sostenere le aziende che stanno integrando il principio di sostenibilità con il business e utilizzando in via preferenziale la filiera corta territoriale per approvvigionarsi di materie prime".
    Quattro le linee di intervento ammesse a contributo: l'acquisto di materie prime naturali o rinnovabili o biodegradabili per la creazione del prodotto, la realizzazione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la tracciabilità dei prodotti, l'utilizzo di packaging sostenibile.
    Le domande possono essere presentate dal primo ottobre al 15 novembre 2021, per spese sostenute dal primo maggio al 31 ottobre 2021. Durante l'incontro è stata annunciata la ripartenza delle fiere di settore in presenza, e gli imprenditori sono stati invitati a realizzare campionari ecosostenibili da presentare ai prossimi appuntamenti internazionali.
    Con questo bando e con altre iniziative si spera di dare nuovo slancio ad un settore profondamente colpito dalle conseguenze della pandemia, già in crisi dal 2008. Solo nel primo trimestre 2021 le attività del calzaturiero nelle Marche hanno registrato 88 cessazioni a fronte di 40 nuove iscrizioni, il saldo peggiore a livello nazionale. In Italia le imprese del settore sono 11.973 (al 31 marzo; 117 nuova iscrizione, 268 le chiusure). 

Fonte: www.ansa.it

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