Firmato l'accordo Unioncamere-MAECI per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese
Firmato oggi pomeriggio alla Farnesina un Accordo Quadro tra Unioncamere e il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per rafforzare la collaborazione tra il MAECI e il sistema camerale a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.
L’intesa, che riconosce Unioncamere tra gli attori del Sistema Italia per la crescita dell’export e punta a coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese in Italia nei percorsi di accesso e consolidamento sui mercati esteri, è stata firmata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Alla firma hanno preso parte, oltre al segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, rappresentanti di ICE, SIMEST, SACE e CDP e, in collegamento da remoto, le Camere di commercio italiane e italiane all'estero.
Unioncamere metterà a disposizione la propria conoscenza del tessuto produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei territori, mentre il Ministero coinvolgerà il sistema camerale nelle missioni istituzionali ed economiche e nei programmi di promozione dell’internazionalizzazione.
“Con l’Accordo siglato oggi, il sistema camerale entra a pieno titolo nella squadra voluta dal Maeci per sostenere l’internazionalizzazione d’impresa e incrementare le esportazioni italiane”, ha affermato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Nell’attuale scenario internazionale, alle piccole e medie imprese servono assistenza mirata, reti e competenze: proprio il ruolo svolto da Unioncamere e dal Sistema camerale attraverso la rete delle 60 Camere di commercio Italiane, la società Promos Italia, le aziende speciali, le 86 Camere italiane all'estero in 64 Paesi e le 39 Camere miste”, ha aggiunto Prete.
“La profonda conoscenza dei territori e dei loro attori economici – ha inoltre sottolineato il presidente di Unioncamere - consente alle Camere di commercio, presenti in tutte le province, di affiancare le piccole e medie imprese di tutti i settori, in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione: dalla valutazione del potenziale di export, alla formazione, al business matching in Italia e all’estero, all’assistenza sui mercati esteri”.
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