Nel 2025 crescono valore aggiunto e occupazione nel sistema produttivo culturale e creativo, rispettivamente 115,8 miliardi di euro e 1,5 milioni di addetti

Cultura e bellezza in Italia sono tratti identitari radicati nella società e nell’economia. Da qui il titolo del rapporto Io sono cultura, e grazie alla loro forte relazione con la manifattura hanno dato vita ad una delle più forti identità produttive del mondo, il made in Italy. Oggi le industrie culturali e creative sono tra i settori più strategici per facilitare la ripresa economica e sociale italiana; non solo perché i dati dell’ultimo decennio dimostrano che parliamo di una fonte significativa di posti di lavoro e ricchezza ma anche perché sono un motore di innovazione per l’intera economia e agiscono come un attivatore della crescita di altri settori, dal turismo a tutti i settori economici che beneficiano del processo di culturalizzazione dell’economia grazie anche al contributo innovativo Embedded Creatives, ovvero i professionisti culturali e creativi che operano al di fuori dei settori che costituiscono il Core cultura. Io sono cultura annualmente quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. I dati dimostrano che la cultura è uno dei motori della nostra economia; lo studio propone dati e storie ed è realizzato grazie al contributo di molte personalità di punta nei diversi settori.
Il rapporto, arrivato alla sedicesima edizione, è realizzato congiuntamente da Unioncamere, dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, da Fondazione Symbola e Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura.
I dati riferiti al 2025 confermano la solidità del Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) italiano come motore di sviluppo economico, occupazionale e sociale del Paese. La filiera - tra professionisti, imprese, terzo settore e pubblica amministrazione - ha generato 115,8 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,7% dell'economia nazionale, con una crescita del +3,3% rispetto all'anno precedente. Gli occupati sono quasi 1,54 milioni, pari al 5,7% del totale, con un incremento dell'+1,7% rispetto al 2024. Un valore che si estende oltre la ricchezza direttamente prodotta: ogni euro generato dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo ne attiva altri 1,7 nel resto dell’economia, arrivando a muovere circa 310 miliardi di euro complessivi, pari al 15,4% del PIL italiano.
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