Portinaro e C. S.r.l. [Krumiri Rossi]
Sede
Informazioni storiche
Pasticceria, produzione e vendita biscotti (tra cui Krumiri Rossi)
La leggenda narra che una sera dei primi anni del 1870 il sig. Rossi, con alcuni amici un po’ allegri, di ritorno dal Caffè della Concordia chiamato il Bottegone (ora Piazza Mazzini) dopo aver bevuto il Krumiro (bevanda dell’epoca), propose per finire la serata una tappa al suo laboratorio in via Paleologi (in Casale Monferrato) per fare qualche dolce mescolando e combinando: forse così nacquero i Krumiri. Tuttavia, la nascita della specialità venne fissata nell’anno 1878 (inventore Domenico Rossi, anno 1878, Brevetto n. 7436). All’inventore Domenico Rossi succedette il figlio Pompeo (1907) attraverso la “Reale Pasticceria Rossi unico Inventore dei rinomati Krumiri”, poi rilevata da Angelo Ariotti (1916) a cui subentrò il figlio Emilio Ariotti sempre in via Paleologi n. 6. Sarà proprio il laboratorio di produzione di via Paleologi a far intrecciare le storie della famiglia Rossi prima, della famiglia Ariotti dopo con la famiglia Portinaro. Fu infatti nel 1953 che il noto pasticcere Ercole Portinaro, dopo aver imparato l’arte a Torino e aver avviato una sua attività di pasticceria fresca nel Caffè Pasticceria Rossignoli in via Lanza n. 6 fin dal 1938, rilevò l’attività del laboratorio di via Paleologi, compresa la produzione dei Krumiri Rossi. Fu Ercole Portinaro a sostituire la confezione di legno con quella in metallo rosso per conservarne l’aroma. Nel 1953 il negozio e il forno erano ancora ubicati in via Paleologi. Solo negli anni Sessanta il negozio si trasferì in via Lanza n. 17 sempre con forno annesso. Col figlio di Ercole, Romolo, i Krumiri ampliarono giorno dopo giorno l’originaria dimensione locale, per conquistare l’Italia e il mondo. In pochi anni, sarebbero arrivati al Quirinale, a Montecitorio e addirittura alla Casa Bianca. Nulla era cambiato nella produzione giornaliera eseguita a mano e nella vendita di un unico prodotto i KRUMIRI ROSSI con l'antica ricetta sotto la denominazione PORTINARO dal 1953.