SIOF SPA
Sede
Informazioni storiche
Produzione di ossidi di ferro.
L’attività venne intrapresa da un gruppo di privati che, allo scopo di produrre pigmenti a base di ossidi di ferro, nel 1922 avviò un piccolo opificio in provincia di Alessandria a Pozzolo Formigaro. L’intuizione fu dei signori Locatelli, Mazzoleni, Rota e Zanella che cominciarono a produrre l’ossido di ferro utilizzando la cenere di pirite proveniente da uno stabilimento adiacente. Nel 1923 entrò in funzione il primo reparto dell’attuale stabilimento per la lavorazione degli ossidi di ferro naturali. Con la fine della Seconda guerra mondiale, l’impresa ebbe una grande espansione dovuta al notevole incremento della domanda di pigmenti legata alla ricostruzione del Paese e ad ottime scelte imprenditoriali e di marketing come quella di investire in campo sportivo: venne ‘allestita’ la squadra ciclistica SIOF tra i cui membri c’era l’allenatore Cavanna e vari corridori che diventarono gregari del campionissimo Fausto Coppi. Un secondo stabilimento SIOF fu avviato a Verona nel 1947 per la lavorazione di terre coloranti naturali e bruciate (sempre a base di ossido di ferro), particolarmente indicate per l’edilizia ed alcuni settori dell’industria. Dagli anni ‘50, con le nuove esigenze del mercato ed usufruendo di nuove tecnologie, la produzione di ambedue gli stabilimenti cambiò radicalmente verso prodotti di sintesi: per quanto riguarda lo stabilimento di Pozzolo Formigaro si passò dagli ossidi naturali e calcinati agli ossidi di ferro sintetici (rossi, neri, arancioni e marroni); riguardo allo stabilimento di Verona la produzione si concentrò principalmente sugli ossidi di ferro gialli sintetici. La produzione dei nuovi prodotti, il costante ammodernamento degli impianti, la micronizzazione dei prodotti più qualificati, il potenziamento del laboratorio prove, le ricerche e le specifiche nel confezionamento dei pigmenti, hanno reso possibile la specializzazione della SIOF nelle singole branche di produzione. L’impresa, che nel 2023 ha compiuto cento anni, è tuttora amministrata e gestita da tre delle famiglie che l’hanno creata: Zanella, Mazzoleni, Locatelli.