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Credito Cooperativo Mediocrati [BCC Mediocrati]

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Forma Giuridica
Soc. coop. r. lim.
Camera di Commercio
CCIAA Cosenza
Settore
Servizi
Sito web
www.mediocrati.it
Email Impresa
credito.cooperativo@mediocrati.bcc.it

Sede

Indirizzo
via Vittorio Alfieri n. 19
Cap
87036
Comune
Rende
Provincia
Cosenza

Informazioni storiche

Attività Storica
Bancaria
Indirizzo Sede Storica
via Vittorio Veneto n. 16
Cap Sede Storica
87043
Comune Sede Storica
Bisignano
Provincia Sede Storica
Cosenza
Data dichiarata avvio attività
1906
Descrizione Attività storica

Banca - istituto di credito bancario. 

Profilo storico

Alla fine dell’Ottocento, dopo la promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, è attivo in Calabria un prete giovane ed energico. Si chiama Carlo De Cardona, è originario di Morano Calabro ed è il segretario dell’Arcivescovo di Cosenza, Camillo Sorgente. A lui, Mons. Sorgente affida l’esecuzione dei concetti espressi nell’enciclica. De Cardona si dedica con passione a realizzare la Dottrina Sociale della Chiesa nel territorio della Diocesi, e poi nella provincia di Cosenza, quindi nell’intera Calabria. Vigoroso nei principi e vivace nell’impegno, De Cardona affianca con passione operai e braccianti agricoli, dando vita alla lega del lavoro, a cooperative agrarie e cooperative di credito. Si dedica anche alla politica amministrativa, candidandosi e risultando eletto prima al Comune e poi alla Provincia di Cosenza. A Bisignano, domenica 24 giugno 1906, proprio dopo un suo comizio, sedici “audaci operai” si ritrovano dinanzi al notaio, guidati dal falegname Vincenzo Giuliani che ne diviene presidente, e fondano la Cassa Rurale di Bisignano. La Cassa Rurale è una piccola realtà, come le sue tante consorelle, ma capace di resistere alle turbolenze economiche (crisi di Wall Street), politiche (avvento del fascismo), legislative (emanazione del TUCRA) e militari (Prima e Seconda guerra mondiale). Alla fine della Seconda guerra mondiale, la Cassa Rurale e Artigiana di Bisignano partecipa alla ricostruzione della Federazione Nazionale delle Casse Rurali e, nel 1963, è tra i fondatori dell’ICCREA, Istituto di Credito delle casse Rurali e Artigiane. Sette anni dopo, nel 1970, la CRA di Bisignano partecipa anche alla fondazione della Federazione Calabrese delle Casse Rurali ed Artigiane, con sede in Cosenza nella cui provincia opera il più alto numero di Casse della regione. La Cassa di Bisignano ha ancora un solo sportello nella sede centrale, quella originaria. Bisognerà aspettare il 1° novembre 1987 per l’apertura della prima filiale nel vicino Comune di Acri. Con il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, nel 1993, le Casse Rurali si trasformano in Banche di Credito Cooperativo e adeguano la loro offerta a quella degli altri istituti di credito. Bisignano modifica la propria denominazione nel corso del 1994. Intanto il movimento cresce. A Riva del Garda, nel 1999, si approva la definizione del sistema a rete e si pubblica la Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Con oculata lungimiranza le BCC di Bisignano, di Rota Greca e di Luzzi – che aveva da poco acquistato la BCC di Montalto-Rose - decidono di unire le proprie forze. Nasce un soggetto nuovo, figlio di una storia antica. Il 15 novembre 1999, i presidenti delle BCC di Bisignano, Luzzi e Rota Greca, Nicola Paldino, Mario Malizia e Baldassarre Mario Mancuso, costituiscono la nuova società “Credito Cooperativo Mediocrati”. Mettendo da parte ogni miope campanilismo, la sede centrale viene istituita al centro dei tre territori, nella filiale di Taverna di Montalto. I risultati dicono che fu una scelta saggia; in poco più di venti anni, la Banca moltiplica le sue dimensioni: i soci da 1376 sono ora 5778; i dipendenti sono passati da 38 a 195; gli sportelli da 7 a 25; il patrimonio netto da 16 a 74,8 milioni di euro. Venticinque anni dopo la fusione, la piccola banca fondata a Bisignano ha acquisito nel 2011 le attività e passività della BCC della Sibaritide; ha incorporato nel 2013 la BCC dello Jonio e rilevato nel 2019 l’intero ramo Calabria di Banca Sviluppo, che faceva riferimento a 5 ex BCC liquidate negli anni precedenti nel territorio provinciale (BCC di San Vincenzo La Costa, Bcc dei Due Mari, BCC di Tarsia, BCC Brutia e mezza BCC di Cosenza), arrivando a contare 220 dipendenti e 32 sportelli. Nel 2025, ormai dopo l’avvento della normativa unica per le banche europee e la legge di riforma del Credito Cooperativo Italiano, la BCC Mediocrati aderisce al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea proseguendo la propria storia di resilienza e innovazione.

Immagini

La targa in marmo, posta dinanzi alla filiale di Bisignano nel 1923, a ricordo della fondazione del 1906
La sede storica della banca, in corso Vittorio Veneto a Bisignano in una fotografia degli anni Venti del Novecento
L'attuale Centro Direzionale della Banca in via Vittorio Alfieri a Rende