Distilleria Schiavo di Guido Schiavo & C. Snc
Sede
Informazioni storiche
Distilleria e produzione di grappa.
La storia aziendale della famiglia Schiavo iniziò con Domenico, di professione mediatore di terreni, che decise di girare per le grandi fattorie della zona con un alambicco mobile, trainato da cavalli, dove si improvvisava distillatore a domicilio. Lasciando una parte del prezioso distillato ai fornitori, cominciò a raccogliere notevoli quantità di grappa e a rivenderla nelle foresterie, nelle locande e nelle osterie della città di Vicenza. Giuseppe, figlio prediletto, lo seguì fin da bambino e crebbe con la passione per l’imprenditoria. Guido, primogenito di Giuseppe, cominciò a migliorare i processi produttivi, a meccanizzare l’azienda e a fare la prima pubblicità scritta per farsi conoscere (Guida Rossi del 1922). Portò così la distilleria da due caldaie a sei, utilizzando il vapore diretto e sfruttando una motrice di treno, eliminando così i difetti del fuoco diretto sulle caldaie. Si dotò inoltre di una vera novità per l’epoca: una colonna di rame a piatti chiusi per la separazione e la concentrazione di acqua-alcool. Guido iniziò ad utilizzare vinacce fresche, non solo perché rendevano di più, ma perché la grappa che ne derivava acquisiva nuovi profumi e sapori. Passate le due guerre mondiali con la requisizione delle scorte della distilleria e un periodo di ripresa, gli anni sessanta si aprirono all’insegna della “nuova Italia”. Ci si industrializzò, aprirono i primi negozi importanti e la distribuzione in città e provincia aumentò, grazie alle nuove forze di Giuseppe (Beppe) che, terminati gli studi, si dedicò alla distilleria di famiglia. Bottiglie studiate, cura estrema nella ricerca delle materie prime, etichette semplici ma immediate, eliminazione dei silos di stoccaggio vinacce e il restauro completo dell’impianto di distillazione con modifiche allo stesso, per aumentare e migliorare l’estrazione olfattiva e gustativa a scapito della quantità. Si decise di abbandonare la grossa distribuzione per cominciare la sfida più grande: la ristorazione di alto livello e le enoteche storiche d’Italia. Con Marco, quinta generazione, e la sua visione di marketing e di distribuzione sul territorio dei nuovi prodotti, si cerca di dare un’immagine forte di tipicità e di territorio proponendo il consumo di grappa anche in cucina e con i cocktail al fine di migliorare sempre più in immagine e qualità. La distilleria, oggi come un tempo, impiega di norma un’ora e mezza per distillare 700 Kg. di vinacce (una cotta), ottenendo all’incirca 30 litri di grappa a tutto grado (75%-80% vol.). Vinacce fresche fermentate, appena torchiate in cantina, arrivano solo su prenotazione alla tanto attesa distillazione dove nell’arco di una giornata vengono passati in distilleria quantitativi massimi di 8000 Kg.