MARCHE - Questione Sociale 2026: economia sociale, lavoro e sviluppo

Il mondo del terzo settore è stato protagonista oggi 25 maggio dell’iniziativa "Questione Sociale 2026: Economia sociale, lavoro e sviluppo nelle Marche", organizzata da Camera di commercio di Marche in collaborazione con Legacoop Sociali Marche e Confcooperative Federsolidarietà Marche, alla Loggia dei Mercanti di Ancona.
L’iniziativa ha offerto un quadro aggiornato sui dati del Terzo Settore marchigiano, che evidenziano una forte capillarità e una vocazione particolarmente orientata al sociale e all’inclusione. Il presidente della Camera di commercio delle Marche, ricordando come anche la doppia transizione digitale e ambientale (oggetto di riflessione in un convegno dedicato, lo scorso sabato a Pesaro) richieda in premessa una economia sociale giusta, ha parlato del Protocollo d’Intesa tra Ente camerale e Cooperative Sociali regionali (Federsolidarietà Coinfcooperative Marche, Legacoop Sociali Marche, AGC ) mirato a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovere l’inclusione lavorativa e orientare i giovani.
“Il Terzo Settore rappresenta oggi una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale delle Marche. I numeri confermano una realtà dinamica, diffusa e capace di generare occupazione, inclusione e coesione territoriale. In una fase storica in cui i servizi alla persona, l’assistenza e il welfare di prossimità diventano sempre più essenziali, cresce anche la consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalle cooperative sociali, dalle associazioni e all’intero mondo dell’economia sociale. Come Camera di commercio delle Marche abbiamo voluto rafforzare questo impegno attraverso un Protocollo d’Intesa concreto, orientato al lavoro, all’inclusione e ai giovani. Il contributo portato a questo incontro da Unioncamere e dai rappresentanti delle istituzioni europee conferma inoltre come il tema dell’economia sociale sia oggi al centro delle strategie di sviluppo, non solo regionali ma anche nazionali e internazionali . Le Marche possono e devono essere protagoniste di questo percorso". Gino Sabatini, presidente della Camera di commercio delle Marche.
Il presidente di Cooperatives Europe Giuseppe Guerini e il segretario generale Unioncamere Giuseppe Tripoli hanno illustrato l' Action Plan europeo per l’Economia Sociale.
In collegamento da Roma Giuseppe Tripoli ha spiegato: "L’economia sociale su cui l’Unione europea ha richiamato attenzione con l’Action plan è una dimensione fondamentale dello sviluppo che deve essere non solo economico ma anche civile e sociale. Con la Riforma del Terzo settore in Italia si é fatto un passo avanti importante. Nel Registro del Terzo settore oggi si contano oltre 140mila enti. Di questi, il 15% circa sono imprese sociali. Attorno a questo ecosistema che il Registro fa conoscere in modo trasparente e più in dettaglio, tuttavia, c'è una realtà ancora più ricca. Una realtà fatta da tantissime iniziative diffuse e vitali, associazioni, comitati e così via, alimentata dal volontariato, che costruisce tanta coesione e solidarietà sociale. Anche queste realtà non iscritte al Runts, vanno tutelate e valorizzate".
I Dati Chiave del Terzo Settore nelle Marche (dati RUNTS a aprile 2026 e dati economici 2023):
Diffusione Territoriale e Riconoscimento: Delle 4.547 istituzioni del RUNTS nelle Marche, 2.255 risultano ammesse al 5 per mille.
A livello provinciale, Ancona (1.371 enti) e Pesaro e Urbino (1.000 enti) guidano per numerosità. Sebbene Ancona e Pesaro e Urbino siano in testa per numero di enti, la densità (enti ogni 100.000 residenti) è più elevata nelle province di Ascoli Piceno (372,6) e Macerata (302,3).
Le Marche (301,3 enti ogni 100.000 residenti) registrano una densità media superiore alla media nazionale (241,6), con la densità particolarmente elevata nelle zone scarsamente popolate (341,2 istituzioni ogni 100.000 abitanti), a fronte di una media regionale di 307,4.
Struttura degli Enti: La maggior parte delle istituzioni marchigiane si concentra nelle forme storiche dell’associazionismo: 2.234 sono Associazioni di promozione sociale (APS) e 1.338 sono Organizzazioni di volontariato (ODV). Le Imprese Sociali sono 470.
Impatto Economico e Occupazione:
Non Profit (Valore Aggiunto e Incidenza sul Totale Economia): Il settore Non Profit genera complessivamente 523,5 milioni di euro di valore aggiunto nelle Marche. La branca di attività più rilevante per valore aggiunto è l'Assistenza Sociale, con 171,8 milioni di euro, seguita dalle Attività di organizzazioni associative (107,0 milioni di euro). In termini di incidenza sull'economia complessiva (il dato "profit"), il Non Profit contribuisce per l1,2% al valore
aggiunto e per il 2,5% all'occupazione totale regionale.
Cooperazione: Il comparto della Cooperazione contribuisce con il 3,0% al valore aggiunto e con il 5,0% all’occupazione totale dell’economia regionale, eguagliando il dato nazionale. La sola provincia di Ancona, per entrambi gli indicatori, supera la media regionale, arrivando a un’incidenza del 4,0% sul valore aggiunto e del 6,0% sugli occupati.Occupazione Totale e Cooperativa: Il settore Non Profit impiega complessivamente 17.178 occupati nella regione. La sola Cooperazione impiega un totale di 32.878 occupati nella regione. Il settore dell'Assistenza Sociale emerge come il principale bacino occupazionale, con 12.874 addetti, sottolineando la centralità del tema per lo sviluppo e il benessere del
territorio.
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