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Presentato a Siena il XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane

medie imprese industriali

“Le medie imprese industriali italiane restano uno dei pilastri più solidi del nostro sistema produttivo, per capacità competitiva, presenza nelle filiere e apertura ai mercati esteri. Proprio per questo, l’aumento dell’incertezza internazionale e la volatilità dei costi energetici e delle materie prime non vanno sottovalutati: possono ridurre il potenziale di crescita di queste imprese. Occorre accompagnare questi campioni del made in Italy con politiche industriali, strumenti finanziari e servizi territoriali capaci di rafforzarne resilienza e investimenti”.

E' quanto ha sottolineato Andrea Prete, presidente di Unioncamere, nel suo intervento di introduzione ai lavori della presentazione del XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e nel report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica realizzati dall’Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne Unioncamere e presentati a Siena il 30 giugno.

Le medie imprese sono una realtà produttiva dinamica sempre più strategica nella nostra economia: producono il 16% del fatturato dell’industria manifatturiera italiana rappresentando il 15% del valore aggiunto e il 13% sia delle esportazioni sia dell’occupazione complessiva. Nell’arco dei ventinove anni osservati, il segmento è cresciuto per numero di imprese (da 3.377 a 3.491), giro d’affari complessivo (+178,3%), vendite oltreconfine (+290,7%) e occupazione (+47,2%).

In allegato i materiali diffusi. 

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