Landucci Srl
Sede
Informazioni storiche
Produzione di trafile per la pasta alimentare ed accessori e macchinari per produzione di pasta secca al livello industriale.
Nella seconda metà del 1924 a Pistoia, Sestilio Landucci, dopo aver lavorato per alcuni anni nel settore della costruzione di trafile per la pasta, decise di mettersi in proprio avviando così una sua attività. Le trafile venivano inizialmente costruite in rame, un metallo facile da modellare e adatto al contatto con gli alimenti. Tra le caratteristiche della trafila vi era – tra l’altro – anche il riutilizzo del materiale: di fatto una volta esaurito il suo uso perché divenuta inadatta allo scopo, la trafila smaltita veniva nuovamente rifusa per poter permettere il riutilizzo del rame. Nel 1936 la ditta Landucci & Lotti (antica ragione sociale) si trasferì da via degli Argonauti alla nuova sede di via Mazzini, a ridosso del centro storico di Pistoia. L’attività, tra le molte esistenti all’epoca nel settore, pur mantenendo caratteristiche spiccatamente artigianali, si ampliò e specializzò sempre più, aiutata in questo dalla presenza sul territorio toscano di molti pastifici.Fu però solo nel Secondo dopoguerra che si assistette ad un importante cambio di passo a livello produttivo tale da necessitare anche un nuovo cambio di sede, spostandosi nella nuova zona industriale di Pistoia, dando il nome anche alla via. Il boom economico e le grandi innovazioni tecnologiche permisero all’impresa da un lato ad assumere una levatura internazionale, dall’altro a procedere ad una vera e propria rivoluzione del processo produttivo: il rame venne gradualmente sostituito dall’ottone e dal bronzo-alluminio. Nel 1955 fu anche depositato il brevetto Landucci per la creazione degli “inserti intercambiabili” che permise, d’ora in avanti, di conservare nel tempo il supporto forato della trafila sostituendo a fine ciclo solo gli inserti con un importante risparmio di tempo e costi in tutta la filiera. Furono questi gli anni anche del primo passaggio generazionale: la famiglia Lotti lasciò la società e Fabiano Landucci, figlio di Sestilio, entrò in azienda. Grazie anche ad uno stretto legame con Braibanti, all’epoca unico costruttore di linee per pasta al mondo, le trafile Landucci divennero sinonimo di qualità ed affidabilità per molti pastai in Italia ed all’estero. Con la terza generazione della famiglia si consolidò la dimensione globale del mercato così come l’aumento della gamma di prodotti offerti. Assieme a trafile e inserti, vennero esportate in tutto il mondo apparecchiature di taglio pasta per qualsiasi linea produttiva, macchine lavatrafile per ogni taglia sia di pasta lunga che corta, e tranciapiegatrici per la realizzazione di farfalle, orecchiette ed altri formati di pasta “Bologna”. Nel 2014 la quarta generazione della famiglia Landucci è entrata in azienda, contemporaneamente all’installazione di nuovi centri di lavoro, completamente automatizzati, che permettono di rispondere alla sempre crescente domanda di inserti e trafile. Negli ultimi anni sono stati poi depositati altri due brevetti: uno relativo all’utilizzo della tecnologia a doppia pressione nei lavatrafile (idea nata per le materie prime aglutiniche, ma poi estesa anche alla pasta di semola), l’altro per l’utilizzo del vapore nella prima macchina lavacanne al mondo. Questo prodotto, unico nel suo genere, permette di lavare e sanificare le canne di trasporto delle linee di pasta lunga, grazie alla forza e alla pulizia del vapore.