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S.P.A. IMPRESE STRADALI E FORNITURE - S.A.I.S.E.F.

Logo Impresa assente
Forma Giuridica
Soc. per azioni
Camera di Commercio
CCIAA Cuneo
Settore
Industria
Email Impresa
info@saisef.com

Sede

Indirizzo
via Vittorio Veneto n. 4
Cap
12084
Comune
Mondovì
Provincia
Cuneo

Informazioni storiche

Attività Storica
Cave di monte - costruzione strade - costruzioni in genere
Indirizzo Sede Storica
via Vittorio Veneto n. 4
Cap Sede Storica
12084
Comune Sede Storica
Mondovì
Provincia Sede Storica
Cuneo
Data dichiarata avvio attività
1924
Descrizione Attività storica

Gestione di cave, costruzione di strade, autostrade, aeroporti, edilizia industriale, acquedotti, fognature.

Profilo storico

La storia dell’impresa iniziò nel 1924 con l’acquisizione da parte dei tre soci “Ellena – Manassero –Turbiglio” della Ferrovia Economica Villanova – Mondovì – Fossano e dell’annessa cava denominata Rocchetta a Villanova Mondovì. Nello stesso anno, il 1924, venne acquisita da Giuseppe Ellena in società con Pietro Blengini la cava di S. Michele Mondovì. La ferrovia permetteva il trasporto di pietrisco dalla cava di Villanova in gran parte della provincia di Cuneo: iniziava così anche l’attività di costruzione e manutenzione di strade. L’impresa crebbe rapidamente impiegando centinaia di operai e nel 1932, acquisendo il brevetto dalla Puricelli di Milano, iniziò a produrre il primo conglomerato bituminoso in tutta l’area del sud Piemonte. Negli anni immediatamente antecedenti la Seconda guerra mondiale, oltre alla produzione e fornitura di pietrisco dalle cave, l’azienda si impegnò in importanti opere, come la realizzazione degli aeroporti militari di Villanova d’Albenga, di Cervere presso Fossano e di Lubiana in Jugoslavia. Nel 1936 acquisì dall’ANAS, allora AA.SS., la sistemazione di tutta la Statale n. 28 da Genola fino al Col di Nava. Nel 1938, avendo raggiunto dimensioni considerevoli, cambiò ragione sociale diventando Società Anonima e assumendo il nome di SAISEF (Società Anonima Imprese Stradali e Ferroviarie). Cessata la gestione della ferrovia Villanova – Fossano nel 1939 la “F” finale divenne iniziale di Forniture (di pietrisco ed altri prodotti delle Cave). Gli anni del secondo conflitto mondiale furono tragici per tutti: la SAISEF sopravvisse continuando ad operare e, una volta finita la guerra, realizzò i primi grandi lavori di ricostruzione, come il ponte nazionale sull’Ellero a Mondovì. Nel 1947 acquistò la cava di Rocca Incisa a Bagnasco con il relativo raccordo ferroviario interno e produzione di ballast (massicciata) per le ferrovie. Nel periodo tra il 1945 ed il 1950 la mancanza di lavoro spinse gli allora titolari a cercare sbocchi all’estero che permettessero di mantenere il livello di occupazione e di fatturato che l’azienda aveva raggiunto prima della guerra. In quest’ottica venne intrapresa l’avventura in Brasile. Venne smantellata la cava di S. Michele Mondovì e tutti gli impianti ed attrezzature stradali come i grossi rulli a vapore vennero trasferiti in Brasile via nave dove fu costituita la società SAISEF BRASILEIRA. L’avventura durò circa 4 anni ma non ebbe seguito. Nel frattempo l’attività continuò anche in Italia e grazie al miglioramento economico si presentarono buone opportunità di lavoro sul territorio locale. Il parco macchine venne rinnovato e modernizzato acquistando i primi mezzi “Caterpillar” residuati bellici americani ed il “Motograder” che sostituì decine di operai nello spandere manualmente il pietrisco sulle strade. Negli anni '50 arrivò anche la prima finitrice per la stesa di conglomerato bituminoso, detta “Burber Green”, cingolata, un gioiello della tecnica britannica. L’uso della finitrice meccanica mandò definitivamente in pensione la tecnica della massicciata stradale costituita dalla semi penetrazione a caldo con bitume trasportato in caldaie riscaldate. L’evoluzione tecnica proseguì e nel 1968 venne acquistato l’impianto per il confezionamento del conglomerato bituminoso “Marini” completamente automatico. Nel 1969 venne acquistata la prima autobetoniera per la preparazione del calcestruzzo. La continua ricerca di nuovi sbocchi e di nuove attività portò nel 1982 all’installazione di un impianto per la produzione di masselli autobloccanti in calcestruzzo, commercializzati con il marchio “BetonPavè”. Tale iniziativa durò un ventennio con discrete soddisfazioni. In epoche più recenti la società si è impegnata sui cantieri del raddoppio autostradale della Torino – Savona, acquisendo una notevole esperienza anche nel ripristino delle vecchie gallerie e dei viadotti ammalorati. Influenzata delle scarse offerte del mercato dei Lavori Pubblici, l’impresa si è rivolta ai grandi interventi privati, come il “Mondovicino Retail Park” a Mondovì e lo stabilimento Piaggio Aero a Villanova d’Albenga. Un nuovo settore “vivace” si è poi presentato nel campo delle energie rinnovabili: sono state realizzate centraline idroelettriche e parchi eolici, pur continuando nelle consuete opere di urbanizzazione e costruzione e manutenzione di infrastrutture in genere.

 

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