Lovise Antonio

Sede
Informazioni storiche
Osteria, albergo, ristorante.
Intorno al 1893 Antonio Lovise abbinò all’attività agricola e di uomo tutto fare quella di oste, con trattoria e macelleria e la possibilità di ristoro per gli ospiti prevalentemente del paese e del circondario. Il figlio Attilio, tornato dall’America dove si era trasferito come migrante, ereditò la vecchia osteria e la sistemò avviandone la tradizione gastronomica. I piatti si accompagnavano allo stile dell’osteria e al gioco delle bocce: le famose trippe, ogni tanto lo spiedo di uccelletti e la carne ai ferri. Accanto ad Attilio vi era Ida Ambrosini, affettuosamente soprannominata “la Iena” per i modi sbrigativi e a volte ruvidi. Venuta a mancare Ida, l’eredità passò al figlio Antonio che, insieme alla moglie Sandra Cazzola, portò ad un rilancio della Trattoria, passata in seguito ai loro figli: Sabrina, Attilio e Ilaria. Sandra fu capace di arricchire la tradizione del locale seguendo e perfezionando le ricette di Ida tipiche della cucina vicentina e veneta, sempre affiancata da Antonio che passava ore e ore davanti alla griglia con passione e dedizione per perfezionarne i sapori. Affianco all’attività di ristorazione nacque negli anni anche quella alberghiera, che tutt’oggi è presente con 20 camere, un parco e una grande piscina all’aperto.