Cerca

LECCE - Presentata una ricerca sull'andamento e sulle prospettive del turismo nel Salento

turismo

La località di S. Maria di Leuca è stata scelta dalla Camera di commercio di Lecce per comunicare, alle Associazioni di categoria e agli imprenditori del settore, i dati di uno studio dell'ISNART, l'Istituto Nazionale di Scienze Turistiche, partner strategico delle Camere di commercio, sull’andamento e sulle prospettive del turismo in provincia di Lecce.

Una ricerca molto interessante e completa, quella illustrata dal dr. Alessandro Paglia nell'hotel Terminal, altro luogo simbolico che ha fatto la storia del turismo salentino sin da quando Leuca era una delle mete più esclusive del turismo italiano e internazionale. Queste notazioni sono state sottolineate da Francesco Petracca, sindaco di Castrignano del Capo di cui S. Maria di Leuca è la frazione più famosa e conosciuta. Ad esse ha fatto riferimento anche il presidente della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, che ha fortemente voluto l’iniziativa che si inserisce nel solco del lavoro che la struttura della Camera, coordinata dal segretario generale, Francesco De Giorgio, sta portando avanti da alcuni mesi per la realizzazione della DMO (Destination Management Organization) Salento, primo in Puglia, l’organismo moderno pubblico-privato che dovrà guidare e consolidare il comparto turistico salentino.

È tempo di passare dalle parole ai fatti - ha sottolineato Mario Vadrucci, aprendo l’incontro condotto dal direttore di 'Nuovo Quotidiano di Puglia', Rosario Tornesello - Le dinamiche del turismo, anzi dei 'turismi' sono cambiate in questi ultimi anni, e il Salento ha tutte le potenzialità per proporsi come una meta moderna. L’ambiente, le vestigia storiche, il paesaggio, la ricettività’ di ogni tipo, dall’extralusso delle masserie e alberghi, ai B&B, l’enogastronomia e l’artigianato, sono tutte componenti in grado di
rispondere alle nuove esigenze del turista moderno. E questo vale sia sulla costa che nelle località dell’entroterra, per una stagione che va ben al di là dei mesi canonici dell’estate. Occorre un coordinamento complessivo che metta ordine negli eventi e nelle iniziative di accoglienza del turista, ma occorrono servizi che possano essere all’altezza delle aspettative dei visitatori, italiani e stranieri. Istituzioni pubbliche e operatori privati sono cresciuti in questi anni e appaiono in grado di rispondere a queste nuove aspettative, coinvolgendo tutti i settori economici che la complementarietà del turismo moderno richiede. Le DMO offrono queste opportunità e il Salento, attraverso il lavoro della Camera di commercio, delle Istituzioni pubbliche e degli imprenditori del settore, deve saperle cogliere al più presto per trainare l’intera regione in questo fondamentale settore”
.

Al vicepresidente dell'Amministrazione Provinciale, Ippazio Morciano, il compito di ribadire l'adesione dell'Ente Provincia alla DMO, sottolineando la necessità di una sburocratizzazione del settore, per aiutare i piccoli centri a mettere a disposizione di imprese ricettive, i servizi necessari ad accogliere i turisti nel modo migliore. Infine è toccato al dr. Alessandro Paglia, di ISNART, illustrare i dati più significativi della più recente ricerca commissionata dalla Camera di commercio di Lecce, sui flussi turistici nel Salento. “Il Salento è chiamato a valorizzare la sua autenticità - ha affermato l’autore della ricerca dopo aver illustrato l’analisi dell’offerta del comparto turistica della Provincia di Lecce - E’ confermata una molto buona ricaduta economica del turismo nella società salentina, una molto buona ricaduta sociale, permane qualche problema per quanto riguarda la sostenibilità ambientale. La ricerca conferma che esistono nel Salento agglomerati di vari interessi: quello del turismo culturale, del turismo enogastronomico, il cluster cicloturistico e dei cammini. Insieme a quello primario del turismo balneare, sono i cluster che hanno portato nel Salento, negli ultimi anni, circa 6 milioni di turisti, che hanno acceso, con i loro commenti, un faro importante su tutta la provincia. Bisogna operare nel settore dei servizi per i turisti più evoluti, che chiedono, per esempio, noleggi per una mobilita autonoma. Ma viene richiesta anche una maggiore professionalizzazione nei settori della ricettività e della ristorazione. Le ricadute del movimento dei turisti si sono rilevate positive per scoraggiare lo spopolamento, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra, alternative importanti di destagionalizzazione soprattutto rispetto al turismo balneare che finora ha fatto la parte maggiore nell’ospitalità turistica salentina”.

Il rappresentante di Isnart ha sottolineato, poi, la necessità ineludibile di una governance intercomunale, con investimenti soprattutto nelle aree interne, per esempio, per strade e viabilità in genere, ma anche per l’inquinamento e nella pulizia, nel consumo del territorio, nella predisposizione dei servizi. La proiezione dell’immagine del brand Salento, in Italia e all’estero - ha ribadito la ricerca Isnart - è particolarmente positiva e bisogna continuare a puntare sulle specificità caratterizzanti, da Lecce agli altri centri, per consolidare questo trend positivo.

Il percorso della DMO è ben avviato, quindi, in provincia di Lecce e la volontà unanime manifestata a S. Maria di Leuca costituisce un buon viatico per costruire e valorizzare le prerogative di una Provincia, utilizzando i molti settori complementari che il comparto turistico offre a tutta l'economia salentina.

Aggiornato il