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MILANO MONZABRIANZA LODI - Ultima tappa del Digit Export Day, confronto sull’evoluzione dell’export digitale e sulle opportunità offerte dalle tecnologie per la crescita sui mercati esteri

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Dopo le tappe di Ferrara e Cosenza, il roadshow DigIT Export Day 2026 arriva a Milano per chiudere un percorso di confronto dedicato al rapporto tra digitale, internazionalizzazione e competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane. Un tema sempre più centrale in uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, che impongono alle aziende non solo di essere presenti online, ma di utilizzare gli strumenti digitali in modo strategico, integrato e orientato ai risultati.

L’appuntamento nel capoluogo lombardo, organizzato da Promos Italia con il contributo di Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Punto Impresa Digitale e il supporto di ING Italia, ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto sull’evoluzione dell’export digitale e sulle opportunità offerte dalle tecnologie per la crescita sui mercati esteri, con focus su e-commerce, commercio globale, intelligenza artificiale e dati territoriali aggiornati. In uno scenario globale sempre più condizionato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, il digitale rappresenta una leva strategica ed essenziale per rafforzare la competitività e l’export delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Per più di due aziende su cinque ha, infatti, un ruolo determinante nell’apertura di nuovi mercati, mentre quasi il 40% delle imprese utilizza l’analisi dei dati per supportare in misura significativa le proprie decisioni riguardanti l’export. Le tecnologie stimolano anche gli investimenti: una quota ancora contenuta ma strutturata (5%) di aziende nel 2025 ha destinato oltre 50mila euro nel digitale a supporto dell’export. Durante l’evento è stata presentata un’indagine di Promos Italia su come le imprese del territorio stanno utilizzando strumenti digitali e tecnologie innovative per affrontare le sfide e cogliere nuove opportunità nei mercati esteri. Da questa survey è emerso che, sul territorio delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, numerose aziende puntano sulla digitalizzazione per avanzare il proprio business all’estero, sebbene ci sia ancora spazio per miglioramenti.

"Il sistema camerale promuove l’internazionalizzazione delle imprese anche utilizzando il digitale e le nuove tecnologie” ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario generale Unioncamere. “A disposizione delle imprese ci sono diversi strumenti: piattaforme digitali (come SEI e InBuyer) per entrare nei mercati internazionali e incontrare controparti estere; formazione, per far crescere l’expertise delle PMI; analisi dei mercati e delle opportunità presenti a livello internazionale”.

Secondo l’indagine, le attuali dinamiche geopolitiche hanno inciso in modo prevalentemente contenuto sull’adozione del digitale per l’export da parte delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi: il 56% delle imprese coinvolte segnala infatti un impatto limitato, mentre una quota minore rileva nelle dinamiche geopolitiche un’influenza significativa, con il 20% che le considera rilevanti e un ulteriore 11% molto rilevanti come leva per rafforzare l’utilizzo del digitale nei processi di export. In questo contesto, ad ogni modo, il digitale si conferma una leva strategica per lo sviluppo internazionale. Quasi il 40% delle aziende riconosce infatti al digitale un contributo, anche se parziale, nell’apertura di nuovi mercati di sbocco, mentre il 42% lo considera un fattore determinante. Le principali opportunità generate dal digitale si concentrano in Europa e Medio Oriente (indicati rispettivamente dal 65% e dal 60% delle imprese), seguiti da Nord America (55%), Sud America (35%) e Asia (30%). Guardando alla presenza sui mercati esteri, quasi tre quarti (il 73%) delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi vende o promuove le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Questo orientamento internazionale è confermato anche dalla forte diffusione di strumenti digitali di base, con l’84% delle aziende che dispone di un sito web disponibile in più lingue oltre all’italiano. Tuttavia, non sempre questi strumenti risultano pienamente ottimizzati. Il 16% delle imprese dichiara, infatti, di avere un sito aggiornato con regolarità, ma non ancora adeguatamente ottimizzato.

In allegato il comunicato stampa completo.

 

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