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Imprese in Rosa: Chieti è la terza provincia in Italia. Presentato programma Comitato Imprenditoria Femminile

Con un numero di imprese pari al 28,8% del totale, Chieti è la terza provincia più rosa di Italia e l’Abruzzo la terza regione a livello nazionale.

E’ con questo dato che si apre la conferenza stampa di presentazione del programma per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio Chieti Pescara, insediatosi il 28 maggio scorso e già all’opera per fronteggiare la crisi Covid che, proprio sull’impresa in rosa, è andata giù pesante.

Due sono i dati che allarmano più di tutti” - commenta il presidente Gennaro Strever – “Tra aprile e giugno, le iscrizioni di nuove aziende guidate da donne sono, a livello nazionale, oltre 10mila in meno rispetto allo stesso trimestre del 2019; a fine giugno l’universo delle imprese femminili conta quasi 5mila unità in meno rispetto allo scorso anno. Questo vuol dire che, di fronte ad una riorganizzazione familiare dettata dal lock down, molte imprenditrici devono aver ritenuto opportuno fermarsi e attendere un momento più propizio”.

In particolare, la pandemia ha mostrato una serie di fragilità latenti del sistema imprenditoriale femminile sulle quali occorre impegnarsi: le giovani donne d’impresa hanno una minore propensione all’innovazione rispetto ai coetanei uomini; investono meno nelle tecnologie digitali di Industria 4.0; sono meno internazionalizzate; hanno un rapporto difficile con il credito. Tutti fattori, in particolare quello della digitalizzazione e dell’internazionalizzazione, considerati invece determinanti per la ripresa economica.

A questo proposito, il programma (in allegato) illustrato dalla Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Chieti Pescara Luciana Ferrone, sembra rispondere in pieno ai punti deboli del sistema e prova ad offrire delle vie per la ripartenza.

Tra le iniziative più interessanti - spiega la Ferrone - “ci sono l’istituzione di una nuova categoria del premio “Impresa in rosa che storia!” volta a premiare, attraverso un bando concorso, un’idea innovativa da parte di una aspirante imprenditrice; Erasmus Plus per giovani imprenditori, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere; YES I start up” che si articola in percorsi formativi mirati e personalizzati per la definizione di un’idea d’azienda”.

Ma l’iniziativa più prestigiosa è, sicuramente, rappresentata dalla realizzazione di una convenzione per uno studio dal titolo “THE FUTURIZATION OF BUSINESS: Costruire il business di domani” in collaborazione con il Corso di Economia Aziendale dell’Università D’Annunzio. Lo studio ha l’obiettivo di indagare le professionalità più richieste da un futuro che sembra non fare sconti. Il Prof. Michele Rea, presidente del corso di laurea: “Essere qui, oggi, è un motivo di grande soddisfazione perché ritengo che Camera di Commercio ed Università siano enti complementari per la costruzione di nuovi orizzonti da offrire agli studenti ed al tessuto delle piccole e medie imprese”.

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