Fonderie Guido Glisenti Spa

Sede
Informazioni storiche
Nel 1859 Francesco Glisenti diede vita, insieme al fratello Isidoro, a una fonderia specializzata nella produzione di armi e proiettili per l'esercito. L'impianto di Villa Carvina, in Val Trompia, nasceva come unità produttiva integrata in un sistema industriale formato dalla miniera Alfredo, dall'altoforno di Tavernole e dalle officine di forgiatura al maglio e di lavorazioni meccaniche. Specializzata nella produzione di armi, l'impresa conobbe un rapido sviluppo. Nel 1907, tuttavia, l'attività estrattiva e armiera venne ceduta e, parallelamente, Guido Glisenti, figlio del fondatore, decise di dare un nuovo indirizzo all’impresa. Ristrutturata la fonderia di ghisa, iniziò la produzione di cilindri e teste di motori per autoveicoli e quella di pompe per acidi, valvole e tubazioni in leghe speciali. Negli anni seguenti due generi di prodotti caratterizzarono più decisamente l’attività: getti di ghisa per basamenti di autocarri Fiat e pompe idrauliche. Nel secondo dopoguerra iniziarono i primi esperimenti che portarono l'impresa ad essere la prima in Europa a produrre industrialmente ghisa sferoidale. Nel 1974 la società passò sotto il controllo del gruppo Fiat Teksid, ma alcune erronee scelte produttive portarono in pochi anni l'azienda sull'orlo della chiusura. Tuttavia, nel 1980, la famiglia Dalla Bona acquistò l'impresa e ne avviò il rilancio scegliendo di specializzarsi nella realizzazione di getti di media serie e di piccola e media dimensione in ghisa sferoidale. Nel 2000 la fonderia si è ulteriormente potenziata attraverso la messa in funzione di una nuova linea di formatura verticale che consente di produrre medie ed elevate serie per il settore automotive. La gamma produttiva della Fonderie Guido Glisenti Spa comprende anche getti per l'industria dei trattori e per le macchine movimento terra.