LECCE - La blue economy nel Salento, esperti a confronto in un convegno all'interno di NautiGo 2026

Nell’ambito di NautiGo 2026, il salone nautico internazionale del Salento, si è tenuto, nei giorni scorsi, il convegno dal titolo “Un mare di opportunità: la blue economy nel Salento”, a cura della Camera di commercio di Lecce e del Centro Studi delle Camere di Commercio “G. Tagliacarne”. L’evento ha costituito una qualificata occasione di analisi e riflessione in merito all’impatto favorevole dell’economia del mare - in un approccio ecologico e circolare - sulla crescita del Salento che, con i suoi quasi 300 chilometri di costa, vanta un potenziale in gran parte inespresso; puntando, quindi, ad implementare sinergie sul territorio, si è parlato di turismo, nautica e cantieristica, attrattività, innovazione, investimenti, sempre con una particolare attenzione rivolta alla sicurezza, all’ambiente e alla sostenibilità, anche confrontandosi con i Sindaci dei Comuni salentini con approdo marittimo.
Dopo i saluti introduttivi delle numerose Autorità presenti, gli interventi del direttore del Centro studi delle Camere di commercio “G. Tagliacarne”, Gaetano Fausto Esposito, del presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta e del presidente della 7^ Commissione cultura e patrimonio culturale del Senato della Repubblica, Roberto Marti, sono entrati nel vivo del tema oggetto del convegno. Il presidente della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, a margine del convegno, ha evidenziato come risulti “necessario un grande sforzo trasversale per poter sfruttare pienamente le opportunità offerte da tutte le componenti della blue economy, con particolare riferimento alla nautica, non solo da diporto, soprattutto nell’attuale periodo in cui, il Salento, con tutte le sue componenti istituzionali e su impulso della Regione Puglia, con grande impegno, sta avviando la DMO Salento, per
una gestione accurata, programmata e coordinata dell’offerta turistica della quale il mare, le coste, la nautica e tutto l’indotto sono indubbiamente una componente molto rilevante”
"Il Salento rappresenta un territorio vocato per l’economia del mare non solo per i suoi 1.853 kmq che fanno di Lecce la settima provincia italiana per superficie di comuni litoranei e zone costiere, ma anche per la forza economica che esprime. La provincia di Lecce si posiziona, infatti, all’11esimo posto nel Paese per numero di occupati (19.390 lavoratori) e imprese (5.200 unità) della blue economy e al 21esimo per valore assoluto diretto prodotto dalla filiera (quasi 930 milioni) - . E’ quanto sottolinea il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito, che aggiunge - il turismo con un peso di oltre il 67% del valore aggiunto prodotto dal mare a livello provinciale gioca un ruolo chiave all’interno dell’economia del settore portando Lecce a conquistare la quinta posizione in Italia per specializzazione nel turismo blu. La sfida - evidenzia Esposito - è di fare in modo che ci sia una maggiore interconnessione con altri settori del mare, ad esempio sappiamo che un irrobustimento della parte nautica cantieristica genera un moltiplicatore di 2.1 euro per ogni euro investito. Il più alto incremento rispetto a tutti gli altri settori".
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