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Società benefit in crescita: in Veneto 566 imprese nel 2025. Al via nuove tappe del road-show nazionale

Prosegue con ritmo sostenuto la crescita delle società benefit in Italia e in Veneto. Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto ed elaborati da InfoCamere, aggiornati al quarto trimestre 2025, le società benefit italiane hanno superato quota 5.700 unità, registrando un incremento complessivo superiore al 25% rispetto al 2024.

Al 31 dicembre 2025 sono 5.747 le società benefit attive in Italia, di cui 946 a prevalente partecipazione femminile. Il valore della produzione complessivo raggiunge i 78,8 miliardi di euro, con oltre 247mila addetti. Si tratta di un dato che supera le previsioni formulate nei mesi precedenti: +438 imprese rispetto al trimestre precedente e +1.154 rispetto al 2024. Un trend che conferma come il modello introdotto nell’ordinamento italiano nel 2016 stia progressivamente consolidandosi nel tessuto imprenditoriale nazionale.

Anche il Veneto evidenzia una dinamica positiva: a fine 2025 le società benefit regionali sono 566, con una crescita superiore al 20% su base annua. Vicenza si conferma prima provincia per numerosità (130 imprese), seguita da Treviso (126), Padova (122), Verona (92), Venezia (80), Belluno (9) e Rovigo (7).

Dal punto di vista strutturale, il 96,8% sono società di capitali. Oltre il 60% rientra nella categoria delle microimprese (meno di 10 addetti), mentre i settori prevalenti sono le attività professionali, scientifiche e tecniche (25%) e il manifatturiero (21%). Un dato interessante riguarda l’evoluzione temporale: nel 2019 le società benefit in Veneto erano appena 30. In sei anni il numero è cresciuto di quasi venti volte, segno di un cambio culturale oltre che giuridico.

Tuttavia, il dato quantitativo va letto con attenzione. L’aumento delle iscrizioni non coincide automaticamente con un impatto effettivo e misurabile in termini di sostenibilità ambientale e sociale. La normativa prevede obblighi specifici di trasparenza e rendicontazione, ma la qualità delle relazioni d’impatto rappresenta oggi una delle principali sfide per garantire credibilità al modello. La maturità del sistema si misurerà sempre più sulla capacità delle imprese di integrare realmente obiettivi di beneficio comune nella governance e nei processi aziendali, evitando derive meramente reputazionali.

In questo scenario si inserisce l’azione del sistema camerale. Si.Camera, società in house del sistema delle Camere di commercio, supporta il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia nella promozione del concorso “Benefit Competition”, attraverso un road-show nazionale di incontri info-formativi ospitati presso le Camere di commercio.

Sono già state realizzate tre tappe a Taranto (18 novembre), Parma (25 novembre) e Pescara (11 dicembre). Ulteriori appuntamenti sono in fase di calendarizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi territori e rafforzare la cultura dell’impresa responsabile, anche in Veneto.

La diffusione delle società benefit non rappresenta soltanto un trend statistico, ma un possibile cambio di paradigma nel rapporto tra impresa, territorio e comunità. Per il sistema camerale, la sfida è accompagnare questo percorso con strumenti concreti, formazione qualificata e un presidio informativo capace di garantire trasparenza e coerenza con il quadro normativo nazionale.

 

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