Il turismo termale italiano al centro del convegno Unioncamere-Isnart
“Il turismo termale, che rappresenta una componente storica e identitaria dell’offerta turistica italiana, attraversa da tempo una fase di 'riorganizzazione e riposizionamento competitivo' che, come sistema camerale, abbiamo voluto mettere a fuoco. Dalla nostra fotografia, il termalismo si conferma un prodotto strategico perché capace di tenere assieme percorsi di cura, salute e prevenzione, con un concetto di benessere in senso olistico, di cui c’è forte domanda, sia interna che internazionale. Vogliamo accompagnare le imprese termali nei processi di innovazione, riposizionamento e integrazione con le altre filiere turistiche sui territori, contribuendo a rafforzare la competitività complessiva delle destinazioni, in una logica di rigenerazione territoriale e di sviluppo economico sostenibile”.
E' quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso del convegno nazionale dal titolo "Il turismo termale italiano come driver di crescita del mercato", promosso da Unioncamere e Isnart, che si è tenuto il 21 gennaio a Roma, presso gli Horti Sallustiani.
All'appuntamento sono intervenuti, tra gli altri, Loretta Credaro, presidente Isnart, Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere e Gian Antonio Girelli, membro Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati. E' intervenuta, tramite un videomessaggio, anche il ministro del Turismo Daniela Santanchè.
Nel corso dell'incontro è stata presentata un’analisi di scenario del sistema termale italiano dal titolo "La 'mappatura incerta' del sistema termale Italiano: domanda e offerta a confronto nei numeri del Rapporto Unioncamere - Isnart".
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